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Nell’ambito del programma “Brasil Proximo”, la delegazione brasiliana ha conosciuto l’offerta turistica della regione italiana

Brasil proximoAnche il turismo e le opportunità dell’offerta turistica umbra entreranno a far parte di “Brasil Proximo”, il programma di cooperazione internazionale, che da anni vede impegnate cinque Regioni italiane (Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna e Liguria), il Ministero italiano degli Affari Esteri e la Presidenza della Repubblica Federativa del Brasile in una serie di attività di partenariato, in alcuni Stati del Brasile, volte allo sviluppo locale.

In questo contesto, si è svolto a Perugia, il 6 luglio, un incontro tra alcuni responsabili (italiani e brasiliani) del programma Brasil Proximo sul tema “Promozione territoriale ed economia della cultura e del turismo: il contributo delle regioni italiane e l’esperienza brasiliana”.

La delegazione brasiliana – guidata da Maria Cristina Sampaio Lopes, Assessore per gli Affari Internazionali della Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica Federativa del Brasile, e composta da dirigenti del Ministero brasiliano del Turismo, operatori turistici e giornalisti della stampa specializzata – è stata invitata dall’Assessorato al Turismo della Regione Umbria, per far conoscere le eccellenze del territorio, le politiche turistiche dell’Umbria e per approfondire i termini, nell’ambito di “Brasil Proximo”, di una possibile collaborazione nel settore turistico.

La riunione – introdotta da Maria Cecilia Sereni, Project Manager di “Brasil Proximo”, da Maria Cristina Sampaio Lopes, coordinatrice generale del programma “Brasil Proximo” per la Presidenza della Repubblica del Brasile, e moderata da Giampiero Rasimelli, responsabile del coordinamento per il Servizio Rapporti Internazionali della Regione Umbria – è stata anche l’occasione per un bilancio dell’attività decennale del programma, giunta alla fase conclusiva.

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I nuovi impianti dovrebbero movimentare circa 105 milioni di tonnellate di merci all’anno

Porto do SantosIl Governo Brasiliano ha annunciato la costruzione dei primi 50 terminal portuali per l’uso privato nel Paese, già conforme le nuove norme della Legge dei Porti. L’investimento complessivo è di R$ 11 miliardi.

La previsione è che i nuovi terminal portuali possano movimentare circa 105 milioni di tonnellate di merci all’anno. I progetti annunciati includono tutte le regioni del Paese: 27 terminali verranno installati nel Nord (R$ 1,8 miliardi), 3 nel Nord-Est (R$ 4,5 miliardi), 3 nel Centro-Ovest (R$ 43 milioni), 12 nel Sud-Est (R$ 4,6 miliardi) e 5 nel Sud (R$ 150 milioni).

Il termine ultimo per la consegna delle proposte per questo primo annuncio pubblico è il 5 agosto e il 21 settembre per le autorizzazioni. Il processo per il via libera per la costruzione dei terminali dovrebbe durare 120 giorni. L’imprenditore avrà fino a tre anni per iniziare ad operare.

Secondo il Ministro della Segreteria dei Porti (SEP), Leonidas Cristino, presso l’Agenzia Nazionale per i Trasporti Acquaviari (ANTAQ) ci sono attualmente 127 domande di autorizzazione per terminali privati, stazione di trasbordo merci, cantieri e terminal di turismo.

La regolamentazione della Legge dei Porti è stata pubblicata a fine giugno. La misura mira a migliorare l’efficienza dei porti e ridurre i costi, oltre ad attrarre più investimenti per soddisfare la crescente domanda del Paese. Il testo stabilisce nuovi criteri per l’operazione, concessione, autorizzazione e contratto di locazione per i terminal privati destinati alla movimentazione del carico nei porti pubblici.

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I dati di Embratur mostrano che il il settore turistico ha movimentato circa R$311,5 milioni nel corso del torneo

Brasile GolI turisti stranieri e brasiliani in visita presso le sei città ospitanti la Confederations Cup hanno speso circa 311,5 milioni di reais nei 15 giorni di torneo. I dati sono stati resi noti il 1° luglio da Embratur (Ufficio Brasiliano del Turismo). Il calcolo è stato effettuato sulla base del numero di turisti e del loro tempo di permanenza nelle città dove sono state realizzate le partite, oltre alla spesa sostenuta dalle delegazioni e dalle squadre partecipanti.

La spesa complessiva dei turisti stranieri in occasione della Confederations Cup si aggira attorno ai 69 milioni di reais, mentre durante i quindici giorni di torneo, i soli brasiliani hanno speso 172 milioni di reais. La spesa relative delle delegazioni e delle squadre partecipanti ammontano a 70,5 milioni di reais.

Sono 13.759 i biglietti venduti ai visitatori stranieri e 111.569 quelli acquistati dai brasiliani. Secondo le stime di Embratur, i turisti stranieri soggiornano in media 10 giorni nella città prescelta, mentre per i brasiliani la permanenza è di circa tre giorni.

“Questi numeri dimostrano come i mega-eventi garantiscano un ritorno diretto per l’economia locale. Una parte importante di queste risorse finanziarie si riversa direttamente nelle casse dei commercianti e dei piccoli imprenditori locali”, ha spiegato il Presidente di Embratur, Flávio Dino.

Per quanto riguarda il ritorno finanziario dei grandi eventi, Embratur ritiene che i numeri attuali siano destinati ad aumentare in occasione del prossimo evento sportivo. “La Confederations Cup – ha commentato Dino – è un evento dedicato per lo più al pubblico interno, un banco di prova per i Mondiali del 2014, quando ci troveremo ad accogliere una quantità ingente di turisti”.

Oltre al guadagno finanziario diretto, Dino vede l’esposizione dell’immagine del Paese come uno dei principali lasciti. Secondo il Presidente di Embratur, i giochi hanno contabilizzato un pubblico record all’estero.
La partita tra Brasile e Italia, tenutasi a Salvador, nella prima fase, ha raggiunto circa 50,4 milioni di spettatori in 10 importanti mercati televisivi in tutto il mondo.

Il pubblico televisivo italiano ha superato 10 milioni di persone, più alto di qualsiasi gioco della Nazionale d’Italia nella fase di qualificazione per i Mondiali di Calcio del 2014. Questo dato è stato inoltre superiore a quello delle partite in diretta della Champions League UEFA nella stagione 2012/2013. “È in momenti come questi che si mette il Brasile sullo schermo di milioni di persone in tutto il mondo”, dice Dino.

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Il rapporto dell’UNCTAD mostra che l’afflusso di capitali stranieri nel Paese è stato di US$ 65 miliardi nel 2012

Investire in BrasileIl Brasile è salito di una posizione, dal quinto al quarto posto, nella classifica dei Paesi che più hanno ricevuto investimenti diretti esteri (IDE) nel 2012. I dati, resi noti il 26 giugno, fanno parte del Rapporto sull’Investimento nel Mondo 2013, elaborato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e sullo Sviluppo (UNCTAD, nel suo acronimo in inglese).

Il Paese sudamericano è stato superato solo dagli Stati Uniti (US$ 168 miliardi), dalla Cina (US$ 121 miliardi) e da Hong Kong (US$ 75 miliardi). Nel gruppo delle dieci economie che hanno ricevuto più investimenti diretti esteri, appare anche il Regno Unito, Australia, Singapore, Russia e Canada.

Tuttavia, in confronto al 2011 il volume di IDE nel Paese è sceso del 2%, per un totale di US$  65 miliardi. Nonostante la discesa, l’UNCTAD sottolinea che il flusso di IDE in Brasile “è rimasto sostenuto”.

Nell’America del Sud, il volume degli investimenti esteri diretti è aumentato del 12% l’anno scorso, per un totale di US$ 144 miliardi. Lo studio UNCTAD sottolinea che “la grande quantità di risorse di petrolio, gas e minerali, oltre alla rapida espansione della classe media sono fattori che continuano ad attrarre gli investimenti esteri diretti in Sud America”.

Nella classifica delle economie che hanno emesso più investimenti diretti esteri, gli Stati Uniti appaiono al primo posto (US$ 329 miliardi), seguita da Giappone (US$123 miliardi) e la Cina (US$ 84 miliardi).

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ASSOIBRA informa che finalmente l’Ente previdenziale brasiliano ha deciso di erogare le prestazioni direttamente ai pensionati residenti in Italia.

INSS Brasile-ItaliaAlla fine, dopo una lunga sequela di interrogazioni, interventi presso le autorità competenti, pressioni di ogni tipo che ho sviluppato nella passata e nella presente legislatura, l’ente previdenziale brasiliano (INSS) ha deciso (a meno di ripensamenti dell’ultima ora, che riteniamo improbabili) di pagare tramite accredito diretto in un istituto bancario italiano a scelta degli interessati le pensioni brasiliane degli emigrati italiani in Brasile e successivamente rientrati in Italia.

Un tema che era stato riproposto pochi giorni fa in occasione della riunione Intercomites del Brasile alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, dei rappresentanti consolari e dei consiglieri del Cgie, alla quale l’On. Porta ha partecipato con gli altri due parlamentari residenti in Brasile; il “Sistema Italia” nel suo complesso si è dichiarato d’accordo, in quella occasione, nel chiedere alle autorità brasiliane una rapida e definitiva soluzione del problema.

Le nuove procedure di pagamento entreranno in vigore a breve (entro due mesi al massimo) ponendo così fine ad una situazione atipica e penalizzante che si trascina da molti anni e che costringe (costringeva) i titolari di pensione brasiliana residenti in Italia a nominare un loro delegato in Brasile per la riscossione delle loro pensioni tramite una organizzazione locale incaricata dall’INSS di effettuare i pagamenti. Tale modalità di pagamento si era dimostrata molto farraginosa e problematica per i ritardi e, a volte, per le mancate corresponsioni dei pagamenti stessi. I pensionati potranno ora scegliere alternativamente tra il pagamento in un istituto bancario italiano di loro scelta o il “Banco do Brasil” con sede a Milano. I pensionati riceveranno una lettera dell’INSS e del “Banco do Brasil” con la quale verranno informati del nuovo sistema di pagamento e invitati a compilare un formulario da restituire alla “Agencia de Previdenza Social” di Belo Horizonte. Sarà richiesta ai pensionati la trasmissione annuale del certificato di esistenza in vita. Una notizia positiva, ancorché solo per un ristretto numero di ex emigrati, ma che gratifica l’impegno costante dell’On. Porta (e quello dei patronati e dell’associazionismo, tra i quali anche ASSOIBRA) per le nostre collettività emigrate all’estero, e, in questo caso, rientrate in Italia, e ci stimola a continuare il nostro lavoro per la soluzione degli altri numerosi problemi che verranno affrontati  in questa legislatura.

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La seconda tappa del road show – promosso da Mise, Simest e Assocamerestero – si terrà il 3 luglio, a Bologna

Network Global MundoUnioncamere Emilia-Romagna organizza la seconda tappa del road show “Nuove frontiere per gli investimenti italiani” nell’ambito del Progetto “Business Scouting e Assistenza alle Pmi”, promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Simest S.p.A. e Assocamerestero. L’incontro si svolgerà a Bologna presso la sede di Unioncamere (Viale Aldo Moro, 62).

Obiettivo di questo progetto è offrire un supporto informativo specializzato sulle modalità e attività di investimento da realizzare su sette mercati fortemente dinamici – Brasile,  Canada, Colombia, India, Singapore, Sudafrica e Turchia – che presentano ottime potenzialità di radicamento per le aziende italiane.

Il “road show” è articolato in un workshop di presentazione delle opportunità Paese-settore (dalle ore 9.30 alle 13) e in una sessione pomeridiana (dalle 14 alle 17) dedicata agli incontri individuali con i referenti di Simest e delle Camere di Commercio italiane in loco.

La sezione dedicata al Brasile riguarderà il settore ambiente ed energia e sarà presentata dal Segretario Generale della Camara Italo-Brasileira de Comercio, Industria e Agricultura (Italcam), Francesco Paternò.

Gli incontri individuali gratuiti, di 20 minuti, coinvolgeranno sia i soggetti dell’internazionalizzazione che le imprese interessate a realizzare un’operazione di radicamento all’estero, anche attraverso il possibile contributo degli strumenti finanziari messi a disposizione da SIMEST.

La partecipazione al road show è gratuita previo invio della scheda di iscrizione contenuta nel flyer entro il 2 luglio 2013.

Per partecipare agli incontri individuali è necessario compilare ed inviare ilcompany profile allegato entro il 27 giugno 2013.

Per ulteriori informazioni:

Maily Anna Maria Nguyen

Unioncamere Emilia-Romagna
annamaria.nguyen@rer.camcom.it
www.ucer.camcom.it

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Spark Energy, società controllata da DSF Group, ha avviato la produzione di sistemi di cogenerazione nel Paese

Spark Energy do BrasilL’italiana Spark Energy, produttore di sistemi per la generazione di energia distribuita, ha aperto la sua prima filiale al di fuori dell’Italia, più precisamente nella città di Indaiatuba, a circa 80 chilometri da San Paolo. La Spark Energy, sussidiaria dal DSF Group, controllerà l’associata Spark Energy do Brasil, con un investimento di circa € 2,3 milioni (R$ 6 milhões).

La fabbrica brasiliana già produce, commercializza ed amministra la distribuzione di energia, operando con una rete di manutenzione in tutto il Paese. L’installazione del complesso sarà sviluppata in diversi fasi; in questa prima tappa, sta producendo sistemi di cogenerazione con una potenza massima di 500 kW, destinati al mercato brasiliano e sudamericano.

Come ha spiegato il direttore di Spark Energy do Brasil, Antonello Moscatelli, la regione di Indaiatuba è stata scelta perché presenta già una fiorente attività nel settore della meccatronica installata, e, di conseguenza, una manodopera qualificata; inoltre è vicina alla capitale dello Stato. “Anche la buona performance del business in Brasile è considerato strategico per rafforzare l’internazionalizzazione del DSF Group, che ha in programma di aprire una rappresentanza commerciale negli Stati Uniti”, ha spiegato.

Spark Energy do Brasil sviluppa quattro tipi di sistemi per la generazione di energia distribuita, alimentati da fonti di tipo fossile o rinnovabile quali diesel, gas naturale e biogas: la linea microSpark, che riguarda la micro cogenerazione; blueSpark, impianti alimentati a gas naturale; bioSpark, per la cogenerazione a biogas; e powerSpark per i gruppi elettrogeni e diesel.

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La certificazione valorizzerà la produzione del Mato Grosso do Sul e il bioma Pantanal

Carne Organica Mato Grosso do SulLa carne bovina prodotta nel Pantanal, in maniera sostenibile, potrà ricevere il marchio di Indicazione Geografica (IG). Per unire le forze in questo progetto, otto enti rappresentanti del settore hanno tenuto una riunione questo mese, presso la Federazione dell’Agricoltura e dell’Allevamento del Mato Grosso do Sul (Sistema Famasul). L’obiettivo è quello di inserire la carne prodotta nel Pantanal in un sistema di IG, simile a quello che si verifica con il formaggio della Serra da Canasta (Minas Gerais) e la ‘Valle dei Vigneti’ – Vale dos Vinhedos (Rio Grande do Sul).

Per ottenere il marchio è necessario la preparazione di un rapporto che dimostra l’identità propria e distintiva del prodotto. Le informazioni raccolte riguardano l’identificazione del processo di produzione, la genetica degli animali, le procedure, la fauna, la flora, il profilo sociale, tra gli altri. Chi conferisce la certificazione d’identificazione geografica è l’Istituto brasiliano della Proprietà Industriale (INPI).

Secondo il Direttore-Segretario del Sistema Famasul, Ruy Fachini, il marchio rafforzerà il mercato della regione del Pantanal. “La carne del Pantanal è organica, sostenibile e molto richiesta, con buona visibilità e accettazione nel mercato”, ha evidenziato.

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ICE e ANCMA organizzano una collettiva italiana al Salone “Duas Rodas “ dall’8 al 13 ottobre, a San Paolo

motosFra le attività volte ad incrementare le opportunità commerciali per l’export italiano nel settore ciclo e motociclo in Sud America, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizza, in collaborazione con ANCMA – Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, una partecipazione collettiva al Salone Internazionale della Moto, ricambi, attrezzature e accessori – “Salão Duas Rodas”. L’evento è in programma dall’8 al 13 ottobre, a San Paolo.

Il Brasile è uno dei cinque principali produttori al mondo di motociclette (2,1 milioni di unità nel 2012) ed il primo utilizzatore del settore in tutta l’America Latina.

La manifestazione, giunta alla sua 12a edizione, è l’evento di riferimento per il settore in Sud America. Gli organizzatori prevedono l’adesione di  450 espositori, su un’area complessiva di 110 mila metri quadri. Nel corso dei sei giorni di manifestazione, sono attesi circa 260 mila visitatori.

Per partecipare, l’azienda interessata dovrà compilare ed inviare la domanda di adesione allegata, via fax al numero 06-89280353, o via e-mail a automotive.nautica@ice.it entro il 25 giugno 2013.

Per ulteriori informazioni, clicca qui.

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Il MDIC pubblica la seconda edizione del documento rivolto ai potenziali investitori internazionali

Catalogo MDICAvvicinare gli investitori internazionali ai grandi progetti di investimento in Brasile è uno degli obiettivi del Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC) e l’Agenzia brasiliana per la promozione delle esportazioni e degli investimenti (Apex-Brasil). Con questo obiettivo, il MDIC ha pubblicato la seconda edizione del ‘Catalogo delle Opportunità di investimento in Brasile’.

Il materiale, rivolto a potenziali investitori internazionali, riunisce i grandi progetti di investimento in diversi Stati brasiliani e nel Distretto Federale, organizzati in base al settore economico, alle risorse finanziarie necessarie, alla posizione e alla tipologia (privati, concessioni o partenariati pubblico-privati).

Il catalogo è il risultato della collaborazione tra il MDIC, il Ministero delle Finanze, il Ministero della Pianificazione, del Bilancio e della Gestione (MPOG), il Ministero degli Affari Esteri (MRE), le altre agenzie federali e i 27 Stati attraverso il Consiglio Nazionale dei Segretari di Sviluppo Economico (CONSEDIC), in collaborazione con Apex-Brasil e la Rete Nazionale di Informazione sugli Investimenti (Renai) del Dipartimento dello Sviluppo della Produzione (SDP / MDIC).

La versione on-line (in inglese) del catalogo è disponibile presso il sito del MDIC.

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Più di R$ 550 miliardi sono stati investiti nell’ambito del PAC 2

Infrastrutture in BrasileIl governo brasiliano ha investito, attraverso il Programma di Accelerazione della Crescita (PAC 2), R$ 557,4 miliardi in infrastrutture logistiche, sociali ed urbane realizzate fino ad aprile di quest’anno. Il valore corrisponde al 56,3% del totale previsto fino al 2014. I dati sono stati resi noti ieri dal Ministro della Pianificazione, Miriam Belchior, in occasione della presentazione del 7° bilancio del PAC.

Il PAC comprende sei settori: trasporti, energia, urbanizzazione, cittadinanza, abitazione e approvvigionamento idrico ed energetico.

Sono stati completati 54,9% delle azioni pianificate sino al 2014, che corrispondono a R$ 388,7 miliardi, risultato del 18,4% superiore  rispetto all’ultimo bilancio (R$ 328,2 miliardi).

Il PAC 2 ha completato 1889 km di strade in Brasile. Inoltre, ci sono lavori per miglioramenti su 7349 km di strade. Nel settore ferroviario, vi sono 2.576 km di opere in corso. Progetti di recupero, ampliamento, dragaggio di approfondimento e terminal passeggeri sono in corso in 12 porti. Negli aeroporti, 14 opere sono state completate, aumentando la capacità a 14 milioni di passeggeri l’anno.

Per quanto riguarda la produzione di energia, il PAC 2 ha aumentato la capacità brasiliana in 8.457 MW. Nell’ambito del programma, la seconda fase del programma ‘Minha Casa, Minha Vida’ ha raggiunto 1,2 milioni di abitazioni assegnate fino ad aprile 2013.

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Antaq ha già 123 domande per nuove strutture portuali. Nel mese di luglio, le prime concessioni a Santos e Pará

Porto do SantosIl Brasile darà  più spazio per gli investimenti nei porti pubblici e privati: grazie infatti alla promulgazione della Legge sui Porti, il governo intende garantire maggior apertura e competitività al settore. Il processo di concessione dei terminal pubblici – secondo le nuove regole – dovrebbe iniziare nel mese di luglio, con la pubblicazione degli studi del primo blocco.

Secondo il Presidente Dilma Rousseff, il quadro normativo del settore portuale “avrà ruolo chiave nel processo di distribuzione della produzione con  standard simili a quelli internazionali”.

Il primo lotto, che andrà all’asta per l’appalto tra ottobre e novembre, comprende  52 terminal del Porto di Santos e della Companhia de Docas del Pará (26 ciascuno). Il governo prevede di attirare R$2 miliardi di investimenti nelle gare d’appalto.

Gli altri terminal saranno messi all’asta successivamente: il secondo lotto comprenderà 43 terminal portuali a Salvador, Aratu e Paranaguá; il terzo lotto – con 36 terminal nei porti di Suape, Itaqui e altri porti del Nord e del Nord-Est; e l’ultimo lotto avrà 28 terminal a Vitória, Rio de Janeiro, Itaguai, Rio Grande do Sul e São Francisco.

L’Agenzia Nazionale dei Trasporti Acquaviari (Antaq) ha ricevuto 123 domande di autorizzazione per nuovi progetti di infrastrutture portuali; di queste, 63 sono per terminal portuali; 44 per stazioni di trasferimento – dove il carico è ricevuto e ridistribuito ad altre modalità o imbarcazioni; 11 per  piccoli terminal e 5 per strutture turistiche destinate alla ricezione da nave da crociera.

Le autorizzazione di nuovi terminal saranno presentate nel mese di ottobre. Antaq prevede che questi terminal riceveranno investimenti per almeno R$26 miliardi in questa fase.

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L’iniziativa avrà luogo il 21 e 22 ottobre 2013 a Torino

Camera di Commercio di TorinoLa Camera di Commercio Industria e Artigianato di Torino, con la collaborazione e promozione per quanto riguarda il Brasile di ASSOIBRA – Associazione Italiani in Brasile, organizzerà a Torino il 21 e 22 ottobre p.v., “Meet@Torino”, evento di business network tra i professionisti di origine piemontese che vivono all’estero, invitati dalla stessa Camera di Commercio per l’occasione a Torino, e la business community torinese.

L’obbiettivo della manifestazione è duplice:

  1. Gettare le basi per creare un network solido tra aziende tecnologiche torinesi e i loro concittadini all’estero.
  2. Far conoscere ai piemontesi all’estero, che occupano posizioni di rilievo in aziende straniere, il livello di innovazione tecnologica che viene prodotto a Torino, in particolare ne settori Automotive, Aerospazio, Information Technologies, scienze della vita, ingegneria e infrastrutture.

A tal fine la Camera di Commercio di Torino, nella persona del Presidente dott. Alessandro Barberis, ha formalmente richiesto la collaborazione di ASSOIBRA non solo per promuovere l’iniziativa in Brasile attraverso i canali istituzionali e mediatici ma anche e soprattutto per individuare e successivamente invitare alla manifestazione i professionisti di origine piemontese che vivono in Brasile e che ricoprono posizioni di rilievo in aziende o università brasiliane o italo-brasiliane.

Per maggiori informazioni circa l’iniziativa e le modalità di partecipazione preghiamo di visionare l’opuscolo sotto allegato o contattare direttamente:

allegato: Brochure presentazione manifestazione.

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L’Ambasciata italiana a Brasilia, in collaborazione con la Banca d’Italia a San Paolo, ha pubblicato un studio sul commercio bilaterale

Bandiera ItaliaL’Italia presenta un bilancio sulla presenza economico-commerciale in Brasile. Lo studio “Il contributo dell’Italia allo sviluppo economico del Brasile”, è stato curato dall’Ambasciata italiana a Brasilia in collaborazione con l’addetto finanziario della Banca d’Italia a San Paolo.Il booklet, redatto in italiano e portoghese, riassume i principi economici fondamentali italiani nel Paese latino americano, con dati aggiornati a maggio 2013.

Il documento mostra che, tra il 2003 e il 2012, il commercio tra i due Paesi è cresciuto del 170%, raggiungendo i 10,8 miliardi di dollari, con un surplus per l’Italia di US$ 1,6 miliardi. Nello stesso periodo, le esportazioni italiane in Brasile sono cresciute 265%, e la quota di mercato mantenuta dalle imprese italiane è aumentata leggermente, raggiungendo il 2,78% nel 2012 rispetto al 2,75% registrato nel 2011.

Secondo il rapporto, i prodotti italiani esportati in Brasile sono caratterizzati da un alto valore aggiunto, in quanto il 37% del totale è rappresentato da macchine e da componenti industriali.

L’Italia si è classificata come l’ottavo Paese investitore in Brasile. Gli impianti di produzione di proprietà italiana sono passati da 250 (nel 2007) a 813 (nel 2013), impiegando più di 130 mila dipendenti diretti e 500 mila posti di lavoro indiretti.

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Il professionista potrà presentare la documentazione tradotta entro 60 giorni. Gli studenti laureati potranno lavorare in Brasile per 90 giorni.

Ministério do Trabalho e EmpregoLa segreteria di ASSOIBRA informa che, venerdi 17 maggio 2013, il Ministério do Trabalho e Emprego (MTE) ha pubblicato sul “Diario Oficial da União” due risoluzioni normative atte a facilitare l’ingresso di professionisti stranieri in Brasile. La risoluzione principale permette non solo l’apertura del procedimento e l’ottenimento del visto prima che il professionista presenti i documenti che dimostrino l’esperienza lavorativa e il titolo di studio tradotti da un traduttore giurato in Brasile ma prevede anche la registrazione elettronica delle aziende che sono alla ricerca di professionisti stranieri per operare in Brasile.

Prima della misura adottata, il professionista doveva presentare la documentazione tradotta per ottenere il permesso di lavoro poi trasformato in visto temporaneo mentre le aziende erano obbligate a rifare la registrazione ogni volta che necessitavano di un visto per nuovi dipendenti.

La seconda risoluzione prevede che il governo possa concedere l’autorizzazione di lavoro per ottenere un visto temporaneo allo straniero iscritto a corsi post-laurea presso istituti all’estero e che abbia l’intenzione di venire in Brasile, durante le vacanze, per lavorare in una azienda con sede nel paese. La validità del visto sarà fino a 90 giorni senza poter essere esteso o reso permanente.

Il Ministro del Lavoro, Manoel Dias, ha comunicato che le nuove regole “non solo permettono la riduzione del tempo di ottenimento del visto ma, in combinazione con le modalità di presentazione elettronica via internet, garantiscono di ridurre di due terzi il termine attualmente usato per il rilascio dei visti di lavoro. “

La risoluzione riduce la quantità di documenti necessari per la persona fisica o giuridica che ha interesse nelle prestazioni professionali di uno straniero in Brasile e consente l’instradamento dei documenti in formato elettronico.

Visto più veloce

Con la risoluzione normativa n ° 104, lo straniero può ricevere un permesso di lavoro senza fornire diploma e documenti che comprovino l’esperienza professionale legalizzate presso uno sede diplomatica brasiliana all’estero e tradotti da un traduttore giurato in Brasile.

Da ora in poi, il lavoratore straniero avrà 60 giorni dopo aver ottenuto l’autorizzazione per presentare la documentazione tradotta. In precedenza, il processo era bloccato fino a presentazione di tutti i documenti richiesti.

La nuova risoluzione prevede anche la registrazione elettronica delle aziende e permette l’invio dei documenti richiesti in formato elettronico. L’azienda, una volta registrata, non dovrà ripresentare il tutto per future necessità. Precedentemente, la documentazione veniva trasmessa per posta ed la presentazione era richiesta ogni qual volta si iniziava un nuova pratica di richiesta del visto.

Secondo il MTE, la procedura, che ora dura circa 30 giorni, può essere ridotto di almeno due terzi.

Lavoro durante le vacanze

La concessione del visto richiede la preventiva autorizzazione del Ministero del Lavoro. Il visto deve essere richiesto dal datore di lavoro in Brasile presentando prova di iscrizione dello studente straniero, con almeno 360 ore frequentate, a un corso di laurea o di dottorato all’estero, contratto di lavoro a tempo determinato, a tempo parziale o pieno, firmata da ambo le parti in causa.

La nuova risoluzione prevede che il lavoro non sia vincolato a realizzazione di stage o di interscambio professionale.

Secondo il Ministro Dias,  la misura adottata mira ad aumentare la circolazione di professionisti altamente qualificati in Brasile. “Lo scopo di questa risoluzione è che lo straniera trasmetta le sue conoscenze e allo stesso tempo possa conoscere il nostro paese in modo che, in futuro,  una volta completati gli studi accademici, possa tornare per svolgere la sua professione”.

Resolução Normativa N° 104 de 16 de Maio de 2013

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Molti italiani stanno per entrare nel business delle fazenda. Parola del vicepresidente d’Assoibra

L'IndroNei giorni scorsi il Dott. Ravanelli ha rilasciato una intervista alla testata giornalistica “L’Indro” di Torino circa le possibilità per gli imprenditori italiani di investire in Brasile nel settore agricolo e zootecnico.

Di seguito il link per la lettura della articolo pubblicato sulla testata.

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Dal 22 al 28 luglio, il Pontefice parteciperà alla Giornata Mondiale della Gioventù, a Rio de Janeiro

Giornata Mondiale della GioventúIl Papa sarà in Brasile dal 22 al 28 luglio per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). L’informazione è stata resa nota in comunicato stampa della Santa Sede che ha pubblicato il 7 maggio il programma ufficiale del viaggio.

L’agenda di appuntamenti del primo viaggio internazionale del Pontefice prevede l´incontro con la Presidente del Brasile, Dilma Rousseff, visita a una favela, a un ospedale e a una comunità di giovani detenuti. Il Papa soggiornerà nella residenza di Sumaré, a Rio de Janeiro.

È inoltre in programma una visita al Santuario alla Madonna di Aparecida, il più grande santuario mariano al mondo; la consegna delle chiavi della città al Pontefice da parte del Sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes; e la benedizione delle bandiere delle Olimpiadi, che si svolgeranno a Rio del 2016.

Con i giovani, tra gli eventi centrali della GMG Rio 2013, il Papa parteciperà alla festa di accoglienza sul lungomare di Copacabana, percorrerà la via Crucis e farà la veglia di preghiera nel Campus Fidei, a Guaratiba. Il Pontefice incontrerà inoltre i 60 mila volontari coinvolti nei preparativi della GMG.

Sono previsti un incontro con la classe dirigente del Brasile, la messa conclusiva della GMG, seguita, prima del rientro, da un incontro con i vescovi dell’America Latina (Celam).

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Dal 7 all’8 maggio, i produttori locali partecipano ad una missione a San Paolo, promossa dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia

Degustazione viniIl Brasile sarà la prossima tappa del programma di internazionalizzazione rivolto alle cantine siciliane promosso dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVOS). Il 7 e l’8 maggio, il gruppo di 21 imprenditori della Regione Sicilia incontrerà qualificati operatori del settore a San Paolo. L’iniziativa fa parte del progetto ideato per promuovere, nel mondo, le eccellenze vitivinicole del “Born in Sicily”.

Il 7 maggio è previsto un seminario, condotto da Christian Burgos (Gruppo Adega) e rivolto ai produttori siciliani, per illustrare l’andamento e le dinamiche del mercato brasiliano.

L’8 maggio sono in programma tre seminari: due riguardanti il settore vinicolo – curato dal Presidente dell’Associazione Sommelier Brasiliana, Arthur Azevedo – e l’altro dedicato all’olio d’oliva. Inoltre, sono previste due Masterclass sui vini siciliani riservate agli operatori di settore: stampa, importatori, ristoratori, enotecari e opinion leaders del mercato; nell’occasione ogni cantina partecipante proporrà la propria top wine in degustazione.

“Il mercato vinicolo in Brasile – afferma il responsabile dell’area-tecnico scientifica dell’Irvos, Lucio Monte – è  in forte crescita. I consumi di vino stanno aumentando. Il momento appare dunque propizio per le aziende siciliane”.

Il consulente del programma di internazionalizzazione dell’Istituto, Michele Shah, ricorda che sul mercato brasiliano operano oltre 300 imprese di importazione. “È un numero che continua a crescere, senza contare i buyer Gdo e i molti importatori di prodotti alimentari che oggi sono anche importatori di vino. I vini italiani e in particolare quelli provenienti dalle regioni di Piemonte, Veneto, Toscana e Sicilia sono considerati essenziali: il loro acquisto è realizzato direttamente dall’importatore che entra in contatto con l’azienda vinicola”.

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Con il sostegno di ICE-Agenzia e Federunacoma, 20 aziende partecipano alla fiera Agrishow

AGRISHOWL’ICE- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con Federunacoma-Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura, accompagna la collettiva di aziende italiana alla 20aedizione di Agrishow 2013, la fiera più importante dell’agrobusiness brasiliano. L’evento, che si svolge a Ribeirão Preto dal 29 aprile al 3 maggio, presenta macchine, attrezzi, sementi, pesticidi e fertilizzanti e tutte le tecnologie per l’agricoltore e allevatore in Brasile.

Il padiglione italiano ospita 20 aziende produttrici di macchine ed attrezzature per l’agricoltura e componentistica – oltre a Federunacoma presente con proprio stand – che espongono su un’area di 505 Mq. La partecipazione collettiva ha come scopo principale quello di consolidare i contatti già acquisiti nel corso degli ultimi anni e crearne di nuovi.

Fanno parte del gruppo italiano le aziende: Ama Spa; Annovi Reverberi Spa; Arag Srl; ASJ Srl; Comet Spa; Emak Spa; Enoagricola Rossi Srl; Fiac Spa; Idromeccanica Bertolini Spa; InterPuls Spa; Mira Srl; Oliver di Signorini Luciano; Orsi Group Srl; Polmac Srl; Puli-System srl; Rima Spa; Roj Srl; Salvarani Srl; Sigma 4 Spa; Tecomec Srl.

Lo scorso anno la fiera è stata visitata da circa 153 mila operatori professionali ed ha visto la presenza di oltre 708 espositori provenienti da 62 Paesi, senza contare quelli provenienti dai vari Stati del Brasile.

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A margine del 15° Seminario sul Commercio Estero in Fortaleza, ottime agevolazione per l’export

Seminario ExportÈ molto comune considerare il Brasile come un Paese il cui grande mercato interno propizia le importazioni. Se molti operatori del settore si lamentano delle difficoltà e dei costi dell’import, pochi impresari europei sono al corrente delle facilitazioni offerte dal Governo di Brasilia per l’export. Una di queste è la modalità di drawback integrato, un regime doganale speciale che attua come strumento di facilitazione al commercio estero. Non rappresenta un sussidio ma uno stimolo alle imprese che vogliano conquistare i mercati esteri e si direziona democraticamente ad imprese di qualsiasi dimensione.

Assoibra ha partecipato al seminario di Operazioni di Commercio Estero, organizzato dalla Federazione delle Industrie dello Stato del Ceará (FIEC) e dal Centro Internacional de Negócios (CIN/CE), tenutosi il giorno 17 aprile 2013 presso la sede della FIEC in Fortaleza. Presenti i nomi illustri del Ministero per lo Sviluppo Industriale e Commercio Estero, con grande competenza sono stati rese note le speciali condizioni che permettono alle imprese esportatrici di richiedere la sospensione per un periodo annuale rinnovabile del pagamento delle Imposte Federali a fronte di un contratto che specifichi la produzione per esportazione. L’industria si avvantaggia quindi pagando le materie prime ed i componenti necessari agli assemblaggi senza il pesante onere fiscale, creando quindi il flusso di cassa necessario alle successive produzioni per esportazione, a totale beneficio della redditività e della sicurezza finanziaria aziendale.

Nel corso del seminario sono stati abbordati anche i procedimenti che permettono alle imprese d’importare linee di produzioni esentate da imposte e l’acquisto all’estero di beni di capitale usato.

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Il programma Inova Energia, che avrà R$ 3 miliardi in risorse, prevede investimenti in tecnologie strategiche destinate all’incremento della produzione energetica nazionale

Energia SolareIl Brasile vuole favorire lo sviluppo di soluzioni per la produzione e il consumo efficiente di energia elettrica con la creazione del Piano a sostegno dell’innovazione tecnologica nel settore dell’energia elettrica (Inova Energia), che riceverà un investimento di R$ 3 miliardi. Il programma sosterrà le imprese e le tecnologie brasiliane della catena produttiva di reti intelligenti, dell’energia eolica e solare, dei veicoli ibridi e dei veicoli ad alta efficienza energetica.

Del totale stimato, R$ 600 milioni saranno proveniente dall’Agenzia Nazionale dell’Energia Elettrica (ANEEL), R$ 1,2 miliardi da parte della Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES) e R$ 1,2 miliardi dalla Finanziaria di studi e progetti (FINEP).

Possono partecipare alla selezione le aziende brasiliane che sono interessate ad intraprendere attività di innovazione, produrre e commercializzare prodotti e servizi derivanti da questa attività. I business plan delle aziende selezionate devono includere attività di ricerca, sviluppo, ingegneria e assorbimento di tecnologia.

Per consentire lo sviluppo di soluzioni nell’ambito delle linee tematiche dell’Inova Energia, verrà incentivata la formazione di partenariati tra imprese e Istituti di Scienza e Tecnologia (ICT).

Per maggiori dettagli sul programma, consultare il bando pubblico del programma Inova Energia.

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A margine del seminario presso la sede del MiSE, firmata una lettera di intenti tra lo Stato del Mato Grosso do Sul e Confagricoltura

È stata siglata ieri, mercoledì 10 aprile, una lettera di intenti tra lo Stato del Mato Grosso do Sul e la Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana (Confagricoltura), nell’ottica di attivare iniziative di internazionalizzazione delle imprese agricole associate in questa fertile regione del Brasile.

A firmare il documento sono stati il Governatore del Mato Grosso do Sul, Andrè Puccinelli, ed il Direttore generale dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli, Luigi Mastrobuono, in occasione del seminario ospitato presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Massimo Vari.

L’accordo con Confagricoltura vuole favorire la cooperazione tra imprenditori agricoli dei due Paesi. Tra gli obiettivi specifici: il trasferimento tecnologico di macchinari e sementi; la  produzione agricola e lo scambio di know-how; gli investimenti nel settore agricolo dello Stato del Mato Grosso do Sul; il partenariato tra le aziende agricole italiane e brasiliane; la ricerca e lo sviluppo, la formazione agricola; il rilancio dell’allevamento e della trasformazione del latte e delle carni.

“Guardiamo con interesse a questa regione del Brasile, estesa come l’Italia, con soli 2,5 milioni di abitanti e molto ricca di materie prime – ha detto il Direttore generale di Confagricoltura, Mastrobuono – così come ci sembra interessante il sistema di incentivazioni fiscali che ha avviato questo Stato, finalizzato ad attrarre investimenti”.

A margine dei numerosi accordi stipulati dal Governatore Puccinelli durante la sua visita in Italia, ASSOIBRA organizzerà nei prossimi mesi una missione di lavoro in Brasile, negli stati Mato Grosso do SulCeará e Rio Grande do Norte aperta a tutti gli imprenditori agricoli italiani che vogliono sfruttare questa nuova e significativa opportunità per le loro aziende.

Per informazioni circa le modalità di partecipazione alla missione invitiamo a contattare a mezzo email il nostro Ufficio Segreteria.

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È con grande soddisfazione che ASSOIBRA annuncia l’accordo di collaborazione con l’Associazione Culturale Nuova Arcadia. Nei prossimi giorni la Segreteria renderà noti i termini e le condizioni dell’accordo.

Nuova Arcadia Scuola di Lingua e Cultura Italiana

Nuova Arcadia Scuola di Lingua e Cultura Italiana per stranieri è un’associazione culturale che nasce dall’incontro e dalla volontà di un gruppo di amici ciascuno dei quali impegnato da anni nel campo dell’educazione, del giornalismo, della formazione professionale e della mediazione culturale e  linguistica, ma tutti accomunati da un grande e sincero amore per l’Italia, l’Abruzzo e il loro inestimabile patrimonio d’arte, storia, civiltà e tradizioni.

Palazzo Magnarapa

Nuova Arcadia  ha la sua sede a Casalbordino, in Abruzzo , il cuore verde d’Italia, e si propone fin nel nome, che rimanda ad antiche e raffinate esperienze culturali e letterarie, di essere un punto di riferimento per la diffusione e la promozione della lingua della tradizione e civiltà Italiane, soprattutto nei loro aspetti più significativi e originali, nella convinzione che essi rappresentino modelli eterni e universali di BELLEZZA, ARMONIA, ELEGANZA e VERITÀ.

Perché imparare l’Italiano?

Perché è la lingua di Dante e Manzoni e di altri grandi artisti come Michelangelo, Raffaello, Leonardo, è la lingua che descrive paesaggi incomparabili, tramonti struggenti e spiagge assolate di mari turchesi, che diffonde una cucina che ha fatto storia in tutto il mondo (piatti e prodotti dai sapori unici come pizza, parmigiano, pasta, olio extravergine di oliva e mozzarella), o quella della musica (Lirica ed Opera in particolare), ma anche perchè è la lingua di un Paese altamente tecnologico ed industrializzato (5° al mondo e membro del G8), leader mondiale in molti settori trainanti (dalla moda all’agricoltura, dal turismo all’arte).

Cortile Scuola

Inoltre la creatività e genialità italiana, abbinate alla simpatia ed alla calda accoglienza del suo popolo, fanno sì che lo studio dell’italiano costituisca una risorsa insostituibile per la crescita umana, culturale e professionale di qualunque studente straniero, che sarà così formato all’interculturalità ed educato alla pace, alla solidarietà ed alla non violenza. Per di più lo studio dell’italiano apre le porte dell’Unione europea, di cui l’Italia è membro e fondatore.
Il sistema migliore per apprezzare ed amare l’Italia è quello di conoscerne direttamente i tesori, la ricchezza della cultura e i profondi valori legati alla millenaria civiltà mediterranea. Per poter meglio “gustare” tutto ciò, abbiamo fondato la nostra Scuola, dove insieme ai corsi di lingua italiana lo studente avrà l’opportunità di vivere a stretto contatto con la nostra gente, conoscere le nostre tradizioni, familiarizzare con le nostre abitudini, non c’è modo migliore per imparare una lingua che VIVERLA!

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Nel corso di un seminario presso la sede del MiSE, il Governatore André Puccinelli ha illustrato le agevolazioni fiscali che offre il suo Stato a chi intende investirvi

Mato Grosso do SulLe nuove opportunità che le imprese italiane possono cogliere nel Mato Grosso do Sul, Stato situato nel centro-ovest del Brasile, sono state oggetto di un confronto che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico, in occasione della visita in Italia del Governatore dello Stato, Andrè Puccinelli. Del resto, come sottolineano dal Ministero, il Mato Grosso do Sul “rappresenta una delle realtà più significative di un Brasile in piena crescita economica”.

A sovraintendere ai lavori del seminario – organizzato dalla Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e promozione degli scambi del Dicastero di Via Veneto – il Sottosegretario allo Sviluppo economico, Massimo Vari. Folta la partecipazione di associazioni di categoria, rappresentanti di grandi aziende e del mondo delle PMI, professionisti e addetti ai lavori del mondo dell’export.

L’incontro è servito, da un lato, a fare il punto sulle possibilità che il Mato Grosso do Sul offre a chi volesse investire in quel territorio e, dall’altro, al sistema produttivo italiano, per farsi conoscere più da vicino dall’interlocutore brasiliano. Il Governatore Puccinelli ha elencato quanto la sua regione intende mettere sul piatto: “Riduzione delle imposte, agevolazioni per l’acquisto di macchinari e attrezzature, velocizzazione nel rilascio delle licenze, concessione di aree per l’insediamento degli impianti industriali”. Ovvero, un ampio ventaglio di incentivi.

“Giornate di lavoro come questa – ha affermato nel suo intervento il Sottosegretario Vari – possono favorire un ulteriore incremento dei rapporti economici e commerciali tra l’Italia e il Mato Grosso do Sul, le cui grandi risorse naturali e gli ambiziosi piani di sviluppo offrono significative opportunità alle nostre imprese”.

Vogliamo “presentare alle nostre imprese – ha spiegato a sua volta il Presidente dell’Agenzia ICE, Riccardo Monti – le chances da cogliere nel Mato Grosso do Sul, regione il cui Pil nell’ultimo decennio ha visto una crescita a due cifre e il cui Governatore è impegnato in maniera molto intensa nella ricerca di nuovi investimenti, in particolare nel settore dei trasporti e delle infrastrutture”.

Un recente censimento realizzato dall’Agenzia ICE e dall’Ambasciata italiana in Brasile dice che esiste un numero limitato di imprese italiane nel Mato Grosso do Sul, per lo più operanti nel settore agroalimentare e in quello petrolchimico. Adesso si punta a un salto di qualità, nel numero e nei settori d’intervento. “La particolare attenzione del Mato Grosso do Sul nei confronti dell’Italia si manifesta anche con la scelta, fatta da tempo, di aprire un ufficio di rappresentanza a Milano. Ora, questo territorio brasiliano – esteso quanto l’Italia ma con soli 2,5 milioni di abitanti e molto ricco di materie prime – che cresce rapidamente e costantemente al di sopra della media nazionale, vuole ulteriormente accelerare il proprio sviluppo e, quindi, generare opportunità di maggior reddito per la sua popolazione”.

Oltre a incontri separati tra associazioni italiane ed esponenti della delegazione governativa, l’appuntamento al MiSE è servito anche alla firma di una dichiarazione d’intenti tra lo Stato del Mato Grosso do Sul e Federpesca, e di un’altra con Confagricoltura.

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Fiere in Brasile

Apr
2013
10

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Calendario Brasiliano delle Esposizioni e Fiere 2013

Il Calendario Brasiliano delle Esposizioni e Fiere è una pubblicazione ufficiale del Governo.

Prodotto annualmente dal 1969, il documento riguarda gli eventi in diversi settori, che mettono in evidenza la molteplicità dell’economia del Brasile.

È una pubblicazione congiunta del Ministero degli Affari Esteri (MRE) e del Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC).

Per redigere l’edizione 2013 è stato creato il nuovo Sistema di Fiere ed Esposizioni (www.expofeiras.gov.br), più moderno e interattivo. In questo sito, le aziende ed i promotori si sono registrati volontariamente e hanno inserito le informazioni sugli eventi citati nel documento.Calendiario Feiras

Le informazioni contenute nel calendario possono inoltre essere visualizzate sui siti web www.expofeiras.gov.br e www.brasilglobalnet.gov.br – il portale di promozione commerciale del MRE.

Il documento è a disposizione in Portoghese , Inglese , Spagnolo e Francese..

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Dal 16 al 22 aprile, sette aziende piemontesi del settore automotive saranno presenti alla fiera brasiliana Automec

Automec reniUn selezionato gruppo di imprese piemontesi del settore automotive sarà il protagonista a San Paolo dal 16 al 22 aprile alla fiera Automec. La partecipazione delle sette aziende provenienti dalle città di Torino, Cuneo ed Asti rientra nel Progetto Integrato di Filiera (PIF) Automotive, dedicato allo sviluppo internazionale della filiera del primo impianto della componentistica e dell’aftermarket, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte e Camera di Commercio di Torino. Nel nuovo progetto confluisce From Concept to Car, l’iniziativa della Camera di Commercio di Torino che dal 2003 e fino all’anno scorso ha promosso l’internazionalizzazione delle aziende della filiera automotive piemontese.

Ad Automec, Ceipiemonte coordinerà la partecipazione regionale nell’ambito della collettiva organizzata da ICE con aziende che esporranno: sistemi di segnalazione luminosa e acustica per veicoli, componenti assali e trasmissione, componenti meccanici, sistema sterzo e sospensione, torneria meccanica di precisione, prodotti di protezione, interni vetture per carrozzerie e officine, antifurto per ruote veicoli, componenti elettrici.

Il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota ricorda che, nell’area latino-americana, il Brasile è già il principale partner commerciale dell’Italia, in particolare per quanto riguarda i prodotti manufatti, di cui il 50% sono proprio macchinari e autoveicoli. “Il Piano per l’Internazionalizzazione ci consente di rafforzare il supporto per lo sviluppo su scala internazionale alle imprese operanti in un settore cruciale nella vita economica della nostra regione, con iniziative che oggi puntano su mercati sbocco particolarmente importanti”, spiega.

Secondo il Presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis, si stima che il settore brasiliano chiuderà quest’anno con un giro di affari per circa 52,4 miliardi di dollari, dei quali il 35% riguardano le importazioni per oltre 18 miliardi. Con una quota di mercato del 6% sulle importazioni, l’Italia è già il settimo fornitore estero nel segmento, con forniture destinate per il 75% ai costruttori di auto e per il restante 25% all’aftermarket. “Automec, una delle più importanti manifestazioni di settore in Sud America, offre alle nostre imprese un’occasione imperdibile per proporre le proprie competenze. Per le imprese della componentistica e ricambistica di veicoli a motore il Brasile rappresenta da sempre un mercato di estremo interesse”, aggiunge.

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Investe MS

Apr
2013
09

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Governo do Mato Grosso do SulIl Governo del Mato Grosso do Sul opera vigorosamente nella ricerca di nuove imprese che possano contribuire a diversificare la matrice economica dello Stato e creare nuove opportunità di reddito per la popolazione locale.

Se la vostra azienda desidera investire nel Mato Grosso do Sul, può compilare l’apposito modulo in allegato per sapere quali sono gli incentivi che il Governo offre, ed inviarlo a ms.gov@italplanet.it 

Per ulteriori informazioni sulla politica industriale dello Stato cliccare qui

oppure accedere ai portali dedicati:

International MS (Portoghese, Inglese e Spagnolo)

Invista em MS (Portoghese)

Per informazioni più dettagliate contattare anche la segreteria di Assoibra rimane a Vostra completa disposizione all’indirizzo email: segreteria.italia@assoibra.it

Allegati: Formulario

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INVESTA MMSMato Grosso do SulMato Grosso do Sul:
“Ideale per investire, ancor meglio viverci”

Opportunità di investimento

Zootecnia: Mato Grosso do Sul ha la seconda più grande mandria di bovini del Brasile (23 milioni di animali). Lo Stato ha una delle più moderne reti di refrigerazione del Paese, ma vende solo carne refrigerata e disossata. Esiste ampio spazio per l’industrializzazione dei prodotti di carne bovina, suina, pollame e derivati. Numerose sono inoltre le opportunità nel settore dell’ingegneria genetica.

Agricoltura: La produzione agricola – soprattutto soia e mais – raggiunge i 10 milioni di tonnellate l’anno. Fertilizzanti e macchine agricole sono necessari per favorire la produzione di cereali e di carburante di nuova generazione, grazie alla produzione di 1 milione di ettari di canna da zucchero.

Raffinazione e produzione di derivati dell’olio: lo Stato è responsabile tra il 40-50% della produzione di olio (5 milioni di tonnellate l’anno). C’è solo un’industria che si occupa della raffinazione dell’olio, ma nessuna  che produce derivati come margarina, grasso vegetale e bevande a base di soia.

Industria alimentare: lo Stato esporta 2 milioni di tonnellate di grano all’anno. C’è la possibilità di installare aziende per la produzione di mangimi per bovini, suini e pollame.

Industria della filatura: lo Stato produce 72 000 tonnellate di piume e possiede solo un’industria per la filatura. Metà della produzione viene esportata “in natura”.

Energie Rinnovabili: Lo Stato dispone di 24 impianti per la produzione di etanolo, zucchero ed energia elettrica, e produce 2 miliardi di litri di etanolo/anno.

Produzione di combustibile verde: il potenziale della regione permette di produrre etanolo e biodiesel a partire dalla canna da zucchero e dalle sostanze oleose. Gli stabilimenti presenti ed i 16 in fase di installazione/concessione di licenze generano richiesta di macchinari, attrezzature e veicoli specifici per le attività. Inoltre, il settore offre ampio spazio per la ricerca scientifica e tecnologica nel settore delle bioenergie, come alcool-chimica (chimica per ottenere etanolo e derivati) e suoi derivati.

Produzione di minerali di ferro e acciaio: Importanti riserve brasiliane di ferro e manganese si trovano a Corumbá, nel Maciço de Urucum.

Minerali: l’estrazione di ferro serve alla produzione di acciaio.

Siderurgia e metallurgia: possibilità di produzione di acciaio laminato e trasformazione in prodotti finiti. La crescita della produzione siderurgica spinge la richiesta di prodotti chimici e carbone vegetale.

Foreste coltivate: L’istallazione di due industrie di cellulosa e di carta, e di nuove aziende siderurgiche ha avuto un forte impatto nella catena produttiva del settore delle foreste coltivate. Esiste una richiesta di legno ed altri materiali per la produzione, e relativa manodopera specializzata, ma anche macchinari industriali, per lavorazione meccanica, per il trasporto di merce, trasformazione chimica, di automatizzazione della produzione industriale, fra gli altri. Una delle maggiori attrattive è rappresentata dal costo della terra, che ha il prezzo ad ettaro più competitivo del Brasile e vanta elevata produttività.

Per maggiori informazioni sulle opportunità di investimento rivolgersi a:
segreteria.italia@assoibra.it

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André PuccinelliÈ questo l’appello rivolto alle imprese italiane del Governatore dello Stato brasiliano del Mato Grosso do Sul, André Puccinelli, in occasione della sua visita in Italia

È un’agenda ricca di impegni quella che contraddistingue la visita che, per l’intera settimana dall’8 al 12 aprile, vedrà protagonista in Italia il Governatore dello Stato brasiliano del Mato Grosso do Sul, André Puccinelli. Obiettivo: presentare le tante opportunità che offre lo Stato e quindi puntare all’attrazione di investimenti diretti dall’Italia; allo stesso tempo, il Governatore avrà la possibilità di conoscere direttamente in loco le potenzialità ed il know how delle imprese italiane.

Il Mato Grosso do Sul è uno stato molto grande, esteso quanto l’Italia, con una popolazione di circa 2,5 milioni di abitanti, che può vantare importanti risorse, a partire dalle materie prime: un’occasione imperdibile, dunque, per le imprese italiane. Un altro punto “a favore” dall’Italia è legato al fatto che lo Stato è guidato dall’italianissimo Governatore André Puccinelli (nativo di Viareggio), che è già stato in Italia nel 2008, nell’ambito del Forum Italia Brasile di Confindustria, con l’allora Presidente Lula e l’attuale Presidente Dilma. Come racconta lo stesso Puccinelli, “sono nato in Toscana, a Viareggio, il 2 luglio 1948. Quando però non avevo ancora un anno, la mia famiglia ha deciso di emigrare in Brasile, a Curitiba, capitale del Paranà, dove ho vissuto la mia infanzia. Qui ho anche cambiato il mio nome in André, dal momento che in Brasile Andrea è un nome tipicamente femminile. Negli anni successivi mi sono poi trasferito a Campo Grande, dove tuttora risiedo. Per questo, sono fiero di dirmi viareggino di nascita, e di mantenere viva la lingua delle mie origini, l’italiano”.

In questi giorni, il Governatore Puccinelli ritorna in Italia – grazie all’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico italiano e del rappresentante del Mato Grosso do Sul in Italia, Domenico Calabria – per incontrare le imprese e le associazioni di categoria italiane e presentare le opportunità di collaborazione produttiva, ma soprattutto i numerosi incentivi fiscali a disposizione delle aziende che decideranno di investire nello Stato brasiliano. “Scambiamo le tasse con lo sviluppo e l’occupazione”, ha spiegato Puccinelli, in quanto sono previste riduzioni delle imposte, agevolazioni per l’acquisto di macchinari e attrezzature, la velocizzazione dei tempi per ottenere le licenze, la concessione di aree per l’insediamento degli impianti industriali.

Il Governatore Puccinelli è consapevole dell’importante fase di sviluppo che sta attraversando il suo Stato: cresce al di sopra della media nazionale e occupa una posizione privilegiata, con un ritmo di crescita costante e solide basi anche in termini di sostenibilità. Esistono quindi enormi opportunità di investimento in settori quali l’agroalimentare, le energie rinnovabili, il legno/arredamento, il turismo, la costruzioni di reti stradali e ferroviarie, l’ampliamento degli aeroporti e delle idrovie, la logistica.

Con questo ritorno in Italia, Puccinelli conferma un impegno particolare del suo Governo nel contribuire e facilitare l’insediamento delle imprese italiane nel Mato Grosso do Sul. Per questo ha da alcuni anni aperto un ufficio di rappresentanza in Milano, che è attualmente l’unica struttura del genere attivata in Italia da uno Stato brasiliano.

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EVAETTre giorni di appuntamenti per le aziende in trasferta a fine marzo con l’EVAET

Cinque imprese novaresi ed una vercellese sono state protagoniste della missione imprenditoriale in Brasile organizzata, dal 25 al 27 marzo scorso, dall’EVAET-Azienda Speciale della Camera di Commercio di Novara.

Rubinetteria, trattamento dei metalli, ICT e agroalimentare i settori coinvolti, rappresentati da Emmevi Rubinetterie S.r.l. (San Maurizio d’Opaglio), La Torre S.p.A. (Invorio), M&Z S.p.A. (Bolzano Novarese), M.E.C. S.r.l. (Caltignaga), Hal Service S.r.l. (Borgosesia) e Azienda Agricola Fontechiara (Borgomanero).

L’iniziativa si è aperta con un seminario di approfondimento degli aspetti fiscali e doganali che caratterizzano il mercato brasiliano. Sono quindi seguiti gli appuntamenti business to business, una sessantina in tutto, con operatori economici e controparti locali che hanno avuto luogo nelle città di San Paolo, Porto Alegre e Santa Cruz do Sul.

“Con questa missione abbiamo voluto dare continuità al Progetto Brasile, che l’Ente sta portando avanti dal 2009”, ha commentato Gianfredo Comazzi, Presidente dell’EVAET. “Attraverso incontri mirati con potenziali partner e la partecipazione a rassegne internazionali, come Feicon Batimat, che ci ha visti presenti lo scorso anno, aiutiamo le imprese provinciali a sviluppare un approccio strategico e strutturato, indispensabile per inserirsi in questo mercato”.

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