Italia e Brasile firmano l’accordo per la conversione patenti di guida

Nov
2016
03

scritto da in News

downloadÈ stato firmato ieri a Roma dal Vice Ministro Mario Giro e dall’Ambasciatore del Brasile a Roma Ricardo Neiva Tavares, con la presenza del Deputato Fabio Porta, l’Accordo sul Riconoscimento Reciproco in Materia di Conversione di Patenti di Guida tra Italia e Brasile. Il titolare di patente A e B emessa dalle Autorità competenti di uno dei due Stati, potrà convertire la sua patente entro quattro anni dalla residenza nel territorio dell’altro Stato, senza dover sostenere esami teorici e pratici.

Le autorità competenti italiane e brasiliane – Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per l’Italia e il Dipartimento Nazionale di Transito (Denatran) per il Brasile – possono richiedere al conducente di presentare un certificato medico per sapere se ha i requisiti psicofisici conformi per guidare, e non è autorizzata per casi particolari, cioè per i conducenti che usano protesi e hanno macchine modificate.

Per le altre categorie invece (C1, C1+E, C, C+E, D1, D1+E e D+E in Italia; C, D, E in Brasile), si dovranno sostenere gli esami teorici e pratici previsti dalle normative italiane o brasiliane, a seconda del Paese in cui viene fatta la richiesta.

Si tratta del primo Accordo firmato tra i due Paesi dopo l’insediamento del Presidente Michel Temer.

L’Ambasciata d’Italia a Brasilia ha curato i negoziati con l’obiettivo di dare una risposta concreta e rapida ad un’esigenza avvertita dalle comunità italiana e brasiliana residenti nei due Paesi.

Con informazioni della Farnesina

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