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È decisamente positivo il bilancio 2017 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha fatturato oltre 9 miliardi di euro e registrato incremento per tutti i principali indicatori economici.

Assemblea_UcimuQuarta tra i produttori, l’Italia si è confermata terza tra gli esportatori e ha inoltre consolidato il quinto posto nella classifica di consumo, a testimonianza della vivacità della domanda locale che ha beneficiato dei provvedimenti per la competitività.

Le previsioni 2018 confermano che il trend positivo proseguirà per tutto l’anno. Cresceranno produzione e export ma, esattamente come nel 2017, saranno consumo, consegne sul mercato interno e importazioni a registrare gli incrementi più decisi, tutti a doppia cifra, sostenuti dalle misure di super e iperammortamento previsti dal piano Impresa 4.0.

Questo, in sintesi, il quadro illustrato dal presidente Massimo Carboniero, in occasione dell’annuale assemblea dei soci UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, cui è intervenuto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “con particolare riferimento al mercato domestico, l’indice ordini del secondo trimestre 2018, tornato di segno positivo dopo l’arretramento del primo trimestre, conferma la dinamicità della domanda espressa dagli utilizzatori italiani che, confermate le misure anche per tutto il 2018, hanno ripreso ad investire. È evidente che non potremo più attenderci gli incrementi registrati l’anno scorso ma la crescita, seppur moderata, indica che il mercato sale ancora stabilizzandosi su livelli record”.

I CONSUNTIVI 2017  

Nel 2017, la produzione, cresciuta del 9,6%, si è attestata a 6.085 milioni di euro. Il risultato è stato determinato sia dal positivo andamento delle consegne dei costruttori sul mercato interno, salite, del 17,4%, a 2.700 milioni, sia dall’export che, tornato di segno positivo, si è attestato a 3.385 milioni di euro, il 4,1% in più rispetto all’anno precedente.

Nel 2017, principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Germania (343 milioni -9,1%), Cina (342 milioni, +8,2%), Stati Uniti (318 milioni, -9,8%), Francia (213 milioni -5,1%), Polonia (162 milioni, +17,8%), Spagna (134 milioni, +15,3%), Messico (122 milioni, +22,6%), Russia (89 milioni, +16,8%).

Decisamente positivo il risultato del consumo che ha registrato, per il terzo anno consecutivo, un incremento a doppia cifra, attestandosi a 4.464 milioni di euro, il 15,7% in più rispetto al 2016.

 LE PREVISIONI 2018

Il positivo andamento dell’industria italiana di settore troverà conferma anche nel 2018, come emerge dai dati di previsione elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU. In particolare, la produzione salirà, del 9,3%, a 6.650 milioni di euro. Il consumo si attesterà a 5.070 milioni di euro, il 13,6% in più rispetto al 2017, trainando sia le consegne dei costruttori sul mercato domestico, attese in crescita del 15,2% a 3.110 milioni, sia le importazioni (1.960 milioni, +11,1%).

Anche l’export proseguirà con la crescita: con un incremento del 4,6% raggiungerà il valore di 3.540 milioni di euro. L’andamento registrato dalle vendite di macchine utensili oltreconfine nei primi tre mesi dell’anno conferma il trend positivo (allegato export). Il rapporto export su produzione, ridimensionatosi dal 2014 per effetto della ripresa della domanda italiana, scenderà ancora, attestandosi a quota 53,2%.

POSITIVI GLI ORDINI DEL SECONDO TRIMESTRE 2018

Nel secondo trimestre del 2018, l’indice degli ordini di macchine utensili è cresciuto del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un valore assoluto di 140 (base 2010=100). Dopo l’arretramento registrato nel primo trimestre, l’indice interno è tornato di segno positivo, a +0,5% (valore assoluto 181,4), dimostrando così che lo stop di inizio anno era dovuto all’incertezza della conferma dei provvedimenti di super e iperammortamento. Positivo anche l’estero che segna una crescita del 3,6% per un valore assoluto di 128,5.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha affermato: “chiuso un 2017 davvero positivo, il 2018 si presenta con un andamento altrettanto favorevole. Come emerge dalle previsioni e dall’ultima rilevazione dell’indice degli ordini, sia il mercato estero che quello interno stanno dando risultati soddisfacenti alle imprese italiane del settore”.

“Con particolare riferimento al mercato domestico – ha continuato Carboniero – l’ultimo indice, tornato di segno positivo dopo l’arretramento del primo trimestre, conferma la dinamicità della domanda espressa dagli utilizzatori italiani. Come avevamo ipotizzato, il calo era stato dettato principalmente dalla decisione dei clienti di anticipare gli acquisti alla fine del 2017 quando era certa l’operatività dei provvedimenti di super e iperammortamento. Dopo lo stop iniziale, gli utilizzatori italiani non si sono fatti attendere e, confermate le misure anche per tutto il 2018, hanno ripreso ad investire. È evidente che non potremo più attenderci gli incrementi registrati nel 2017 ma la crescita, seppur moderata, indica che il mercato sale ancora stabilizzandosi su livelli record”.

“Quest’ultima rilevazione è la prova della validità degli strumenti per la competitività e anche della necessità di investire in nuove tecnologie da parte dell’industria manifatturiera italiana. Nessuno investe in sistemi di produzione di ultima generazione se non ne ha esigenza e l’indagine FONDAZIONE UCIMU-Eumetra, presentata a fine giugno, ci dice che solo la metà delle imprese metalmeccaniche italiane ha fatto investimenti in nuovi macchinari nel 2017”.

“Il punto è che non tutte le aziende sono consapevoli di dover innovare i propri impianti produttivi. La piccola e media impresa ha necessità di tempo per valutare e attivare gli investimenti e ciò vale ancor di più con Industria 4.0 che porta con sé vere e proprie rivoluzioni organizzative, più difficili da immaginare e implementare”.

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Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, che svolge anche il ruolo di Stazione Appaltante, pubblica la prima gara per l’affidamento dei supporti alla progettazione in BIM.

bim_italferrIl 5 luglio sono state invitate a presentare offerta le imprese iscritte al “Sistema di Qualificazione dei Prestatori di Servizi di Supporto ai Gruppi di Progettazione per lo Sviluppo di Modelli Informativi BIM”, l’apposito Albo istituito da Italferr nel maggio dello scorso anno, primo in Italia orientato alle imprese che applicano la nuova metodologia e finalizzato ad incrementare l’attività di progettazione in BIM di Italferr e ad incentivare le imprese e il mercato ad investire nella nuova metodologia.

La gara prevede l’affidamento di un Accordo Quadro del valore di 200 mila euro, riguardante “Servizi di supporto di Ingegneria finalizzati allo sviluppo di modelli informativi BIM e alla redazione di elaborati relativi ai livelli di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva, con particolare riguardo agli aspetti urbanistici, architettonici, strutturali ed energetici di stazioni e di altri fabbricati”.

Con questo eccellente lavoro condotto dalla Direzione Approvvigionamenti e Controlli, Italferr ha raggiunto un ulteriore traguardo utile alla realizzazione del Piano Industriale 2017 – 2026 del Gruppo FS Italiane, nonché all’intero Paese nel processo di digitalizzazione fissato nell’Agenda Digitale Europea.

Ovviamente, l’impegno di Italferr continua in questa direzione ed in autunno, in vista delle prossime gare, verrà organizzato un workshop per i Fornitori, al fine di illustrare le caratteristiche del Sistema di Qualificazione SQ-BIM ed ogni aspetto utile all’iscrizione necessaria per la partecipazione alle gare.

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I nuovi uffici del Capoluogo lombardo, dove sono seguiti i più importanti progetti di realizzazione delle opere infrastrutturali e ferroviarie nel Nord Italia, sono stati inaugurati Italferr_mialla presenza di Claudia Maria Terzi Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile Regione Lombardia e Giuseppe Sala Sindaco di Milano.
A fare gli onori di casa Renato Mazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale Gruppo FS ItalianeRiccardo Maria Monti Presidente Italferr e Carlo Carganico Amministratore Delegato e Direttore Generale Italferr.

“Italferr sta contribuendo in maniera significativa all’espansione internazionale del Gruppo FS Italiane, come previsto dal Piano industriale 2017-2026, grazie alle attività di progettazione, direzione lavori e alta sorveglianza in oltre 20 Paesi nel mondo”, ha evidenziato Renato Mazzoncini. “Non dobbiamo però dimenticare il ruolo che la Società d’ingegneria ha anche in Italia, dove si occupa di importanti progetti strategici ed infrastrutturali per il nostro Paese”, ha così concluso l’AD di Gruppo.

“Il Nord Italia è il crocevia dei grandi Corridoi ferroviari europei”, ha sottolineato Carlo Carganico. “La sede Italferr di Milano sarà anche il punto di riferimento e di incontro per le attività di networking internazionali, all’interno di un ambiente moderno e accogliente, che riflette un forte orientamento all’innovazione quale asset qualificante della rinnovata mission della Società”, ha poi concluso l’AD di Italferr.

Dalla sede di Milano Italferr segue attualmente, per Rete Ferroviaria Italiana, la progettazione e l’alta sorveglianza dei lavori di opere infrastrutturali in corso di realizzazione sui Core Corridor TEN-T (Trans European Network-Transport). Sul Corridoio Mediterraneo la società d’ingegneria di FS Italiane sta lavorando alla progettazione della tratta italiana della linea AV/AC Torino – Lione, delle linee AV/AC Brescia-Verona e Verona-Vicenza e del potenziamento infrastrutturale e tecnologico dei nodi di Brescia, Verona e Vicenza; sul Corridoio Reno-Alpi Italferr ha assunto la direzione lavori del Terzo Valico ed è impegnata nel potenziamento infrastrutturale e tecnologico del nodo di Genova; sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo Italferr segue la progettazione degli interventi prioritari per il quadruplicamento della Fortezza-Verona, linea di accesso da Sud alla Galleria di base del Brennero.

Da Milano sono seguiti anche i progetti per migliorare i servizi ferroviari della Lombardia, fra cui il quadruplicamento della linea Milano Rogoredo-Pavia, il potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle linee Gallarate-Rho e Ponte San Pietro-Bergamo-Montello, il collegamento ferroviario fra Bergamo e l’aeroporto Orio al Serio, il raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova e, per il Veneto, i lavori per il collegamento ferroviario con l’aeroporto Marco Polo di Venezia.

Per quanto riguarda gli interventi di upgrading infrastrutturale, la sede Italferr di Milano attualmente coordina anche i lavori per il potenziamento tecnologico delle Direttrici Torino-Padova, Bologna-Piacenza, Bologna-Padova, Monza-Chiasso, Genova-Milano, Venezia Mestre-Venezia Santa Lucia e Venezia Mestre-Ronchi de’ Legionari, oltre ai nodi di Torino, Milano, Udine, Verona e Venezia, e il collegamento alla rete ferroviaria nazionale dei porti di Genova e Trieste.

Inoltre Italferr ha progettato e seguirà come direzione lavori l’installazione del sistema ERTMS fra Milano e Genova e sulla linea Torino-Villa Opicina. L’ERMTS è un evoluto sistema di sicurezza per il distanziamento dei treni che permette di gestire e controllare il traffico ferroviario lungo la rete e consente ai treni dei diversi Paesi di circolare senza soluzione di continuità su tutte le linee europee che ne sono dotate. Lo standard ERTMS è stato scelto dall’Unione Europea come linguaggio unico per il sistema ferroviario europeo, visti gli eccellenti risultati raggiunti per il sistema AV/AC Torino-Salerno e Torino-Milano-Brescia.

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Tribunale Supremo rigetta la richiesta dei suoi legali

La giustizia brasiliana ha negato, ancora una volta, una richiesta di libertà provvisoria presentata dall’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, che ha lanciato la sua candidatura Imprisonment order on former President Ignacio Lula da Silvaper le presidenziali del 7 ottobre dal carcere di Curitiba dove sconta una condanna a 12 anni ed un mese per corruzione.

I giudici del Tribunale superiore di giustizia (Stj) hanno infatti rigettato ieri all’unanimità una richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati di Lula. Il Stj è la terza istanza per importanza del sistema giudiziario brasiliano, inferiore solo al Tribunale supremo federale, in pratica la Corte costituzionale.

Questo nuovo stop riduce al lumicino le possibilità che il leader del Partito dei lavoratori (Pt) possa partecipare liberamente alla campagna elettorale ormai in corso. E ieri sera la sua posizione è stata assente dal primo dibattito televisivo organizzato a San Paolo per i candidati alla successione di Michel Temer dalla tv del gruppo Bandeirantes.

fonte: Ansa
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Enel Brasil Investimentos Sudeste, controllata da Enel, ha ricevuto conferma che la propria offerta pubblica volontaria per l’acquisto dell’intero capitale di Eletropaulo starace-enelMetropolitana Eletricidade de São Paulo si è chiusa con successo, a seguito dell’adesione del 73,4% del capitale della società. In base alla normativa della Borsa brasiliana l’operazione è stata perfezionata il 7 giugno, con il pagamento del corrispettivo e il trasferimento delle azioni.

Il corrispettivo totale previsto dall’offerta è attualmente pari a 1,269 miliardi di euro; a tale importo si aggiunge il corrispettivo che sarà richiesto per l’acquisto delle ulteriori azioni di Eletropaulo consegnate entro il prossimo 4 luglio, secondo quanto sopra indicato, l’importo che sarà necessario a supportare l’impegno di Enel Sudeste a sottoscrivere la propria quota, nonché l’eventuale inoptato, di un successivo aumento di capitale di Eletropaulo per almeno 1,5 miliardi di reais brasiliani, pari a circa 343 milioni di euro al cambio corrente.

Eletropaulo è un asset strategico per la crescita di Enel in Brasile, in quanto opera in una delle aree più popolate del Paese, caratterizzata da una crescente tendenza all’urbanizzazione e in cui la domanda di energia elettrica dovrebbe aumentare in modo significativo nei prossimi anni. Con questa acquisizione, Enel diventa il più grande operatore del Paese nel settore della distribuzione, con 17 milioni di clienti e una quota di mercato di oltre il 20%.

“L’acquisizione di Eletropaulo è un importante passo avanti per il gruppo Enel in Sud America, che rafforza la nostra leadership nell’importante mercato brasiliano della distribuzione, in linea con il nostro piano strategico e l’attenzione particolare per le grandi metropoli mondiali – ha affermato Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel – Portiamo a San Paolo l’esperienza di Enel, uno dei più grandi operatori di reti a livello globale e sicuramente quello che dispone delle reti più avanzate in termini di digitalizzazione, efficienza e resilienza. Tale esperienza sarà utilizzata rafforzando la rete di San Paolo, anche tramite la sua digitalizzazione, in modo da portare benefici ai clienti di Eletropaulo e da continuare a creare valore per gli azionisti di Enel”.

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L’ex presidente brasiliano ha annunciato che si costituirà e permetterà alle autorità di procedere al suo arresto. Lula è incriminato di riciclaggio e corruzione passiva, rischia 12 anni di carcere

L’ex presidente del Brasile, Ignacio Lula da Silva, resta in carcere dopo che uno dei Lula02magistrati del Tribunale federale regionale di Porto Alegre aveva deciso di accogliere il ricorso presentato dal Partito dei lavoratori di Lula.
I giudici avevano stabilito che Lula non doveva essere trattenuto in carcere mentre si svolge il processo di appello. Gli avvocati di Lula ne avevano chiesto la scarcerazione per il rispetto del principio di innocenza fino a sentenza definitiva.

A bloccare la scarcerazione dell’ex presidente è intervenuto il magistrato Sergio Moro, definendo incompetente il magistrato Favreto.
Nello scontro tra i due magistrati è intervenuto un terzo giudice, Joao Pedro Gebran Neto, che ha istruito la causa contro Lula nel processo di secondo grado, e che ha bloccato l’ordine di scarcerazione.
Lula è stato condannato in primo grado a 12 anni e un mese di carcere per corruzione e riciclaggio di denaro. Ha sempre proclamato la sua innocenza, affermando che la condanna è legata a ragioni politiche.

Lo scorso 8 aprile, Lula da Silva si era consegnato alla polizia, permettendo che le autorità procedessero al suo arresto. Lula è accusato di riciclaggio e corruzione passiva.
Il 6 aprile non si era consegnato alla polizia entro i termini stabiliti dal giudice Sergio Moro ed era rimasto rinchiuso per oltre ventiquattro ore nella sede di un sindacato brasiliano di metalmeccanici, nei pressi di San Paolo.

Come siamo arrivati fin qui

Il Tribunale supremo federale del Brasile aveva respinto, lo scorso 5 aprile, la richiesta di “habeas corpus” presentata dall’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ora rischia di finire in carcere per scontare la pena di 12 anni che gli è stata inflitta per corruzione e riciclaggio.

Lula non potrà presentarsi alle elezioni presidenziali del prossimo 7 ottobre. Secondo i sondaggi, era il candidato con le maggiori chance di vittoria.

La corte doveva decidere se Lula dovesse scontare immediatamente la condanna o se la pena potesse essere sospesa per consentirgli di tentare un ulteriore ricorso giudiziario e di dedicarsi alla campagna elettorale.
Gli undici giudici del Tribunale supremo federale sono rimasti chiusi in camera di consiglio per undici ore prima di emettere il verdetto.

Mentre era in corso la seduta migliaia di cittadini brasiliani hanno manifestato a sostegno o contro l’ex presidente, candidato del Partito dei lavoratori, in diverse città.
Una giornata triste per la democrazia e per il Brasile”, ha twittato Gleisi Hoffmann, leader del Partito dei lavoratori, secondo cui è stato violato il principio della presunzione di innocenza.

Il 28 marzo 2018 il Tribunale regionale federale di Porto Alegre aveva respinto il ricorso presentato dagli avvocati di Lula contro la condanna in secondo grado, nell’ambito della vicenda Lava Jato (letteralmente “autolavaggio”). Sebbene la legge elettorale brasiliana impedisca ai condannati in secondo grado di ricoprire una carica pubblica, l’ex presidente si era presentato come candidato del Partito dei lavoratori per le prossime elezioni.

Secondo la magistratura brasiliana Lula, presidente del Brasile dal 2003 al 2011, era il capo supremo del vasto e istituzionalizzato sistema di corruzione dietro la compagnia petrolifera statale Petrobras.

Nel 2017 Lula era stato condannato in prima istanza a 9 anni e mezzo di carcere dal giudice Sergio Moro. L’accusa era di aver ottenuto un appartamento di lusso dell’azienda costruttrice OAS in cambio di contratti con la compagnia petrolifera Petrobras.

Il 24 gennaio 2018 la sentenza era stata confermata e la pena era stata aumentata in seconda istanza a 12 anni e un mese di carcere dal Tribunale regionale federale di Porto Alegre.

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Rio de JaneiroDal 17 al 20 ottobre prossimi, nelle città di Rio de Janeiro e Volta Redonda, si terrà la I Giornata Italo-Brasiliana di Diritto Privato: “Panorama sulla Proprietà – Dialoghi fra UE e Brasile”.

Il convegno nasce dalla collaborazione fra l’Universidade Federal Fluminense (UFF), l’Universidade Estadual de Rio de Janeiro (UERJ), l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Genova, con la partecipazione dell’Universidade Estácio de Sá – RJ e col supporto di CAPES (Coordinamento per il Perfezionamento del Personale di livello Superiore) e della Scuola della Magistratura dello Stato di Rio de Janeiro (EMERJ).

Questa iniziativa, inedita nel settore del Diritto Civile, mira a stabilire un dialogo su fenomeni contemporanei analoghi che si osservano i entrambi i Paesi, approfittando dell’esperienza europea sui temi della proprietà, della normativa urbana e sul diritto nelle città.

Fonte: Aise 

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DelfinaEnel ha avviato la produzione del parco eolico Delfina, che ha una capacità installata totale di 180 MW. Per la sua costruzione, informa una nota, Enel ha investito circa 400 milioni di dollari. Delfina è in grado di generare oltre 800 GWh all’anno, pari alla domanda annua di energia di 390.000 famiglie brasiliane, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 490.000 tonnellate di CO2. “L’entrata in esercizio di Delfina, il più grande parco eolico di Enel in Brasile, testimonia la capacità del nostro team di costruire e mettere in esercizio i nostri impianti in modo rapido ed efficiente, facendo del Brasile uno dei paesi che maggiormente contribuiscono alla crescita del Gruppo nelle rinnovabili”, afferma Carlo Zorzoli, Country Manager di Enel in Brasile.

Fonte: Ansa

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Il Brasile è un mercato che possiede potenzialità di sviluppo praticamente sconfinate ma ha assoluta necessità di implementare una serie di riforme economiche per potersi rilanciare. In questo approfondimento scopriremo insieme quali sono le principali opportunità offerte dal gigante latinoamericano.

ForumDopo 8 trimestri consecutivi di calo del PIL, che hanno segnato la crisi più lunga e profonda della sua storia, il Brasile – nel primo trimestre del 2017 – è tornato a crescere (+1%), soprattutto grazie ad un record di produzione di soia che rappresenta una delle sue principali fonti di esportazione.

Aldilà del dato positivo, permane però una situazione d’instabilità politica, in un Paese che sembra ormai affetto dalla “sindrome da impeachment” e dove il livello di insofferenza nei confronti del Presidente Temer ha ormai raggiunto livelli preoccupanti.

Inoltre la situazione occupazionale rimane molto complicata con 14 milioni di disoccupati che frenano sensibilmente la ripresa consumi interni.

Il 2017 dovrebbe comunque chiudersi nelle aspettative degli analisti con un dato di crescita poco sopra lo zero, mentre nel 2018 è atteso il consolidarsi della ripresa con proiezioni di crescita intorno al 2% del PIL.

Con queste premesse si è svolto a San Paolo il “Forum d’Investimento Brasiliano” alla presenza di Ministri, CEO di grandi aziende multinazionali, vertici delle principali istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali, accademici ed una gremita platea di investitori e addetti ai lavori.

Dai due giorni di Forum, è emerso un certo ottimismo sul futuro della più grande economia sudamericana. Sono infatti in molti, nonostante la cautela che l’attuale congiuntura politica impone, a ritenere che il Paese si appresti ad entrare in un nuovo ciclo di crescita economica prolungato, di cui è in dubbio il ritmo, ma non il segno positivo nei prossimi anni.

Da segnalare inoltre che, per sfruttare al meglio le opportunità derivanti dalla più che probabile crescita complessiva del Paese sudamericano, la Camera di Commercio Italiana di San Paolo ha intrapreso un processo di arricchimento del proprio know-how inserendo consiglieri qualificati da tutti i rami dell’industria e della consulenza aziendale. All’interno dell’entourage dell’organismo italiano in Brasile, nel ruolo di consigliere tecnico, figura anche il dott. Alessio Gambino, fondatore di Ibs America Latina e co-fondatore di Exportiamo.it.

Quali sono le ragioni alla base di tanto ottimismo? Proviamo ad evidenziare di seguito le principali:

1) Nonostante il caos politico, non vi è caos istituzionale. Le grandi istituzioni del Paese dimostrano di funzionare bene anche in situazione di forte stress, confermando di fatto che il Brasile è una democrazia solida, caratteristica che distingue il Brasile dagli altri BRICS agli occhi dei principali investitori esteri.

2) Indipendentemente dalle sorti dell’attuale governo, nel Paese ed in parlamento c’è una condivisione di fondo sulla necessità di procedere con una serie di riforme. La percezione è che l’agenda delle riforme previste sia un’agenda nazionale, piuttosto che l’agenda di un Presidente e/o di un partito politico. Sono, pertanto, ineludibili le riforme della previdenza e del lavoro. La prima per perseguire l’obiettivo di consolidamento fiscale del bilancio federale, già avviato con l’introduzione di un tetto di spesa costituzionale, in grado di garantire la stabilità finanziaria e ripristinare la fiducia degli operatori. La seconda al fine di ridurre l’assurdo numero di processi di lavoro che ogni anno si celebrano nel Paese verde-oro (circa 2 milioni contro 75.000 negli USA) e istituire un contesto regole più trasparente, in grado di ridurre sensibilmente il rischio contenzioso, che si riflette nel c.d. “costo Brasile”.

3) L’inflazione è calata dal 12% al 4% in circa un anno, contribuendo in questo modo a creare le condizioni per il conseguente calo degli alti tassi d’interesse, in grado di alleviare i bilanci delle aziende e stimolare maggiori investimenti. In particolare una ripresa degli investimenti è attesa come il maggiore fattore di traino del rilancio economico poiché oggi essi rappresentano poco meno del 16% del PIL, contro il 25% di media degli altri Paese emergenti.

4) Il 50% degli IDE diretti verso il Brasile sono destinati al comparto infrastrutturale. Nei primi mesi dell’anno si è dato avvio al piano di privatizzazioni e concessioni promosso dal Governo, con il successo fatto registrare dalle gare per le concessioni negli aeroporti di Porto Alegre, Salvador, Florianópolis e Fortaleza, che hanno raccolto 3,7 miliardi di R$ da parte di player esteri, che proseguirà con ulteriori gare nel corso del secondo semestre e del 2018 in diversi settori: logistica, energia, utilities, ecc.

5) Nei primi tre mesi del 2017 è aumentato del 180% il valore delle operazioni di M&A, pari a 62,6 miliardi R$, rispetto allo stesso periodo del 2016. Su un montante di 96 transazioni, 53 cross borders con il coinvolgimento di investitori esteri attratti dalla possibilità di realizzare l’acquisizione di assets rilevanti a buon mercato.

6) Delle imprese multinazionali incluse nell’elenco di Fortune 500, circa 430 sono già presenti in Brasile.

Al di la dei punti sopra menzionati, va detto che il Brasile oggi è uno dei pochi Paesi al mondo a garantire un ritorno reale positivo su applicazioni di liquidità free risk.

Tra i fattori che continuano a destare ancora preoccupazione, oltre alla forte incertezza a livello politico, si segnalano:

– uno spread bancario molto alto;

– un rischio di variabilità monetaria ancora piuttosto pronunciato, che in ogni caso diviene molto più contenuto quando gli investimenti hanno una prospettiva di lungo termine, in quanto l’inflazione rappresenta una proxy delle correzioni cambiali;

– un sistema tributario eccessivamente complicato caratterizzato da costi amministrativi elevati;

– una carenza infrastrutturale ancora molto evidente.

Ad ogni modo, non è irrealistico pensare che il nuovo Presidente eletto nel 2018, pur non avendo ancora nome e cognome, possa inquadrarsi in un profilo moderato e riformista che possa proseguire il percorso di riforme avviato dall’attuale governo Temer, e che pertanto alcuni di questi problemi possano essere affrontati e risolti nel corso del suo mandato.

Oggi il Brasile ha 3 grandi pilastri chiaramente identificati, su cui puntare per sostenere la propria crescita economica:

1) sostenere una nuova fase di grandi investimenti in infrastrutture, mediante il meccanismo delle Partnership Pubblico Private (PPP) e un maggiore ricorso al project finance, con un maggiore coinvolgimento del mercato dei capitali ed una conseguente riduzione della dipendenza dalla finanza pubblica (BNDES), favorendo una più efficiente allocazione dei rischi e quindi un pricing più adeguato;

2) favorire un miglior trasferimento tecnologico, dalle università e centri di ricerca nazionali alle aziende. Infatti, il Brasile risulta essere il 13° produttore di conoscenza scientifica, ma solo 69° nella produzione di innovazione nel ranking internazionale. Circa 2/3 degli investimenti in R&S, pari al 1,23% del PIL, sono oggi di origine pubblica. Pertanto, anche in questo ambito, è fondamentale favorire una maggiore partecipazione degli investimenti privati, mediante l’adozione di politiche e strumenti volti a sostenere la crescita di startup e ecosistemi innovativi;

3) supportare la crescita delle esportazioni di prodotti trasformati e industrializzati a livello nazionale e l’internazionalizzazione delle PMI, diminuendo la sua storica dipendenza dalle esportazioni di commodities di cui è grande produttore, soprattutto nel settore agricolo, in cui si conferma assoluto protagonista della scena internazionale.

Ovviamente il primo pilastro è quello che può dare un maggior contributo a breve termine alla crescita economica, mentre gli altri due sono obiettivi da perseguire nel medio-lungo periodo. Notevoli le opportunità, anche per le PMI italiane, in particolare nei seguenti settori relativamente al primo ambito: energie rinnovabiliilluminazione pubblica e trattamento acque reflue.

Alcuni grandi investitori esteri hanno già dimostrato di avere interesse a partecipare al processo di privatizzazione dell’economia brasiliana ed in questo ambito sarà fondamentale la capacità pubblica di strutturare progetti e definire il contesto regolamentare in grado di offrire le condizioni minime di attrattività per gli investitori internazionali.

Fonte: Exportiamo, di Ivan Tallarico, Partner di IBS America Latina, redazione@exportiamo.it
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scritto da in Info

Conoscere i 5 ostacoli….

passaporto italianoIl nostro ufficio legale in Italia rimane a disposizione di tutti coloro  che, discendenti di italiani, vogliano iniziare il processo per riconoscere la loro cittadinanza italiana attraverso il diritto acquisito per sangue (iure sanguinis).

Per maggiori informazioni siete pregati di inviare email a segreteria.italia@assoibra.it oppure entrare in contatto telefonico attraverso i recapiti indicati nella nostra pagina dei contatti

 1- Naturalizzazione – CNN

Esempio 01:
Bisnonno italiano (naturalizzato brasiliano nel 1900) 
.
Nonno brasiliano (nato nel 1901). 

NON ha il diritto, perché nel 1901 il padre era già brasiliano e non più italiano.


Esempio 02:
Padre italiano (naturalizzato brasiliano nel 1900)
.
Figlio 01 – brasiliano (nato nel 1899) HA diritto, il padre era ancora italiano.

Figlio 02 – brasiliano (nato nel 1901) NON ha diritto, il padre era già brasiliano.


2- Cittadinanza Materna | Legge del 1948

Se la discendenza italiana fosse per linea paterna ( bisnonno, nonno, padre) non sussistono limitazioni per quanto riguarda gli anni di nascita dei figli(e), ossia, hanno diritto indipendentemente dall’anno di nascita, senza limite generazionale.

Se il diritto passasse attraverso una donna nell’albero genealogico, allora la donna trasmetterà il diritto ai propri figli solamente se nati dopo il 01 gennaio 1948.

  • Bisnonno italiano, nonna, figlio(a) nato dopo 01/01/1948.
  • Bisnonno italiano, nonno, figlio(a), indipendentemente dall’anno di nascita.
  • Nonna italiana, figlio(a), nato dopo 01/01/1948.
  • Nonno italiano, figlio(a), indipendentemente dall’anno di nascita.

Ancora dubbi? Cerchiamo di capire meglio con qualche esempio:

  • Trisnonno italiano, bisnonno, nonno, PADRE, figlio o figlia ottiene la trasmissione della cittadinanza indipendentemente dall’anno di nascita.
  • Trisnonno italiano, bisnonno, nonno, MADRE, quest’ultima ottiene la trasmissione della cittadinanza italiana dal nonno, ma potrà trasmetterla ai figli e figlie solamente se nati DOPO 01/01/1948.
  • Trisnonno italiano, bisnonno, NONNA, figli o figlie nati DOPO 01/01/1948, ottengono la trasmissione della cittadinanza dalla NONNA, poiché questa donna, ossia la nonna, PRIMA ottiene la trasmissione della cittadinanza dal bisnonno e a sua volta potrà trasmetterla.
  • Se fosse pronipote di una donna italiana discendente de uomo italiano, i cui figli nacquero DOPO 01/01/1948.
  • Se la nonna italiana fosse discendente de un uomo italiano e i figli di questa nonna fossero nati DOPO 01/01/1948.
  • Se il bisnonno, nonno o nonna, oppure, padre o madre italiani, fossero stati naturalizzati brasiliani, esiste ancora la possibilità del riconoscimento della cittadinanza, fintanto che, il figlio(a) di questi (bisnonno, nonno o nonna, padre o madre italiani), fossero nati PRIMA della naturalizazione.

3- Cidadinanza Trentina 379/2000 –  Impero Austro Ungarico  (Trento, Bolzano, Gorizia)

Esistono città/comuni che fanno parte dell’Italia , ma che appartenevano – prima della Prima Guerra Mondiale – all’Austria. I discendenti delle persone di quella regione potranno richiedere la cittadinanza per iure sanguinis dal “2000 al 2010”. Conformemente alla legge italiana, dopo questa data non hanno più diritto. Però, se l’immigrato italiano fosse emigrato dall’Italia verso il Brasil dopo il 16/7/1920 (verificare la data di emigrazione) o processo de riconoscimento è accettato.

4- Figli

Non importa constatare il cognome italiano nel nome del richiedente (discendente italiano) ma essere appurata la filiazione attraverso certificato di nascita.

Figlio Legittimo – attraverso matrimonio civile

Figlio Naturale – Quando non esiste matrimonio tra i genitori ma deve appurarsi nel certificato di nascita, la dichiarazione del genitore che trasmette la cittadinanza (il dichiarante del registro deve essere il padre o la madre che trasmette la cittadinanza).

Nel caso non consti la dichiarazione del genitore che trasmette la cittadinanza, nella minoranza de casi, potrà ,anche così, essere fatto il processo di riconoscimento jure sanguinis – attraverso la registrazione di maternità retroattivo, insieme all’anagrafe.

Nel caso il figlio sia maggiorenne ( il richiedente,  si reca all’anagrafe, insieme al genitore che trasmette la cittadinanza e fa un registrazione di maternità retroattiva). Ma in questo caso, la richiesta di cittadinanza in Italia dovrà essere fatta attraverso l’elezione della cittadinanza (fino a un massimo di 1 anno dal riconoscimento).

In tale criterio il richiedente paga la tasse per la richiesta, allega tutte le certificazioni tradotte e apostillate, oltre al documento italiano del genitore che trasmette la cittadinanza; ossia, affinché si riesca a ottenere la cittadinanza in questo caso il genitore dovrà “per primo” ottenere la sua cittadinanza e di conseguenza il richiedente potrà fare la sua richiesta e in qualche giorno otterrà la sua cittadinanza.

la differenza è che per “jure  sanguinis” richiediamo il riconoscimento dal giorno della nostra nascita mentre por elezione di cittadinanza, diventiamo cittadino italiano a partire dal giorno seguente alla richiesta in comune, con la presentazione del documento italiano del genitore.

Questo cado complica la richiesta ma deve essere analizzato caso per caso. Inoltre esistono divergenze di analisi tra i comuni. Il suggerimento è che il genitore ottenga per primo la cittadinanza e successivamente sia fatto il processo di riconoscimento della paternità, a causa del limite di tempo di un anno per richiedere la cittadinanza dopo il riconoscimento. Controllare nel sito del Consoltao in Brasile, qualsiasi aggiornamento in merito.

5- Dati non corretti

Controllare il problema di errori e variazioni di cognomi e date di nascita, matrimonio e di morte, nei certificati – sia dell’antenato italiano che di tutti i discendenti. Qualora vi siano divergenze dei dati nei certificati, il processo non è accettato.

È strettamente necessario che sia fatta la rettifica amministrativa – direttamente all’anagrafe se possibile o attraverso ordine del tribunale.

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scritto da in Attività

È con molta soddisfazione che la direzione di ASSOIBRA annuncia l’apertura del nuovo ufficio corrispondente negli U.S.A. che avrà sede in Orlando, FL.

orlando_florida

ASSOIBRA | Associazione Italiani in Brasile

Mr. Iliel Yamada
US Business Solutions
7901 Kingspointe Pkwy ste 25 A
32819 Orlando – Florida – USA

 

Tel.: +1.407.440.0333
Mob.: +1.305.335.2656
E-mail: iliel@pl-usa.com

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Nell’amCASANbito del Programma di risanamento ambientale dello Stato di Santa Catarina, finanziato dell’Agenzia della Cooperazione Internazionale del Giappone – JICA, la “Companhia Catarinense de Águas e Saneamento” (CASAN) ha lanciato un bando di gara (Bando internazionale n. 07/2017) per l’esecuzione di opere civili con fornitura di macchine ed apparecchiature per l’ampliamento e l’avviamento dell’impianto di trattamento dei bacini (“Sistema de Esgotamento Sanitário Insular – Sub lote 1C”), localizzata nel comune di Florianópolis (Stato di Santa Catarina).

La consegna delle offerte scadrà il prossimo 2 giugno 2017, alle ore 10 (orario di Brasilia).

Per informazioni dettagliate sul bando di gara si può consultare l’indirizzo elettronico http://www.CASAN.com.br/menu-conteudo/index/url/licitacoes.


Fonte: Ambasciata d’Italia a Brasilia

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La cucina globale di HostMilano sforna ad ogni edizione centinaia di eventi. Del resto la manifestazione è in costante crescita.

Competizione PasticceriLa prossima, che si terrà a Fieramilano da venerdì 20 a martedì 24 ottobre 2017, conta già 1.437 aziende confermate,di cui il 41% estere da 48 Paesi. Incontreranno oltre 1.500 hosted buyer che, grazie al crescente investimento sulla profilazione e alla collaborazione sempre più stretta con ITA – Italian Trade Agency, includeranno molti nomi rinnovati e un mix tipologico sempre più completo.
Oggi l’International Hospitality Exhibition non è solo esposizione dei macchinari e delle soluzioni più innovative presenti sul mercato, in tutti i campi dell’Ho.Re.Ca, ma anche un luogo dove formarsi e informarsi. È una opportunità di vivere un’esperienza multisensoriale, grazie alle presentazioni negli stand delle aziende e agli show-cooking degli chef del momento, alle creazioni strabilianti dei pasticcieri e cake designer e alle esibizioni dei migliori baristas e bar tender. Il tutto immersi nel sottile e seducente aroma del caffè che si sprigiona tra i padiglioni e a quello della pizza e del pane appena sfornati. Gli eventi arricchiscono l’offerta di tutti i settori toccati da Host, dalla ristorazione all’Arte Bianca, dal bar all’arredo e tavola, dal gelato alla pasticceria. Hanno una doppia valenza: ci sono quelli più coinvolgenti, tra formazione, marketing e sensorialità che però non tralasciano approfondimenti tecnici preziosi per chi è a stretto contatto con il consumatore, barista, panettiere, pasticcere o ristoratore che sia. E quelli di taglio economico, che consentono una visione estesa del mondo dell’ospitalità con approfondimenti, tavole rotonde, presentazione di dati, trend di crescita e focus sui vari mercati.
Al di là delle specificità dei vari settori, gli eventi presentati seguono i temi “caldi” del momento: la formazione e apprendistato di giovani (o meno giovani) che si affacciano sul mercato, le sfide tra grandi professionisti a livello internazionale, la sostenibilità, nei processi e nei layout, e l’innovazione dei format.
A più di 6 mesi dall’apertura, tanti grandi appuntamenti sono già definiti.

HostMilano incorona i pasticceri più bravi del mondo
I più grandi pasticceri del Globo realizzeranno le loro creazioni, spettacolari oltre che prelibate, a HostMilano 2017 con un unico pensiero in mente: toccare il tetto del mondo e vincere le finali dei campionati Cake Designers World Championship e The World Trophy of Pastry, Ice Cream and Chocolate. Organizza FIPGC – Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria. In tutto saranno presenti 40 squadre nazionali. Il tema di questa edizione, la seconda che si tiene a HostMilano, sarà “Alla scoperta del mondo del cioccolato e del caffè”. Sul campo 20 nazionali di pasticceria formate da tre concorrenti e un coach, che si sfideranno nelle discipline Scultura in Cioccolato e Praline, Scultura in Zucchero e Torta Moderna, Scultura in Zucchero in Pastigliaggio e Monoporzione Gelato. Per il “The World Trophy of Pastry Ice Cream And Chocolate” si contenderanno il titolo: Francia, Australia, Italia, Hong Kong, Giappone, Albania, USA, Bulgaria, Thailandia, Grecia, Cina, Emirati Arabi, Repubblica Ceca, Svizzera, Romania, Messico, Marocco, Colombia, Tunisia ed Egitto.
Per il cake design i 20 concorrenti singoli dovranno presentare due creazioni: una torta da esposizione, e una torta da realizzare sul posto, della quale sarà valutato il gusto. Si contenderanno il titolo di “artista dello scalpello” i Maestri provenienti da Giappone, Slovacchia, Italia, Trinidad & Tobago, Francia, Repubblica Ceca, Ucraina, Polonia, Usa, Perù, Sri Lanka, Portorico, Macao, Serbia, Hong Kong, Ungheria, Grecia, Emirati Arabi, Cina e Inghilterra.

Che aspetto avrà l’ospitalità del futuro?
Non c’è bisogno di andare al cinema per fare un viaggio nel futuro. A HostMilano i luoghi dell’ospitalità che vedremo nei prossimi anni si materializzano nei padiglioni nell’area Arredo e Tavola, dove il visitatore è trasportato in un viaggio nella creatività di grandi professionisti ma anche giovanissimi talenti in erba al servizio del business.
Tanti e vari gli appuntamenti. Torna per la terza edizione a HostMilano Exihs Excellent Italian Hospitality Services, lo spazio-concept nato dal un progetto di Davide Rampello, regista teatrale ed ex presidente della Fondazione Triennale, oltre che direttore del Padiglione Zero a Expo 2015, e Dante O. Benini, Leader Partner & Chairman dello studio Dante O. Benini & Partners Architects, che quest’anno daranno vita a una performance artistico-progettuale la quale, alla luce del tema “L’Italia fatta a mano”, ripercorrerà attraverso l’uso evocativo delle superfici e della materia l’intera evoluzione dell’uomo e della sua naturale predisposizione all’ospitalità. Si tratta di progetto che per la prima volta supera il fine commerciale, ma ha piuttosto l’obiettivo di avvicinare i visitatori stranieri di Host, all’autenticità della cultura italiana. Una intera parete dell’installazione ospiterà i prodotti base dell’agricoltura e della cucina italiana: dai formaggi ai salumi, passando per i vini, oltre a una composizione realizzata utilizzando 2.000 vere uova. Dopo HostMilano, Exihs viaggerà: è infatti prevista con una serie di presenze in appuntamenti d’arte e architettura ai massimi livelli mondiali, quali la Biennale di Pechino.

L’obiettivo resta lo stesso, individuare e premiare le proposte più innovative in materia di format dell’ospitalità, ma cambia formula e diventa ancora più avvincente HOSThinking, a design award, il premio nato dalla collaborazione tra POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e Host- Fiera Milano e giunto alla terza edizione. Intitolato 10 Designer per 100 Prodotti, vedrà questa volta i giovani progettisti e designer selezionati sviluppare il proprio progetto ‘live’ durante i giorni di svolgimento della fiera. Ciascun designer guiderà un team di progetto composto da studenti selezionati dai Master Universitari e dai Corsi di Alta formazione POLI.design. Nella progettazione entreranno 10 prodotti scelti tra quelli più innovativi presentati negli stand.

L’innovazione di prodotto è anche il cuore di SmartLabel, riconoscimento dedicato all’innovazione nell’ospitalità professionale promosso da Host – Fiera Milano, in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, che punterà gli occhi sull’Internet of Things. Due le categorie di premi assegnati: SMART Label per prodotti con contenuto innovativo caratterizzante in termini di funzionalità, tecnologia, sostenibilità ambientale, risvolti etici e sociali e Innovation SMART Label per i prodotti che propongano una rottura e un superamento di trend consolidati del settore.

Futurbar Green promosso da Comufficio analizza tendenze e opportunità dell’approccio sostenibile nell’Ho.Re.Ca, attraverso la selezione dei casi studio, soluzioni tecnologiche e di design e opportunità normative

La nuova Ristorazione tra chef stellati e giovani talenti
Si muovono tra un presente vivace e ad alto tasso di creatività e clamore mediatico e un futuro fatto di giovani talenti appena usciti dalle scuole professionali i principali momenti che animeranno i padiglioni dedicati alla Ristorazione.
APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, con Obiettivo Apprendistato porta in fiera i più talentuosi giovani usciti dalle scuole professionali, selezionati in un lungo percorso che farà tappa anche a Bit ad aprile, per assegnare loro, in un avvincente sfida finale, tirocini nelle cucine più prestigiose, in Italia e all’estero. È un vero e proprio casting che vedrà i neo cuochi al lavoro davanti a una platea di professionisti, che potranno scegliere chi li ha convinti di più, per formarli nella loro azienda.

Lo spazio Identità Future organizzato in collaborazione con Identità Golose, ancora una volta vedrà gli chef più “sul pezzo” del momento dialogare con le più recenti innovazioni tecnologiche per la cucina, in avvincenti show cooking dove saranno presentate le ultime frontiere della haute cuisine.

Saranno alfieri di una cucina sostenibile rispettosa della salute dell’uomo e dell’ambiente i cuochi dell’associazione Chic – Charming Italian Chef, per la prima volta ad HostMilano con il brand ChicRespect. L’approccio green nella ristorazione di qualità sarà analizzato in tutte le fasi della filiera: produzione, preparazione, vendita e consumo, con un occhio alla riduzione degli sprechi e al consumo etico.

Nell’area Pane Pizza Pasta torna Il Campionato Europeo della Pizza, organizzato dalla rivista Pizza e Pasta Italiana, coinvolgerà più di 60 pizzaioli provenienti da tutta Europa. Non mancheranno gli approfondimenti sulla pizza napoletana e sui risvolti salutistici del piatto italiano più diffuso al mondo.
Nell’area Pane Pizza Pasta tornano le Pillole di Primo Piatto, i seminari monotematici gratuiti sui vari aspetti del mondo professionale della pasta organizzati da APPAFRE (Associazione produttori pasta fresca della piccola e media impresa) in collaborazione con PRIMO PIATTO – Scuola di pasta. La terza edizione vedrà le nuove tecniche e tecnologie in primo piano, e si chiama non a caso Il pastaio 4.0.
Per il sempre più importante segmento del senza glutine lo spazio dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC) Lombardia Onlus porterà in fiera l’App ideata per il Progetto Alimentazione Fuori Casa (AFC), ma anche show cooking e degustazioni gluten free in collaborazione con l’Associazione Cuochi di Milano e Provincia. Quest’ultima, guidata dal Master Chef Giovanni Priolo, sta già preparando una serie di iniziative e dimostrazioni pratiche legate da un filo conduttore: la ricchezza della cucina tradizionale italiana e gli ingredienti “di una volta” e i grani antichi, un patrimonio di inestimabile valore in grado di proiettarci verso un domani più sano.

Il mondo in una tazzina, al Sic
Il cuore pulsante, nero e aromatico, di HostMilano è il Sic, il Salone internazionale del caffè, che come sempre presenta una serie di appuntamenti per approfondire i multiformi aspetti di questo mondo in evoluzione.
Wce World Coffee Eventscon SCA, Specialty Coffee Association saranno presenti anche in questa edizione con i campioni del caffè da tutto il mondo che si esibiranno davanti al pubblico preparando espresso e caffè filtro, ma anche proponendo interessanti creazioni a base di caffè e alcolici. Sarà anche proposto un percorso educativo e sensoriale auto-guidato

Altoga e Fipe collaboreranno ad Host 2017 per dare vita a Caffè e…, evento interamente dedicato al mondo del caffè in tutte le sue sfaccettature, dal benessere al gusto, che parte dal chicco verde e passerà per le fasi di tostatura e macinatura, terminando nella degustazione della miscela.

Ma non è tutto, Hub Coffee Science, emanazione dell’International Hub for Coffee Research and Innovation, sarà invece un vero e proprio centro di ricerca scientifico dove i visitatori potranno interagire con i ricercatori ed utilizzare la strumentazione di laboratorio per esplorare i segreti del caffè da una prospettiva inconsueta.

Tra formazione ed entertainment si svolgerà il palinsesto concepito da Mixer con Planet One, tra masterclass dedicate alla mixability e al food show e manageriali e green lab professionali sul food & beverage. Non mancheranno special guest di fama internazionale.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: www.host.fieramilano.it, @HostMilano, #Host2017.

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l design come driver fondamentale di innovazione sia negli aspetti funzionali sia in quelli di carattere più emozionale.

DESIGNÈ questa la base del mix di ingredienti messi a punto da HOST- Fiera Milano e POLI.design per stimolare il pubblico della manifestazione, che torna con un’edizione che si annuncia imperdibile per tutti i protagonisti e gli operatori del mondo dell’ospitalità: architetti, designer, creativi e professionisti.
Il palinsesto di iniziative, oltre ad attirare visitatori da tutto il mondo, pensa agli interessi e alle aspettative dei professionisti che espongono in Fiera i propri prodotti, veri protagonisti della manifestazione.
È questo il senso delle innovazioni previste per la nuova edizione di HOSThinking che si intitola 10 Designer per 100 Prodotti. Una vera e propria officina creativa che animerà i padiglioni della fiera per approdare a visioni innovative per vivere il tempo libero, il viaggio, il gusto, la casa.
L’attività stimolerà l’uso e la sperimentazione dei prodotti presenti in fiera, puntando sul coinvolgimento attivo del pubblico che potrà assistere ad un design challenge unico nel suo genere.

Ma non è tutto. Per l’edizione 2017, HOST Milano e POLI.design si rivolgono agli architetti ed esperti del settore in cerca di occasioni di aggiornamento professionale, lanciando due seminari dedicati a tematiche di forte attualità applicate all’ambito dell’ospitalità professionale: “User Experience e percezione nelle soluzioni, nei prodotti, nei servizi per l’ospitalità” e “Ospitalità 4.0, Servizi e prodotti per l’ospitalità contemporanea”. Le soluzioni più innovative e l’attenzione all’esperienza del consumatore sono al centro dei due appuntamenti in programma, che mirano a fornire un indirizzo di metodo verso un approccio attuale e user-centred con contenuti di carattere applicativo utili alla pratica della professione. L’evento è svolto in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Milano. Sono stati richiesti 2 cfp al CNAPPC.

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Saneago, società dell’acqua dello Stato brasiliano di Goiás, pianifica progetti per la somministrazione idrica per un valore di 534 milioni di reais (170 milioni di dollari)

SANEAGOLo ha riferito a Bnamericas un portavoce della stessa società. Fra i primi progetti che saranno sviluppati figura uno del valore di 105 milioni di reais per la costruzione del sistema di somministrazione idrica Corumbá, il cui obiettivo è garantire la disponibilità di acqua potabile nel Distretto Federale di Brasilia e la zona sud dello Stato. “Nonostante il contratto sia stato assegnato al consorzio Saneago-Caesb, resta ancora pendente l’acquisizione di equipaggiamenti elettromeccanici e generatori di energia come linee di trasmissione, pannelli di controllo e una sottostazione” ha aggiunto la stessa fonte, precisando che i lavori saranno completati in 18 mesi.

Per settembre sono inoltre previste gare per progetti secondari, fra cui uno a tre anni, per un valore di 178 milioni di reais, per l’installazione dell’adduttore LinhãoGyn-Ap, che si estende dal sistema di alimentazione Mauro Borges nella capitale dello stato Goiania, e la città di Aparecida de Goiânia; obiettivo, fornire una copertura universale in quest’ultima località.

Il Governo dello Stato ha recentemente annunciato il Programma Goiás na Frente, il quale prevede investimenti per oltre  9 miliardi di Reais per prossimi due anni nelle opere di infrastrutture economiche e sociali: strade, sanità, istruzione, sicurezza, abitazione e innovazione tecnologica. Nella zona di servizi igienico-sanitari, gli investimenti saranno di 550 milioni di Reais per il completamento delle opere strategiche di Saneago, in specifico nella cittá di Anápolis e per il sistema alimentazione Mauro Borges. Di questo importo, 350 milioni di Reais sono risorse proprie della Società, 100 milioni dalla privatizzazione di CELG D e 100 milioni di un’operazione di credito (Tesoro).

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SANEPAR 2012Nell’ambito del programma PARANÁ BEM TRATADO, la “Companhia de Saneamento do Paraná” (Sanepar), con sede in Curitiba, ha lanciato un bando di gara (Bando internazionale n. 079/2017) per la gestione e l’elaborazione di progetti finalizzati a ottimizzare il trattamento rifiuti, un migliore uso energetico, tramite l’utilizzazione di biogas, e mitigare l’emissione dei gas a effetto serra, in dieci impianti trattamento rifiuti (ETEs), localizzati nei comuni di Arapongas, Araucária, Curitiba, Guarapuava, Londrina, Maringá, Toledo e Umuarama.

Per informazioni dettagliate sul bando di gara, che sarà disponibile fino al prossimo 3 maggio 2017, si può contattare direttamente l’ente appaltante
(telefono +5541 33303910/33303128) oppure consultare l’indirizzo elettronico http://licitacao.sanepar.com.br/.

Ambasciata d’Italia a Brasilia

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L’Ambasciata del Brasile in Italia ed il Ministero del Turismo brasiliano, con lo scopo di intensificare il partenariato tra le aziende brasiliane e italiane realizzeranno il prossimo 10 marzo due seminari sulle opportunità di investimento nel settore del turismo, presso l’Ambasciata del Brasile a Roma.

Il seminario “INFRASTRUTTURE” che avrà luogo dalle ore 10 alle 13, sarà dedicato ai progetti di opere pubbliche in aeroporti, complessi fieristici, parchi naturali e tematici. Mentre la sessione pomeridiana “ALBERGHIERO”, dalle ore 15 alle 17, avrà come focus le proposte relative all’ospitalità.

Sarà presente una delegazione brasiliana composta da rappresentanti istituzionali e imprenditoriali, guidata dal Ministro del Turismo, Marx Beltrão. Inoltre, durante la pausa dalle ore 13 alle 15, gli interessati potranno avere dei colloqui B2B con i membri della delegazione.

L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio di Promozione Commerciale, Investimenti e Turismo dell’Ambasciata del Brasile e dal Dipartimento di Ordinamento del Turismo del Ministero del Turismo brasiliano.

La partecipazione al seminario è gratuita previa registrazione e fino ad esaurimento posti.

Adesioni entro il 09/03/2017 tramite il MODULO D’ISCRIZIONE

Ambasciata del Brasile
Piazza Navona, 10 – Roma
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Banner ConcorsoLa Camera Italo-Brasiliana di industria e Commercio del Paraná (Italocam) in partnership con la Camera di Commercio Italiana del Rio Grande do Sul (CCIRS), promuove il primo Concorso Fotografico con tema “ L’Italia dietro all’obiettivo – Eccellenze del Gusto Italiano nel Food”

Il concorso ha lo scopo di incentivare l’arte fotografica e la cultura italiana, dietro ad un ampio contesto dell’internazionalizzazione dell’Italian Food.

L’iniziativa è aperta al pubblico, che farà vedere la sua prospettiva sull’italianità, lo sviluppo delle diverse espressioni artistiche, e la vera gastronomia italiana.

Il concorso premierà il fotografo dell’anno 2017 nella comunità italiana negli Stati del Paraná e Rio Grande do Sul, con un premio di R$ 3.000,00 (tre mila reais).

Per partecipare è necessario inscriversi entro il 30 aprile p.v. attraverso l’email contato@italocam.com.br, affinché venga inviato il regolamento dettagliato del Concorso e il modulo di iscrizione. L’iscrizione ha un costo di R$ 30,00 (trenta reais).

Le foto presentate dovranno attenersi al tema: “Eccellenza del Gusto Italiano”. Possono iscriversi i maggiorenni che risiedono negli Stati di Paraná e Rio Grande do Sul.

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Rifiuti elettroniciNel 2018, secondo la ricerca dal GSMA e l’Istituto universitario delle Nazioni Unite per lo Studio Avanzato della Sostenibilità (UNU-IAS), i latino-americani dovrebbero buttare via 4.800 tonnellate di rifiuti elettronici o e-rifiuti, il 10% del totale mondiale. La percentuale è simile a quello registrato nel 2014, quando l’America Latina ha prodotto 3.900 tonnellate di questi rifiuti. Quello che stupisce è il tasso di crescita, il 6%, superiore al 5% del resto del mondo.

Rientrano in questi conteggi non solo telefoni cellulari, computer ed elettrodomestici, ma anche attrezzature la cui esistenza non si percepisce quotidianamente, come ad esempio contatori energetici. Rimanendo nascosti nelle nostre case e non contenendo metalli pesanti, anche se piccoli, questi misuratori possono causare danni all’ambiente e per la salute dal momento in cui vengono gettati in qualsiasi maniera nelle discariche.

D’altra parte, sono completamente riutilizzabili e hanno un potenziale proficuo se correttamente smaltiti e riciclati in un cosiddetto schema della logistica inversa. Così è stato fatto in Brasile, il paese latinoamericano che più produce rifiuti elettronici: 1.400 tonnellate nel 2014, secondo la GSMA e la UNU-IAS.
Un lavoro della Banca Mondiale e dell’Eletrobras fatto in sei Stati (Acre, Alagoas, Amazonas, Piaui, Roraima e Rondônia) ha permesso di mettere all’asta misuratori obsoleti, trasformatori, cavi e altre attrezzature alle aziende di riciclaggio. Con la vendita, gli operatori locali per l’energia incassano circa 5,4 milioni di Reais, che sono riversibili in progetti sociali.

L’iniziativa è parte del progetto “Energia Mais”, cui obiettivo è migliorare la qualità di trasmissione e di ridurre i problemi di misurazione non corretti e furto, che costa circa 15 miliardi di Reais all’anno in Brasile.

“Ad ogni asta, le aziende di riciclaggio si sono impegnate a distruggere i misuratori obsoleti, per porre fine ad ogni possibilità di essere riutilizzati nella propria rete di distribuzione, aggravando i problemi che erano l’obiettivo del progetto”, spiega Christophe de Gouvello, responsabile del progetto nella Banca Mondiale. “La destinazione finale di questi elementi è diventato rintracciabile per assicurarci che non si fermava in una discarica”.

Christophe de Gouvello evidenzia anche l’interesse che il mercato del riciclaggio ha per le attrezzature, nonostante logisticamente siano lontani della maggior parte delle aziende del settore. Per molte di queste aziende, l’asta è servita come motivazione per organizzare e professionalizzare.

Un esempio tra tutti, Trafominas, è in Guaxupe, città di circa70.000 abitanti nel Minas Gerais. Il fondatore, Geovani Marques, un piccolo commerciante di metalli, si è stabilito tra il sud dello Stato e il nord di San Paolo quando ha creato l’azienda nel 2007, ha imparato a poco a poco, che per chiudere affari importanti, avrebbe dovuto ristrutturare la sede e cercare certificazioni di gestione ambientale.

“Acquistare materiale non certificato non fa più parte della nostra routine “, dice Marques, riferendosi ad un problema ancora molto comune nel settore: la trasformazione informale o illegale di rifiuti elettronici (materiale rubato, ad esempio), si aggira tra il 12,5 miliardi e 18,8 miliardi ogni anno nel mondo, secondo l’Interpol.
Oggi, l’azienda lavora solo materiali legali e ha nel riciclaggio dei misuratori 40% dei suoi ricavi. Il ferro, rame, vetro, alluminio e plastica presenti nelle apparecchiature escono già separati e certificati agli acquirenti dei diversi tipi di industrie. Per poter fronteggiare i lavori, la squadra è passata dai 12 ai 25 dipendenti.

Nei paesi in via di sviluppo, la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti solidi impiega oltre 64 milioni di persone, dice il Programma delle Nazioni Unite  per l’ambiente (UNEP) nello studio Waste Crime – Waste Risks. Si tratta di un’attività economica che non solo produce reddito, ma contribuisce a preservare l’ambiente, in base a questo e altri studi delle Nazioni Unite in materia. Ma richiede più regolamenti e investimenti per rafforzarsi, anche in America Latina.
Dei 21 paesi della regione, Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Messico e Perù hanno quadri normativi per lo smaltimento e il trattamento di tali rifiuti. Tuttavia, solo il Costa Rica, Messico e Brasile hanno aziende di riciclaggio che si attengo alla normativa internazionale R2, per la maggiore sicurezza ambientale e salute dei lavoratori.

Per Marcio Batitucci, specialista nelle salvaguardie della Banca Mondiale, il progetto con l’Eletrobras ha portato importanti progressi che possono essere applicati in Brasile, dove i problemi della logistica reversa per i prodotti elettrici elettronici è ancora controversa, nonostante il  paese discuta la questione nel suo Piano Rifiuti Solidi Nazionale.

Se il riciclaggio di semplici misuratori di energia ha richiesto tanto lavoro, proviamo ad immaginare quello che serve per fare lo stesso con i telefoni cellulari, computer e altre apparecchiature che finiscono nella spazzatura ogni anno. Ma è uno sforzo necessario, far si che i componenti di questi prodotti non danneggiano ulteriormente l’ambiente e la salute dei latino-americani.

di Mariana Kaipper Ceratti, Banca Mondiale
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Banco CentralIl 30 gennaio 2017 sono entrate in vigore due nuove circolari della Banca Centrale del Brasile che hanno introdotto novità in merito al registro degli investimenti stranieri diretti in Brasile.

L’investimento straniero diretto è caratterizzato dalla capitalizzazione del valore corrispondente a beni di proprietà di non residenti, investiti in società brasiliane. In tal senso, tutti i valori inviati da persone straniere, fisiche o giuridiche, alla società brasiliana sono considerati investimenti stranieri diretti.

Tali valori devono obbligatoriamente essere registrati nel Sistema Online della Banca Centrale (“Sisbacen”), sotto pena dell’applicazione di una multa all’impresa brasiliana, il cui valore può arrivare a R$ 250.000,00 (duecentocinquanta mila reais).

Con la nuova circolare, il termine per il registro di tale informazione è divenuto di 30 (trenta) giorni, contando dalla data in cui si è verificato l´evento che ha modificato la partecipazione societaria dell´investitore straniero, essendo tale data considerata quella del registro della corrispondente modifica contrattuale.

Dopo la citata data, l´impresa che non realizza il registro dell´investimento straniero dinanzi il Sisbacen è già soggetta alla multa.

Un´altra novità introdotta dalla circolare in questione è la necessità di aggiornare il patrimonio netto della società brasiliana dinanzi il Sisbacen almeno una volta l´anno.

Le imprese beneficiarie di investimenti stranieri che possiedono attivi o patrimonio netto inferiori a R$ 250.000.000,00 (duecentocinquanta milioni di reais) devono aggiornare il proprio patrimonio netto una volta l´anno, entro il 31 marzo, dovendo considerare come data di riferimento quella 31 dicembre dell´anno precedente.

Le imprese beneficiarie di investimenti stranieri che possiedono attivi o patrimonio netto superiori a R$ 250.000.000,00 (duecentocinquanta milioni di reais) devono aggiornare il proprio patrimonio netto quattro volte l´anno, nelle date del 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre, essendo considerate come date di riferimento rispettivamente quelle del 31 dicembre, 31 marzo, 30 giugno e 30 settembre.

Inoltre, è importate sottolineare che la Banca Centrale si riserva il diritto di, per i 5 (cinque) anni successivi al registro dinanzi il Sisbacen, richiedere documenti che comprovino le informazioni inserite nel sistema.

La nostra equipe che segue le attività dinanzi la Banca Centrale è a disposizione per assisterVi nella regolarizzazione di tutte le informazioni nel sistema Sisbacen.

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Goiania 14-02-2017: l’Ambasciatore Antonio Bernardini, alla presenza del Governatore dello Stato del Goias Marconi Perillo, ha partecipato alla cerimonia di firma del contratto di ENEL Brasil per l’acquisizione della CELGD, responsabile della distribuzione dell’energia elettrica nello Stato del Goias.

Ambasciatore BernardiniLa firma  fa seguito all’aggiudicazione del bando di gara del primo dicembre scorso per un valore superiore ai 600 milioni di euro, cui si aggiungeranno investimenti per 800 milioni di dollari in tre anni. Quella della compagnia distributrice di energia del Goiás è la prima privatizzazione del governo Temer, “che ad aggiudicarsela sia stata un’azienda italiana è un segnale concreto dell’attenzione che governo e imprese italiane ripongono nelle opportunità offerte dal mercato brasiliano” sottolinea l’ambasciatore Antonio Bernardini.

“Questa nuova acquisizione da parte di ENEL è un ulteriore passo nel consolidamento della presenza in Brasile della compagnia elettrica italiana” ha dichiarato l’Ambasciatore Bernardini, il quale ha anche tenuto a sottolineare come “in tutti gli Stati brasiliani, che ho recentemente visitato, vi sia un forte interesse ad attrarre investimenti dell’azienda energetica italiana, sia nella distribuzione che nella generazione di energie rinnovabili”. Con il contratto di oggi, ENEL aggiunge altri quasi 3 milioni di utenti a quelli che già detiene in alcuni Stati economicamente importanti del Brasile, come Rio de Janeiro e il Ceará.
Sul lato della generazione da fonti rinnovabili ENEL è ormai il primo operatore in Brasile.

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Oticas CarolLuxottica Group (MTA: LUX; NYSE: LUX), leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, ha siglato un accordo con i soci di Óticas Carol per acquisire il 100% di una delle più importanti catene di ottica in franchising in Brasile con circa 950 negozi. Fondata nel 1997 e con un fatturato annuale aggregato di circa 200 milioni di Euro, Óticas Carol propone un’ampia gamma di occhiali da vista e da sole. Negli ultimi anni la catena ha realizzato una crescita significativa attraverso il rafforzamento del management e l’aumento del numero di negozi dai 500 nel 2013 ai circa 950 nel 2016, per lo più in franchising. “Il Brasile è un grande paese nel quale abbiamo sempre creduto e siamo presenti da 25 anni”, commenta Leonardo Del Vecchio, Presidente Esecutivo di Luxottica Group. “Con questa operazione facciamo un ulteriore passo verso il completamento del nostro modello di business integrato verticalmente che tanti vantaggi ha dimostrato di poter offrire ai nostri consumatori”. Secondo Ronaldo Pereira, Amministratore Delegato di Óticas Carol, “l’operazione porterà Carol in una dimensione totalmente nuova. I nostri affiliati faranno parte di un player globale dell’eyewear, in grado di darci tutta la serenità per poter continuare a crescere ed investire nel nostro marchio. Avremo tutte le risorse necessarie per sviluppare i nostri piani di crescita”. La transazione, del valore di 110 milioni di Euro, sarà soggetta all’approvazione delle autorità regolatorie e perfezionata prevedibilmente durante il primo semestre del 2017. Alla chiusura dell’operazione, Luxottica entrerà nel segmento del retail ottico in Brasile, mercato dalle grandi potenzialità di sviluppo per l’eyewear. Il Gruppo è presente nel paese con una rete di negozi Sunglass Hut, un ampio network wholesale e uno stabilimento produttivo a Campinas. 3i Group plc, Neuberger Berman e Siguler Guff & Company, LP, sono i principali venditori coinvolti nella transazione.

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CPF SmartCardLa Normativa che prevede l´obbligo di comunicare il “beneficiario finale” nel Registro Nazionale di Persona Giuridica – CNPJ-, compreso quello situato all´estero, entrerà in vigore soltanto a partire dal 01.07.2017.

La Receita Federal aveva pubblicato la normativa alla metà del 2016, determinando che tale indicazione dovesse essere realizzata dal 01.01.2017 per le nuove società costituite a partire da tale data. Con la recente modifica, questa obbligatorietà sarà vigente soltanto dal 01.07.2017 per le imprese costitute a partire da detta data.

In tal senso, qualsiasi entità giuridica che si iscriva nel CNPJ a partire dal 01.07.2017 dovrà obbligatoriamente comunicare il proprio “beneficiario finale”. Per le entità già iscritte nel CNPJ, invece, detta indicazione dovrà avvenire entro il 31.12.2018, oppure nel momento in cui sarà realizzata qualsiasi modifica del registro prima di questa data.

In conformità alla nuova normativa, è considerato beneficiario finale la persona fisica che, in ultima analisi, direttamente o indirettamente possiede, controlla o influenza significativamente una entità o la persona fisica in nome della quale l´operazione è condotta. Per i fini di registro, il beneficiario finale che dovrà essere indicato deve obbligatoriamente possedere il CPF.

Tale misura rafforza quanto l´amministrazione tributaria brasiliana sta realizzando nella prevenzione e contrasto alla corruzione, evasione fiscale e lavaggio di denaro. Con l´indicazione del beneficiario finale lo scambio di informazioni tra gli organi fiscali internazionali sarà semplificata, al fine di evitare che le imprese “occultino” i reali beneficiari finali.

La Mota e Carneiro de Souza Advocados attraverso i suoi settori societario e tributario sono a disposizione per approfondire l´argomento, in conformità alle necessità del caso.

Luciane Carneiro, Mota e Carneiro de Souza Advogados

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Hotel Nira MontanaUn viaggio in Italia è sempre un’esperienza indimenticabile. Oltre all’arte e la storia, un’altra grande ricchezza del nostro bel paese è la sua cultura enogastronomica. Per questo motivo, Giuseppe Gerundino, chef di origini pugliesi, ha fondato a San Paolo del Brasile l’Accademia Gastronomica con lo scopo di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano. Questa scuola di cucina accoglie oltre 900 studenti, ogni mese, per i quali organizza tour enogastronomici alla scoperta delle eccellenze italiane. Il tour in Valle d’Aosta è previsto dal 21 al 26 gennaio e toccherà differenti località valligiane. Il gruppo di studenti sarà ospitato per tutta la settimana presso l’hotel Nira Montana di La Thuile.

Vedi il programma

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Stabilimento ROLFOForte della sua esperienza, flessibilità e propensione all’innovazione, la Rolfo S.p.A. è stata oggetto nelle ultime due decadi di un processo di globalizzazione, che l’ha portata ad essere presente in tutti i maggiori mercati mondiali. Una presenza stabile e duratura, che si rafforza grazie ad un orientamento aziendale rivolto alla realizzazione di soluzioni capaci di soddisfare le specifiche esigenze di trasporto.

Una realtà globale, frutto di un’evoluzione che ha determinato sviluppo di nuove unità produttive e/o direzionali al di fuori del territorio italiano, capaci di supportare adeguatamente lo sviluppo dei nuovi mercati e di arricchire lo spirito aziendale.

La società in vista dell’incremento del fatturato ottenuto nel 2016, grazie al mercato dell’automotive, quest’anno punta a nuovi mercati con piani d’investimento per quanto riguarda la logistica terrestre.

I segnali positivi arrivati da diversi mercati mondiali, hanno incoraggiato la società cuneese Rolfo ad allargare l’area geografica di business sviluppando nuovi mercati anche fuori dall’Europa, in particolare, puntano sul Brasile e Cina, paesi che mostrano una potenzialità di crescita interessante.

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Mondo EconomicoL’anno si è chiuso con una bilancia commerciale che ha registrato il surplus più elevato dal 2006 (47,7 miliardi di dollari). Per effetto della crisi economica, le importazioni sono calate significativamente (20%); più contenuta è stata la flessione delle esportazioni (-3,1%). L’interscambio si è ridotto di un terzo dal picco del 2011, riportandosi sui livelli del 2008. Cina, Stati Uniti e Argentina sono i principali mercati di sbocco delle merci brasiliane; dal lato delle importazioni i principali partner sono nell’ordine Stati Uniti, Cina e Germania. L’Italia rappresenta il nono mercato di sbocco per le merci brasiliane (1,9 per cento di quota) mentre è il sesto fornitore del Brasile (2,7% di quota). L’interscambio bilaterale si è ridotto sui livelli precedenti la crisi del 2008, mentre il surplus commerciale a nostro favore si è quasi annullato. Il Brasile continua a esportare verso il nostro paese essenzialmente materie prime (oltre il 43% del totale) e prodotti semi-manufatti (35%) mentre importa macchinari (42%), prodotti chimici (18,6%) e mezzi di trasporto (8,9%).

Ulteriori informazioni

Fonte: Ambasciata Italiana in Brasile

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burocraziaIl Ministero dell’Istruzione brasiliano ha pubblicato, lo scorso 14 dicembre, una circolare normativa (Portaria Normativa n. 22) che modifica le procedure di riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all’estero, con l’obiettivo di agevolare gli studenti che ne facciano richiesta.
Tra le principali novità figurano l’adozione di criteri più flessibili e tempi più brevi per il riconoscimento del titolo, l’introduzione di una procedura semplificata e più rapida per gli studenti in possesso di determinati requisiti e la creazione di un portale informativo (Portal de Informações Carolina Bori – http://carolinabori.mec.gov.br). Sul portale saranno pubblicate tutte le informazioni relative al riconoscimento dei titoli accademici stranieri e sarà possibile monitorare i procedimenti in corso o già conclusi.
L’attuazione della circolare da parte delle Università sarà volontaria. Occorrerà pertanto verificare sulla base di quali procedure l’ateneo prescelto operi il riconoscimento del titolo accademico straniero.

Disponibile il testo integrale della circolare in lingua portoghese

Fonte: Ambasciata Italiana in Brasile

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Ciao amico…..

Gen
2017
21

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Italiani all’estero, è morto il senatore Edoardo Pollastri: aveva 84 anni

Senatore Edoardo PollastriÈ con profonda costernazione e immenso dispiacere che la direzione di ASSOIBRA ha appreso la notizia della inaspettata scomparsa del nostro carissimo senatore e amico, Edoardo Pollastri.

Compagno di tantissime battaglie sociali e politiche per i nostri italiani residenti in Brasile, lo vogliamo ricordare così, sorridente e pieno di vita, sempre pronto a una parola di sostegno o a un consiglio mai banale.

Ci mancherai carissimo amico, che tu possa riposare in pace e continuare nelle tue battaglie guidandoci da lassù!

Ciao Edoardo….

“È con profondo dolore che annunciamo l’improvvisa morte, avvenuta oggi, del Presidente della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura, Senatore Edoardo Pollastri, di 84 anni.
Edoardo Pollastri, nato ad Alessandria, in Italia, fu economista, impresario e politico oltre che Senatore della Repubblica Italiana. E´stato responsabile, nel corso della sua vita, di diverse istituzioni relazionate all’ambiente sociale ed economico italo – brasiliano. Con molta passione e perseveranza ha diretto la Camera di Commercio Italo – Brasiliana per più di 20 anni.
Lo ricordiamo con gratitudine per il lavoro che sempre seppe realizzare con dedicazione, equilibrio, saggezza, efficacia e grande umanità.
Manifestiamo a tutta la famiglia, amici, autorità e associati della Camera le nostre piú sentite condoglianze.
Il funerale avverrà domenica 22 gennaio, dalle ore 10 alle ore 15, presso Avenida Dr. Arnaldo, 300 – Pacaembú San Paolo, a cui seguirà la sepoltura nel Cimitero della Consolação, Rua da Consolação, 1660.”

Fonte: Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio, Indústria e Agricultura

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Panoramica informativa per coloro che sono interessati a investire o fare impresa in Brasile

Stazione PetrobrasNegli ultimi anni si è spesso sentito parlare della forte crescita economica del Brasile, tanto che importanti istituzioni finanziare internazionali hanno classificato la sua economia tra quelle emergenti del nuovo millennio, arrivando anche a coniare un acronimo con cui identificarle: BRICS, che sta appunto per Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa.

In effetti il Paese, che conta oltre 200 milioni di abitanti, è grande quanto un subcontinente ed è ricco di materie prime, risorse naturali e commodities, prodotti per il quale si colloca tra i primi produttori al mondo.

Negli ultimi 10 anni, poi, sotto la presidenza Lula, il Brasile ha conosciuto un periodo fortemente espansivo le cui manifestazioni più evidenti sono stati lo svolgimento nel giro di due anni prima dei Mondiali di calcio e poi delle Olimpiadi. In realtà negli ultimi due anni il PIL si è contratto di oltre 7 punti percentuali a causa di un periodo di forte recessione dalla quale il Brasile sta cercando di uscire grazie alla riforma del sistema fiscale e previdenziale e a politiche di attrazione degli investimenti infrastrutturali.

Le nuove politiche economiche brasiliane ed il fatto che 1/3 della popolazione è di origini italiane rendono il Paese attrattivo per le imprese nostrane che, però, prima di investire in Brasile devono informarsi approfonditamente sulle condizioni che troveranno soprattutto per quello che riguarda gli aspetti doganali.

Il sistema burocratico e tributario brasiliano, infatti, è opprimente ed in alcuni casi addirittura distorsivo.

Per quanto riguarda i prodotti alimentari, ad esempio, alcune barriere che potrebbero fortemente penalizzarne l’ingresso nel Paese sono costituite dai dazi all’importazione, dalla tassazione a “cascata”, da requisiti tecnici e da controlli doganali esasperati. Tuttavia nel settore alimentare è già presente una concorrenza italiana, in alcuni casi anche ben posizionata ed affermata, ma c’è ancora spazio per l’esportazione di prodotti tradizionali e margine per influenzare le attitudini di consumo dei brasiliani.

Anche i settori tradizionali del Made in Italy (moda, calzature, arredamento) soffrono non poco l’ingresso nel mercato brasiliano dove è forte la concorrenza di prezzo dei prodotti cinesi e locali, le barriere tariffarie (dazi ed imposte), le complessità burocratiche e le recenti misure governative mirate a promuovere lo sviluppo di un’industria nazionale indipendente.

Da sottolineare, poi, che il Brasile è una Repubblica federale in cui ogni stato federato ha un proprio sistema di tassazione a cui si somma la tassazione del livello federale.

Ma quali sono nel concreto gli oneri doganali da affrontare per chi volesse approcciare il mercato brasiliano?

L’importazione di merci in Brasile è:

  • non permessa per legge per alcuni specifici prodotti;
  • soggetta a licenza preventiva per prodotti alimentari e cosmetici che richiedono la produzione di specifiche documentazioni da presentare a diversi organi di controllo amministrativi;
  • permessa senza alcun tipo di licenza.

Ogni prodotto è classificato secondo un sistema localmente noto come NCM (Nomenclatura Comune del Mercosul), che si conforma alle normative doganali internazionali ed al Sistema Armonizzato e che serve a determinare il dazio, le imposte e le specifiche procedure di sdoganamento.

I Paesi membri del Mercosul (a vario titolo Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Venezuela, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Perù, Messico e Nuova Zelanda) applicano una Tariffa Esterna Comune (TEC) alle importazioni extra-area che oscilla tra lo 0 ed il 35% e che può essere transitoriamente aumentata senza, però, superare i limiti imposti dal WTO. Ovviamente la circolazione delle merci tra gli Stati membri non subisce alcuna imposizione fiscale.

L’operazione di importazione, la richiesta di licenza e/o di particolari documentazioni è effettuata direttamente dall’impresa interessata attraverso una procedura telematica accedendo al sistema SISCOMEX (è necessario che l’impresa possegga il permesso di importazione RADAR).

La burocrazia brasiliana rende, in genere, molto complesso l’adempimento delle normative fiscali e delle procedure doganali che possono variare in base al tipo di prodotto esportato, all’esistenza di un prodotto similare in Brasile, alle modalità di trasporto scelte (aereo, marittimo o terrestre) ed al paese di origine delle merci.

Le imposte dovute vengono calcolate in base al valore della merce ed incidono:

  • per l’1,65% circa per l’imposta di importazione (II), l’Imposta sui Prodotti Industrializzati (IPI), e quella per il Programma di Integrazione Sociale;
  • per il 7,6% circa per il Contributo per il Finanziamento della Sicurezza Sociale;
  • per una percentuale variabile a seconda dello stato federato che la applica, per l’Imposta sulla Circolazione di Merci e Servizi (ICMS).

A seconda dei casi alcune di queste imposte possono essere recuperate in tutto o in parte.

La Risoluzione del Senato Federale Brasiliano n. 13/2012 ha, inoltre, stabilito un’aliquota del 4% dell’ICMS da applicare alle operazioni di scambio merci tra stati federati nei casi in cui la merce venga importata da uno stato (che applica la propria aliquota) e successivamente venduta in un altro stato (che applica appunto l’aliquota del 4% generando un credito di imposta da scaricare sui consumatori).

Soggette a tale aliquota sono quelle merci che non abbiano subito processi industriali in Brasile o che siano composte da prodotti importati per più del 40%.

Spedizioniere, tasse di consolidamento partita/merce, immagazzinaggio, sindacati, addizionali al trasporto della Marina Mercantile e trasporto fino all’importatore sono ulteriori costi da considerare e che gravano sul totale dell’operazione di importazione tra il 5 ed il 10%.

Un ulteriore fattore critico da considerare è la non completa armonizzazione tra i sistemi di regolazione interna tra Stati.

Oltre a quelle tariffarie, esistono anche barriere non tariffarie come ad esempio il possesso di requisiti tecnici, sanitari, ambientali, di lavoro, restrizioni quantitative, quote, prezzi minimi, ecc.

In Brasile è consentita l’importazione temporanea di merci, linee di produzione e macchinari usati ed esistono anche dei regimi speciali (come ad esempio la zona franca di Manaus e dell’Amazzonia Occidentale), ma la complessità che regola questi casi particolari consiglia di contattare l’ufficio corrispondente di Assoibra competente per territorio che vi seguirà e indirizzerà in questa giungla burocratica.

Per chi volesse investire direttamente avviando un’impresa sul territorio brasiliano il peso fiscale può variare considerevolmente a seconda di fatturato, dimensione dell’impresa, settore di attività e posizione geografica: in media, tuttavia, la pressione fiscale è di circa il 40%.

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scritto da in Attività, News

Inaugurazione del nuovo ufficio corrispondente che avrà sede in Piazza Mahatma Gandhi nel centro di Rio de Janeiro

Edificio OdeonASSOIBRA | Associazione Italiani in Brasile

Dott.sa Luciane Carneiro
Mota e Carneiro de Sousa Advocados
Praça Mahtma Gandhi, 2
6º andar- Edificio Odeon
Cinelândia – CEP : 20031-100
Rio de Janeiro RJ, Brasile

Tel.: +55 21 35509370
Cel.: +55 21 98235-6173
E-mail: luciane.rube@gmail.com

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