Un formaggio unisce Veneto e Paranà

Mag
2014
17

scritto da in News

Tre anni di lavoro e ricerche, che hanno visto la collaborazione di istituzioni, imprese e università delle due regioni, hanno portato alla realizzazione di un nuovo formaggio tipico: il “Santo Giorno”

Santo GiornoSi chiama “Santo Giorno” il formaggio tipico nato dalla collaborazione tra il know-how bellunese e la passione e l’intraprendenza brasiliana. Il nuovo prodotto caseario -presentato lo scorso 8 maggio presso la sede AMSOP (Associazione delle Municipalità del Sud Ovest del Paranà) di Francisco Beltrao (Paranà – Brasile) – è infatti stato sviluppato nell’ambito del progetto denominato RETE, nato per migliorare la qualità dei formaggi nello Stato brasiliano del Paranà. Il progetto è stato ideato e coordinato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo assieme all’Agenzia per lo sviluppo del Sud Ovest del Paranà, grazie al finanziamento della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno, oltre che alla collaborazione di alcuni Enti brasiliani e a ditte italiane e paranaensi.
Il progetto è durato 3 anni e ha visto coinvolti, per la parte tecnica, l’Università di Padova, l’Università Tecnologica del Paranà e la Bioagro di Thiene di Veneto Agricoltura.

Per la prima volta, come hanno più volte ripetuto i rappresentanti federali e statali brasiliani, è avvenuto uno scambio che ha portato a un risultato concreto, utile e apprezzato sotto l’aspetto economico, professionale e sociale.
La presentazione del formaggio e del corrispondente libro che raccoglie dati storici e tecnici del “Santo Giorno” è avvenuta di fronte a rappresentanti federali e statali, ai produttori caseari e agli allevatori, ai tecnici del settore e ai ricercatori universitari. I media locali hanno dato molto risalto all’evento. Alla presentazione ha partecipato anche Susanna Galli, in rappresentanza della Deputata al Parlamento Italiano eletta dagli italiani all’Estero, Renata Bueno, che ha inviato una lettera di congratulazioni e saluti, così come ha fatto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. Erano presenti anche il presidente della FAVEP (Federazione delle Associazioni Venete del Paranà), Francisco Schiocchet, e il vice presidente della “Famiglia Bellunese” di Curitiba, Alcir Elpinotti.

L’iniziativa era nata alcuni anni fa quando i due imprenditori, Antonio Mezzomo di Santa Giustina (Belluno) e Angelo Mezzomo agricoltore del Paranà, al termine dell’incontro conviviale tenutosi in Brasile tra le due famiglie, hanno lanciato lo slogan “No solo baci e abraci”. Da lì, grazie al lavoro di gruppo organizzato dall’ABM, l’interesse si è allargato a macchia d’olio e ha via via visto la partecipazione e la collaborazione di varie entità, a cominciare dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Belluno, per continuare con Enti pubblici brasiliani, con imprenditori veneti e paranaensi, con le Università di Padova e Tecnologiche del Paranà, tutti impegnati con entusiasmo e serietà alla creazione del“Santo Giorno”, certi dei ritorni economici che ne sarebbero derivati. Il nome sta a ricordare – e forse a esorcizzare – il detto nato dopo il superamento dei terribili anni di fatiche e di fame sopportati dagli emigranti veneti in quella terra: “Ora si mangia ogni santo giorno!”

“Sono stati tre anni molto intensi e impegnativi, ma il grande lavoro di squadra dell’ABM, tipico di chi ha lavorato all’estero – come ha spiegato l’ingegner Emilio Dalle Mule, coordinatore della commissione economica dell’ABM – è stato il valore aggiunto del progetto e la conferma che l’unione e l’umiltà, unite all’esperienza e alla tecnologia, sono fattori imprescindibili per raggiungere ogni tipo di traguardo. È stato raggiunto anche un altro fondamentale obiettivo – ha continuato Dalle Mule – tanto raccomandato dall’Unioncamere Veneto alle Associazioni Emigranti, e cioè quello di sfruttare la favorevole posizione di mediazione culturale tra imprese. Il ‘Santo Giorno’ verrà prodotto nella zona a maggior produzione lattiero-casearia del Brasile; questo ha aperto le porte e incoraggiato alcune imprese venete a partecipare alla presentazione e proporre i propri prodotti nell’immenso mercato della filiera casearia che abbraccia settori che vanno dall’alimentazione e dalla termomeccanica fino a quello dei macchinari”.

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