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Si terrà a Florianopolis, dal 16 al 19 aprile 2015, la prima fiera dedicata agli operatori professionali del settore, che porta la qualità Made in Italy in Brasile

FIMARFlorianopolis, capitale dello Stato brasiliano di Santa Catarina, ospiterà, dal 16 al 19 aprile 2015, FIMAR, la prima Fiera Internazionale di Tecnologia Subfornitura e Design del Mare dell’Italia in Brasile. Superando la concorrenza di altri Paesi interessati a questo grande mercato, nasce così una fiera della nautica specificatamente italiana, frutto della collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ed il Governo di Santa Catarina, a seguito degli accordi bilaterali e delle missioni realizzate in questi anni da e per i due Paesi.

FIMAR è specificatamente pensata per le aziende che si occupano di fornitura per la cantieristica, e si presenta dunque come un appuntamento imperdibile per gli operatori professionali, che qui troveranno quanto di meglio l’industria nautica e navale italiana ha da offrire in termini di componentistica, meccanica, motori e sistemi di propulsione, elettronica e domotica, materie prime, lavorazioni conto terzi, progettazione e design, attrezzature per la vela, servizi.

Oltre al momento espositivo, sono previste iniziative di incoming di operatori brasiliani volte all’organizzazione di incontri B2B con le aziende italiane presenti in fiera, che costituiscono una preziosa opportunità per fare business e intraprendere nuove relazioni commerciali.

Lo Stato brasiliano di Santa Catarina presenta grandi prospettive per lo sviluppo nautico: ospita infatti il secondo polo nautico del Brasile, ed è al primo posto come destinazione turistica del Paese. La stessa città di Florianópolis è meta privilegiata in America Latina per eventi legati al turismo e alla nautica.
FIMAR nasce per sopperire al fabbisogno locale di nuove tecnologie e design del settore, così come alla carenza di formazione. Per questo, in tale occasione verranno realizzati anche deiseminari tematici mirati a favorire, da un lato, l’interscambio tecnologico tra le aziende dei due Paesi e, dall’altro, formazione specifica per il settore.

L’Associazione Acatmar, promotrice in loco dell’evento, con i suoi 300 soci, contribuirà a incrementare lo scambio di sinergie tra i due Paesi.
La partecipazione italiana alla FIMAR sarà coadiuvata dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Per maggiori informazioni: www.fimaritaliabrasil.com.br

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La manifestazione si terrà dal 16 al 18 marzo 2015 a San Paolo. Attese oltre 5.000 persone fra professionisti del settore alberghiero-ristorazione

Food Hospitality World

Il 20 ottobre scorso è stata presentata a San Paolo, in Brasile, di fronte a un vasto pubblico di operatori del settore e giornalisti, la terza edizione di Food Hospitality World, il salone dell’alimentare e dell’ospitalità professionale di Fiera Milano, specificamente ideato per i mercati internazionali.

La manifestazione si terrà dal 16 al 18 marzo 2015 a San Paolo, presso il Centro de Exposições Imigrantes, in contemporanea alla 57ª edizione di CONOTEL – Congresso nazionale degli hotel. Attese oltre 5.000 persone fra professionisti del settore alberghiero, della ristorazione, della distribuzione e servizi di ristoro, del franchising alimentare e dell’importazione.

Food Hospitality World è l’unione di due fiere di settore italiane, Tuttofood – Salone internazionale dell’agroalimentare, e Host – Salone internazionale dell’ospitalità professionale: due biennali che si tengono a Milano, considerate punti di riferimento imprescindibili nei rispettivi comparti. 

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L’azienda veneta è leader nella produzione di macchine ed impianti per fonderie

EuromacEuromac, azienda di Marano Vicentino leader nella produzione di macchine ed impianti per fonderie, ha inaugurato il suo nuovo stabilimento a Bairro Serenata Guaramirim, nello Stato di Santa Catarina.

Euromac America Latina costruirà linee automatiche di formatura, granagliatrici, impianti di raffreddamento e rigenerazione delle terre, spara anime, sistemi di automazione e impianti di trasporto. L’investimento è stato di 8 milioni di R$ (circa 2,7 milioni di euro).

Per nulla casuale la scelta della località in cui è sorto il nuovo stabilimento: Guaramirim dista infatti una quarantina di chilometri da Joinville, uno dei principali poli metalmeccanici del Brasile. Si tratta dunque di una localizzazione strategica, che permette di raggiungere, dal Brasile, altri mercati del Sud America ed offre vantaggi sia per la presenza di manodopera qualificata sia per l’accesso ad importanti porti.

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Ad oggi il Paese sudamericano si posiziona al 20° posto tra i partner dell’Italia. Circa il 65% dell’export italiano riguarda prodotti ad elevato contenuto tecnologico

Italia-BrasileL’Ufficio ICE di San Paolo ha diffuso negli scorsi giorni i dati 2013 relativi agli scambi commerciali tra Italia e Brasile. In base a tali dati, risulta che gli scambi commerciali tra i due Paesi sono stati pari a 8,2 miliardi di euro, collocando il Brasile nella 20° posizione tra i Paesi partner dell’Italia (il secondo Paese più importante nelle Americhe). Tradizionalmente l’import-export italiano per più del 50% si concentra nei Paesi dell’Unione Europea seguiti dagli USA e dalla Cina.

Per il Brasile, l’Italia rappresenta l’8° Paese partner dopo Cina, USA, Argentina, Germania, Olanda, Giappone e Corea del Sud, con una quota del 2,24% rispetto al commercio estero totale del Paese.
Il saldo della bilancia commerciale tra i due Paesi, pari a 1,8 miliardi di Euro a favore dell’Italia, ha contribuito per il 6,6% alla formazione del saldo della bilancia commerciale italiana.

Le esportazioni italiane verso il Brasile si sono mantenute in un volume approssimativamente costante negli ultimi tre anni (intorno ai 5,1 miliardi di euro nel 2013), con una quota dell’1,35%, collocando il Brasile nella 17° posizione.
Circa il 65% delle esportazioni italiane verso il Brasile riguardano prodotti ad elevato contenuto tecnologico, compresi secondo la Nomenclatura Comune del Mercosul nel capitolo 84 (macchine, apparecchi e strumenti meccanici), 85 (macchine, apparecchi e materiale elettrico), e 90 (strumenti, apparecchi di ottica, fotografia e affini). Tra questi spicca il gruppo delle macchine ed attrezzature, che da solo risponde per il 41,4% delle esportazioni italiane verso il Brasile.

Le importazioni italiane dal Brasile con una quota dello 0,9% sull’import totale, per un valore di 3,2 miliardi di Euro (2013), fanno sì che il Brasile figuri nella 23ª posizione tra i fornitori dell’Italia.
Approssimativamente il 60,1% delle importazioni italiane provenienti dal Brasile sono composte di prodotti classificati nei capitoli 09 (caffè, the ed altre spezie), 41 (pelle e cuoio), 47 (pasta di legno e di altri materiali fibrosi) e 26 (prodotti minerari di cui per i minerali di ferro il Brasile risulta il principale fornitore per l’Italia (24,1%).

Analizzando questi dati sotto l’ottica del Brasile, l’Italia risulta essere il 13° principale cliente e le esportazioni verso l’Italia rappresentano l’1,7% (tra i Paesi europei rappresenta il secondo principale mercato dopo la Germania), mentre le importazioni dall’Italia rappresentano il 2,8% dell’import totale (8° posto tra i principali Paesi fornitori e secondo più importante in Europa dopo la Germania).

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Con il 51,64% di voti validi e una differenza di circa 3 milioni di voti (la più bassa nella storia del Brasile), la presidente è stata rieletta insieme all’attuale vice presidente Michel Temer

Dilma RousseffIl Brasile ha scelto domenica di confermare per altri 4 anni la presidente del PT (Partito dei Lavoratori) Dilma Rousseff, con una maggioranza minima del 51,6% al 48, 4%, e gli investitori, che hanno votato il giorno dopo in Borsa, non potevano essere piu’ chiari nel bocciare il risultato: la valuta locale è caduta del 2% per essere trattata a fine giornata a 2,52 real contro il dollaro, al più basso livello da un decennio; l’indice delle azioni, il Bovespa, ha perso il 2,8% fino a toccare quota 50.503, il minimo da sei mesi: era a 61.000 solo un paio di mesi fa, quando il candidato di opposizione, il conservatore Aecio Neves del partito socialdemocratico, era salito nei sondaggi e sembrava poter insidiare la Lady Rossa. In 4 anni di Rousseff, la Borsa brasiliana ha perso un quarto del suo valore, e l’inflazione è salita al 6,7%.

Il Partito dei Lavoratori della Rousseff, nonostante la situazione più che precaria, è riuscito a “comprare” abbastanza voti nelle zone più povere del Paese, promettendo di continuare nella politica di welfare che ha drenato risorse pubbliche per finanziare gli sconti sulla benzina e le altre misure clientelari di “redistribuzione sociale”. E’ lo stesso “sinistro” percorso che ha portato l’Argentina al suo ennesimo default, e che sta avviando il Venezuela alla bancarotta e alla “uguaglianza sociale”: ormai, a Caracas, vige il razionamento dei primi generi di necessità per tutti i cittadini, una misura che ovviamente colpisce soprattutto i più bisognosi e risparmia le elites ricche, amiche della cricca di governo, che possono ricorrere al mercato nero. È il genere di “miracoli” che riesce a fare l’ideologia “progressista” quando è al potere: millantare superiorità morale credendo di poter stabilire dall’alto le direttive per il “bene delle masse”, non badando ai conti economici statali se non per aumentare sempre le tasse nella impossibile rincorsa alla parità di bilancio.

Ma neppure il Brasile, pur ricchissimo di materie prime pregiate, può permettersi il “lusso del comunismo”. Soltanto qualche anno fa la nazione carioca veniva indicata tra le economie emergenti di maggiore successo, con la sua B che era servita a creare l’acronimo BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), base per indici e fondi comuni azionari popolari tra gli investitori mondiali che volevano scommettere sulle prospettive di crescita dei “nuovi giganti”. Tanta era la statura internazionale conquistata che Rio de Janeiro era riuscita a farsi assegnare in successione i Mondiali di Calcio nel 2014 e le prossime Olimpiadi del 2016, una doppietta inedita.

Ora il Paese, avendo rigettato per un pelo l’ipotesi di un cambiamento che metà della gente ritiene doveroso, è polarizzato come mai lo era stato prima. Il livello di corruzione interna che ha travolto gli alleati della Rousseff che erano alla testa della compagnia petrolifera di stato Petroleo Brasileira SA (PETROBRAS), scandalo che aveva portato a gravi incriminazioni nel pieno della campagna elettorale, ha macchiato la credibilità della vincitrice: da quando lei è presidente, il valore di Borsa della Petroleo si è dimezzato. A incupire vieppiù il quadro ci sono i prezzi in caduta delle materie prime a causa del rallentamento della crescita economica in Cina ed Europa, un trend che induce gli economisti al pessimismo. Un nuovo abbassamento del rating del debito brasiliano da parte di Standard & Poors’ “potrebbe essere in vista”, scrive il Wall Street Journal. Oggi il rating e’ appena un gradino sopra il livello “junk”(spazzatura), dopo il ribasso di S&P del marzo scorso per il deterioramento della situazione finanziaria.

Gli analisti economici delle banche e dei fondi comuni che hanno milioni di dollari investiti in Brasile hanno tutti una sola speranza. Che Dilma la Rossa faccia una svolta radicale, nominando una personalità indipendente e stimata dai mercati internazionali come nuovo ministro delle Finanze, al posto di Guido Mantega che sarà sicuramente scaricato. Sarebbe solo il primo passo, necessario ma non sufficiente. Decisiva sarebbe la conversione della leader marxista del primo mandato in una leader pro-free market, che favorisca tagli alle spese pubbliche e alle tasse, e regole più aperte per le imprese e gli investimenti. Non dovendo pensare alla sua terza rielezione nel 2018 (per la costituzione brasiliana si può essere eletti solo per due mandati consecutivi), la Rousseff potrebbe in teoria “rivoluzionare” la linea demagogica e dannosa del suo stesso partito e pensare alle sorti del suo paese con occhi diversi, più liberali. Difficilissimo, ma non impossibile.

Fonte Libero (Glauco Maggi)
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Il governatore del Mato Grosso do Sul, André Puccinelli, è risultato il più votato nella classifica dei 27 governatori del Brasile nel 2014, condotta dall’Istituto IBOPE.

André PuccinelliL’italianissimo Governatore Puccinelli (nato a Viareggio) ha infatti riscosso il consenso del 58% della popolazione del suo Stato, che ha definito il suo operato “eccellente” o “buono”. Nonostante il forte consenso popolare, Puccinelli non si ricandiderà a Governatore in occasione delle prossime elezioni, essendo ormai al termine del suo secondo mandato.

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Anche quest’anno lo Stato di Santa Catarina interverrà al Salone Nautico di Genova, presentando una grande novità.

Ponte NauticaProsegue la collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e lo Stato brasiliano di Santa Catarina. E la prossima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova offrirà una nuova, importante occasione di incontro e confronto.

Per il terzo anno consecutivo una delegazione di Santa Catarina sarà infatti presente a Genova  guidata da Acatmar (l’Associazione Nautica di Santa Catarina per il Brasile), in collaborazione con l’Agenzia ICE e Brazil Planet.

Dopo gli accordi bilaterali e le missioni da e per i due Paesi, prosegue quindi a pieno ritmo la collaborazione tra il Ministero Italiano ed il Governo dello stato brasiliano, a riprova della concretezza degli accordi sottoscritti in passato e delle sempre più nuove e solide collaborazioni per l’attuazione delle attività nel settore nautico tra i due Paesi.

Tra queste, si inserisce la presentazione – che avverrà in anteprima proprio a Genova – della prima edizione della Fiera della Nautica Italiana in Brasile, che a partire dal prossimo anno verrà realizzata a Florianopolis, capitale di Santa Catarina. Superando la concorrenza di altri Paesi interessati a questo grande mercato, nasce così una fiera nautica specificatamente italiana, a testimonianza della vocazione e quindi delle grandi potenzialità anche a livello nazionale dello Stato di Santa Catarina, così come della fattiva collaborazione con l’Italia.

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Il nuovo contratto, del valore di oltre 160 milioni di dollari, riguarda la modernizzazione degli elicotteri Lynx della Marina Militare del Brasile

Elicottero LynxAgusta Westland, società di FINMECCANICA, si è aggiudicata un contratto per la modernizzazione di otto elicotteri Lynx Mk21A dell’Aviazione Navale della Marina Militare del Brasile. Il contratto, del valore di oltre 160 milioni di dollari (117 milioni di euro), include nuovi motori, l’ammodernamento dell’avionica di navigazione e di missione nonché un pacchetto completo di supporto e addestramento comprendente anche un simulatore di volo.

Le attività di modifica degli elicotteri inizieranno nella metà del 2015, mentre le prime consegne avverranno alla fine del 2017 e si concluderanno all’inizio del 2019. Il programma di modernizzazione consentirà all’Aviazione Navale brasiliana di migliorare in modo significativo le sue capacità ed efficacia operativa grazie a nuovi sistemi, migliori prestazioni e maggiore raggio operativo.

L’assegnazione del contratto rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’esperienza e delle competenze di FINMECCANICA nel campo degli elicotteri per impieghi navali e rafforza ulteriormente la collaborazione con un importante operatore, quale la Marina Militare brasiliana.

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Frutto del partenariato tra IIC di San Paolo, Fondazione Torino di Belo Horizonte e Consorzio Interuniversitario ICoN, mira a promuovere l’apprendimento dell’italiano a distanza attraverso l’impiego di metodologie innovative basate

Click ItaliaHa preso il via in Brasile un progetto pilota per l’insegnamento della lingua italiana. Si tratta di un portale, il cui nome è Click Italia – www.clickitalia.com.br – frutto del partenariato tra l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, la Fondazione Torino di Belo Horizonte e il Consorzio Interuniversitario ICoN, con sede a Pisa.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’apprendimento dell’italiano a distanza attraverso l’impiego di metodologie innovative basate sull’utilizzo di una piattaforma condivisa. Supporto all’azione didattica saranno la formazione e l’aggiornamento di tutori in loco in grado di seguire e gestire le classi virtuali, la creazione di una struttura per esercitare la gestione amministrativa e organizzativa. La nuova offerta formativa è tecnicamente capace di raggiungere le diverse aree del Paese e consente, attraverso la sua estrema flessibilità, di raggiungere un pubblico di discenti che, altrimenti, non avrebbe la possibilità di avvicinarsi alla nostra lingua.

L’iniziativa è una novità assoluta nel panorama dell’insegnamento dell’italiano in Brasile. Le grandi dimensioni del Paese sudamericano rendono infatti problematico qualsiasi progetto di insegnamento linguistico su vasta scala ma – grazie alla nuova piattaforma – si potrà studiare in qualsiasi parte della nazione. Insieme alle lezioni, gli studenti potranno contare anche su dei tutor, formati nei mesi scorsi, che forniranno aiuto, consigli e spiegazioni ai corsisti.

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Pubblicato il provvedimento con cui le Autorità locali hanno aperto il mercato brasiliano a salami, pancette, coppe, che si aggiungono a prosciutti crudi, prosciutti cotti, mortadelle e cotechini, prodotti già esportabili in Brasile

Salumi ItalianiDopo il fallimento sportivo della nostra spedizione ai mondiali di calcio, l’Italia segna un ottimo risultato: le Autorità brasiliane hanno comunicato l’approvazione del nuovo certificato sanitario per l’esportazione dall’Italia verso il Brasile di prodotti derivati dalle carni suine. È stato infatti pubblicato il provvedimento con cui le Autorità locali hanno riconosciuto la regionalizzazione della malattia vescicolare e quindi autorizzato l’ingresso di prodotti di salumeria stagionati almeno 30 giorni (salami, pancette, coppe, ecc.) provenienti dalla “Macroregione del Nord”, che comprende Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Si tratta di una negoziazione in corso da molto tempo e che ha previsto specifici sopralluoghi delle Autorità brasiliane in Italia. “Sicuramente questa apertura arriva sull’onda del riconoscimento dell’anno scorso da parte degli Stati Uniti dell’indennità da malattia vescicolare del suino della Macroregione del Nord Italia”, ha commentato Lisa Ferrarini, Presidente di ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi). “L’Associazione lavora senza sosta alla rimozione delle barriere non tariffarie che impediscono il pieno sviluppo delle esportazioni italiane di salumi nel mondo. E questa del Brasile è una buona notizia, che ci rincuora ma che non ci basta. Purtroppo l’impossibilità di esportare da tutte le Regioni italiane dipende dalla persistenza di alcune malattie veterinarie in alcune zone del nostro Paese. Non siamo più disposti a tollerare che questa situazione danneggi così fortemente le imprese nell’export”.

In Brasile i nostri prodotti sono molto diffusi e conosciuti grazie alle comunità di italiani presenti nel Paese da circa 150 anni e che hanno anche avviato loro stessi produzioni locali di salumi. “Sarà importante ora fare promozione dei nostri salumi in modo da far conoscere ai consumatori brasiliani le vere eccellenze del Made in Italy”, ha proseguito il Presidente.

Un mercato, quello del Brasile, molto dinamico e in forte crescita. Nel 2013 le esportazioni dei nostri salumi hanno segnato un +21% in valore e +20% in quantità, se si considerano gli ultimi cinque anni il totale dell’export è più che raddoppiato. Per quanto riguarda i prodotti che si esportano la parte del leone la fa il prosciutto crudo che ha avuto una crescita del +17%, seguono i salumi cotti (mortadelle, wurstel, cotechini e zamponi) con +9% (elaborazione ASSICA su dati ISTAT).

Ringrazio le autorità sanitarie italiane ed europee per il lavoro svolto a favore dell’intero comparto. Questo importante successo mostra ancora una volta che solo facendo Sistema, attraverso lo stretto coordinamento tra l’associazione di categoria e le autorità pubbliche, è possibile avere successo nelle trattative. I temi dell’export, il superamento delle barriere tariffarie e non tariffarie, la tutela del Made in Italy devono diventare una vera ‘ossessione’ per tutta l’azione del Governo. Deve diventare priorità delle agende non solo dei Ministri direttamente coinvolti con il nostro settore (Salute, Sviluppo economico e Agricoltura), ma di tutti gli esponenti del Governo, dal Presidente del Consiglio al Ministro degli Esteri, a quello della Cultura”, ha concluso Lisa Ferrarini.

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Successo per il seminario “Eccellenza italiana: tecnologie per la cooperazione italo-brasiliana”, svoltosi presso l’Ambasciata italiana a Brasilia. In primo piano, Expo Milano 2015 e attrazione degli investimenti verso il nostro Paese

Italia-BrasileSi è svolto lo scorso 13 maggio, presso l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, il seminario dal titolo “Eccellenza italiana: tecnologie per la cooperazione italo-brasiliana”, organizzato dall’Ambasciata, in collaborazione con l’Agenzia ICE, nell’ambito della rassegna economica e culturale “Italia na Copa”, che prevede, fino alla metà di giugno, circa 100 eventi in numerose città brasiliane.
Al seminario hanno partecipato la Vice Presidente della Commissione interministeriale brasiliana per Expo 2015, Monica Zerbinato, il manager della società Expo 2015 per turismo e biglietteria, Raffaele Piscopiello, e il dirigente della Promos-CCIAA Milano, Stefano Nigro. L’iniziativa ha visto la presenza di oltre 250 partecipanti, tra i quali numerosi membri della Camera e del Senato, dei principali dicasteri e istituti finanziari brasiliani, nonché imprenditori locali. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti delle seguenti imprese: Finmeccanica, Fincantieri, Saipem, Prysmian, Rina, Agusta Westland, Intesa San Paolo, Ubi Banca, Unicredit, Banca Popolare di Vicenza, Azimut Holding S.p.A., Rimadesio, Iveco, Fiat, Studio Archea, Slide, Azimut Benetti, Perini Navi e Picchiotti, Ferrero, Telespazio, Telecom.

Nel corso del suo intervento, l’Ambasciatore Trombetta ho posto l’accento sul fatto che l’Italia è spesso identificata in Brasile con alcuni settori tradizionali del Made in Italy, quali l’alimentare, l’abbigliamento e l’arredo. Tuttavia, l’export italiano verso questo Paese è contraddistinto da prodotti ad alto valore aggiunto, principalmente meccanica strumentale e automazione di precisione. Ha sottolineato, quindi, come l’evento fosse un’occasione per far conoscere la cosiddetta“quarta A” del Made in Italy, l’automazione e, in senso più generale, l’eccellenza tecnologica e le soluzioni innovative che attraversano trasversalmente quattro settori chiave della nostra economia: nautica da diporto e commerciale; design e certificazioni di interni; qualità e sicurezza alimentare; Oil & Gas.
Tale approccio, infatti, appare funzionale alla domanda proveniente dal settore produttivo brasiliano che necessita, soprattutto in alcuni settori, di incrementare la propria competitività acquisendo tecnologie e know-how che difficilmente potrebbero essere sviluppate sul mercato domestico.

L’Ambasciatore ha inoltre attribuito grande risalto alla promozione di Expo 2015, non soltanto come prestigiosa vetrina internazionale ma, soprattutto, come occasione per le imprese locali di esplorare collaborazioni industriali con gruppi italiani.
Dal canto suo, la Vice Presidente della Commissione interministeriale brasiliana, Zerbinato, ha espresso un vivo ringraziamento da parte del governo brasiliano per il lavoro che questa Sede sta sviluppando insieme all’Agenzia brasiliana per la promozione degli investimenti e delle esportazioni (Apex), responsabile della costruzione del padiglione nazionale. A tale ultimo proposito, il rappresentante di Expo 2015, Piscopiello, ha evidenziato come il Brasile abbia scelto di essere presente all’Esposizione Universale con un padiglione di oltre 4mila metri quadrati e stia investendo circa 25 milioni di dollari. Riferendosi a Expo 2015, il direttore per la promozione degli investimenti di Promos, Nigro, ha illustrato il programma “Invest in Lombardy” soffermandosi sui servizi offerti dal network istituzionale lombardo per facilitare la costituzione di nuove imprese straniere, con riferimento anche alla possibilità di ricevere da parte di questi gruppi uno spazio gratuito per tre mesi in uno dei centri di eccellenza della Regione.

In relazione ai 4 tavoli di lavoro tematici tenuti tra operatori del settore dei due Paesi si indicano di seguito i principali elementi emersi:

  • NAUTICA DA DIPORTO E COMMERCIALE: il Country Manager di Azimut Benetti ha enfatizzato come negli ultimi anni il mercato della nautica brasiliano abbia fatto registrare una crescita tra le più alte al mondo. Il Brasile presenta al momento un parco imbarcazioni di circa 70 mila esemplari, pur avendo soltanto 46mila posti per l’ormeggio e il rimessaggio, in gran parte a secco.Le marine brasiliane sono inadeguate alla forte domanda nazionale: ne discende quindi una rilevante opportunità di investimento da parte dei nostri gruppi in grado di ristrutturare e gestire i porti turistici, quali ad esempio Azimut e Rina. Il rappresentante del Ministero per lo sviluppo, l’industria e il commercio locale (MDIC) ha quindi annunciato i membri brasiliani, con relativi supplenti, del Gruppo tecnico di lavoro previsto dal MOU sottoscritto con il MISE nel 2012: la sottosegretaria Heloisa Menezes e il coordinatore generale Joao Rossi per il Ministero brasiliano, il tesoriere Luis Henrique Moreira Ferreira e il Segretario Esecutivo Lenilson Bezerra per l’associazione di categoria Acobar.
  • DESIGN E CERTIFICAZIONI DI INTERNI: il direttore del Centro Tecnologico sul Mobile della Regione Marche (COSMOB), Gnaccherini, ha richiamato l’attenzione delle imprese e dei rappresentanti del MDIC sull’importanza della certificazione, ormai considerata sui mercati maturi e per prodotti di alta gamma come un fattore determinante della competitività, al pari della tecnologia e del costo dei fattori di produzione. L’Ambasciata é impegnata nel contrastao alle attività di concorrenza sleale e di contraffazione subite da alcune nostre aziende del settore. Gli importatori di prodotti di alta gamma italiani, oltre a condividere l’impostazione di Cosmob, hanno convenuto sull’opportunità che l’attuale fase del negoziato UE-Mercosul rappresenti il momento migliore per realizzare un’accorta tutela degli interessi delle aziende italiane interessate al mercato brasiliano. I rappresentanti di alcune ditte (Rimadesio e Slide) hanno sottolineato l’importanza di azioni di cooperazione tecnica che avvicino ulteriormente i mondi produttivi dei due paesi, come propedeutiche a una maggiore apertura di questo mercato ai prodotti stranieri.
  • QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE: il Direttore per gli Affari Istituzionali di Ferrero, Caretto, ha sottolineato quanto il mercato brasiliano rappresenti per il gruppo di Alba un interesse strategico in prospettiva regionale. A tale proposito, ha richiamato l’investimento di ca. 70 milioni di USD che Ferrero ha annunciato nel marzo scorso nel corso di una cerimonia alla quale ho presenziato insieme al Governatore di Minas Gerais, e che si prefigge di ampliare gli stabilimenti produttivi dello Stato. Caretto, inoltre, ha evidenziato l’attenzione che l’impresa attribuisce alla questione della sicurezza e della qualità del prodotto, all’interno di una politica aziendale mirata a promuovere una dieta alimentare equilibrata per i propri consumatori. Le Agenzie di sviluppo degli Stati di San Paolo e di Minas Gerais, nonché i Ministri all’Industria degli Stati del Mato Grosso e di Goias hanno richiesto la collaborazione delle imprese italiane presenti, di Expo e di Promos per poter disporre di opportunità di collaborazione industriale con partner italiani in grado di far aumentare ulteriormente il livello qualitativo dei propri prodotti, integrando la catena produttiva delle commodities.
  • OIL & GAS: il Country Manager di Saipem, Cattedri, ha sottolineato gli importanti risultati raggiunti dall’impresa del Gruppo ENI, con particolare riferimento agli ultimi appalti aggiudicatisi. Petrobras, infatti, ha di recente assegnato a Saipem un contratto di ingegneria, approvvigionamento, fabbricazione e installazione di tre condotte sottomarine, per il progetto “Lula Norte, Lula Sul e Lula Extremo Sul”, che sarà realizzato nella regione del Bacino Pre-Salt di Santos, situato a circa 300 chilometri al largo delle coste degli stati di Rio de Janeiro e San Paolo. Le condotte saranno installate nel campo di Lula a una profondità di circa 2.200 metri. La fabbricazione del sistema di collettori e delle relative attrezzature sottomarine sarà svolta da Saipem presso il nuovo cantiere in costruzione a Guarujà, sito in cui Saipem ha previsto l’installazione del suo centro di ricerca. Dalla riunione e’ emerso come in Brasile saranno realizzati circa il 45 per cento dei lavori offshore previsti nei prossimi anni a livello globale. Anche Agusta Westland e Telespazio hanno sottolineato i risultati di rilievo ottenuti in loco dai rispettivi gruppi nei settori del collegamento delle piattaforme offshore tramite gli elicotteri AW139 e del monitoraggio e sicurezza dei siti petroliferi tramite la tecnologia del sistema Cosmo Skymed.

In conclusione, il seminario ha indicato alcuni seguiti interessanti su cui continuare a lavorare:

  • SETTORE DELLA NAUTICA: il tavolo di lavoro ha messo in risalto come la nautica da diporto non si riferisca soltanto a beni di lusso, ma comporti un’attivazione di un indotto locale in grado di creare occupazione qualificata. Si è deciso di attivare a breve i lavori del Gruppo Tecnico previsto dal MOU del 2012. Infine, le Autorità dello Stato di Santa Catarina, con cui è attiva un’intesa bilaterale, hanno proposto l’attivazione di un desk congiunto Agenzia ICE-UCINA per dare ulteriore impulso alla collaborazione in tale settore che già si è sostanziata di numerose missioni in Italia e in Brasile, realizzate con l’eccellente azione posta in essere dal MISE e dall’Ufficio di San Paolo dell’Agenzia-ICE.
  • QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE: quest’Ambasciata continuerà la sua opera di divulgazione di Expo 2015, come mezzo per aumentare la consapevolezza dei produttori brasiliani sull’importanza delle innovazioni di processo e di prodotto in tale settore. Oltre alle rappresentanze istituzionali degli Stati che hanno partecipato all’evento, sarà studiata un’azione congiunta con APEX per incoraggiare la partecipazione ad EXPO 2015 delle imprese brasiliane più qualificate nel settore alimentare e dell’agro-business.
  • DESIGN E CERTIFICAZIONI DI INTERNI: la certificazione è uno strumento di competitività ancora non adeguatamente conosciuto in Brasile. Tale azione di diffusione sarà rafforzata, anche in collaborazione con alcune imprese e centri di ricerca italiani operanti nel settore (Cosmob e Rina), nonché con il Servizio brasiliano di sostegno alle piccole e micro imprese (SEBRAE). La Banca pubblica brasiliana, BNDES, si è dichiarata disposta a identificare linee di credito privilegiate per eventuali investimenti diretti di nostre imprese del settore del mobile e del design, che, una volta studiata la fattibilità economica, potrebbero evitare gli elevati dazi all’ingresso e trarre vantaggio dal consistente mercato brasiliano.
  • OIL & GAS: il direttore per lo sviluppo dei mercati di Petrobras ha espresso il suo intendimento di facilitare, attraverso la preziosa azione dell’Ufficio economico dell’Ambasciata, le procedure di accreditamento di nostre imprese nel registro dei fornitori della multinazionale brasiliana. Inoltre, alcune imprese italiane operanti nel settore stanno valutando la possibilità di attivare collaborazioni industriali con imprese brasiliane per rispondere ai requisiti di contenuto locale definiti dalla legislazione brasiliana.

L’Ambasciatore Trombetta ha sottolineato che “tali iniziative hanno il pregio di presentare alla controparte brasiliana un sistema Italia coeso e pronto a cogliere le enormi opportunità di questo mercato, illustrare le eccellenze italiane con particolare riferimento all’automazione che contraddistingue il nostro export e la nostra presenza imprenditoriale e porre le basi per un ulteriore passo in avanti nell’affermazione del nostro sistema produttivo, che già nel 2013 ha registrato un aumento del nostro export di circa l’8,3% e investimenti diretti per quasi 1 miliardi di USD”.

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Si è conclusa con una lettera di intenti siglata con Confagricoltura la missione dello Stato di Santa Catarina in Italia

Delegazione Santa CatarinaSi è conclusa venerdì 16 maggio con la visita in Confagricoltura la missione dello Stato brasiliano di Santa Catarina in Italia dedicata al mondo del vino. Della delegazione, guidata dal Deputato Valdir Cobalchini, facevano parte esponenti del governo, imprenditori vinicoli, rappresentanti dei centri di ricerca sull’agricoltura e l’ambiente.

Nel corso della settimana in Italia, gli ospiti di Unioncamere, di Assoibra e dell’associazione Brazil Planet hanno visitato alcune importanti cantine di produzione, aziende produttrici di macchine per l’agricoltura e la lavorazione dell’uva, centri di ricerca e istituti di formazione enologica e di alta cucina.

Nella giornata di venerdì, presso la sede di Confagricoltura a Roma, è stata siglata anche una lettera di intenti finalizzata a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra il nostro Paese e lo Stato di Santa Catarina con l’obiettivo di “avviare progetti di benchmarking nel settore della produzione vitivinicola e favorire lo scambio di relative attrezzature e tecnologie”.

In particolare, nel corso dell’incontro presieduto da Luigi Mastrobuono, direttore generale della Confederazione, è stata ipotizzata la collaborazione nella formazione in Italia di produttori dello Stato di Santa Catarina con particolare attenzione ai giovani agricoltori, anche con la realizzazione di periodi formativi nelle aziende agricole italiane nel periodo della vendemmia; la promozione congiunta(azioni di incoming, workshop, progetti ed altro); l’assistenza reciproca al fine di incentivare gli interscambi commerciali tra i due Paesi; lo scambio di esperienze nell’enoturismo.
Inoltre, nel corso di Expo 2015 e in occasione di Vinitaly 2015, Confagricoltura e lo Stato di Santa Catarina daranno vita a eventi di grande rilevanza.

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Dal 5 al 9 maggio, 12 aziende regionali hanno incontrato i responsabili acquisti e tecnici di controparti brasiliane

automotiveDal 5 al 9 maggio, 12 imprese piemontesi sono state protagoniste di una missione in Brasile per incontrare i responsabili acquisti e tecnici di costruttori veicoli industriali e autobus (Mercedes, Scania, MAN, Volvo), di  macchine agricole e di macchine movimento terra (Agrale, AGCO, CNH, Caterpillar), in un programma di 65 appuntamenti B2Bpreorganizzati sulla base delle selezioni dei buyer.

L’iniziativa rientrava nel Progetto Integrato di Filiera (PIF) “From Concept To Car – The Torino-Piemonte complete automotive district” gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e delle Camere di commercio del Piemonte. Dati i fabbisogni merceologici espressi dalla committenza, la missione è stata estesa al PIF “InTO MECH: the Torino-Piemonte Manufacturing Shop”.

 “Oltreoceano, il Brasile è in un altro mercato che presidiamo con regolarità: lo scorso anno vi abbiamo organizzato una missione a seguito della quale sono stati avviati rapporti di business che fanno da volano allo sviluppo di ulteriori collaborazioni. Infatti al termine della missione di quest’anno, appena conclusa, una società ha già dichiarato di aver ricevuto una richiesta di offerta ufficiale”, ha annunciato Giuseppe Donato, Presidente di Ceipiemonte. “Va ricordato tuttavia che al momento le priorità dei costruttori brasiliani sono imprese già localizzate, disponibili a localizzarsi o ad avviare forme di collaborazione con loro fornitori di secondo o terzo livello per implementarne le competenze tecniche/qualitative e di progettazione. In base alla legge in vigore nell’ambito del programma Inovar-Auto infatti, i costruttori debbono incrementare almeno all’80% il contenuto locale della produzione o approvvigionarsi localmente  per alcuni componenti e servizi”.  

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Firmato un accordo di finanziamento con IFC per 200 milioni di dollari finalizzato alla costruzione di oltre 300 MW di parchi eolici negli stati di Bahia, Pernambuco e Rio Grande do Norte

Energia eolicaEnel Green Power SpA, attraverso la sua controllata brasiliana Enel Brasil Participações Ltda., holding delle società brasiliane del gruppo Enel Green Power, e IFC, membro della World Bank Group, hanno firmato un accordo di finanziamento per 200 milioni di dollari statunitensi. Il finanziamento è correlato alla costruzione di oltre 300 MW di eolico negli stati di Bahia, Pernambuco e Rio Grande do Norte, situati nel nord est del Brazil.

Il finanziamento di IFC, che avrà una durata di 10 anni, è caratterizzato da un tasso di interesse in linea con il benchmark di mercato ed è assistito da una parent company guaranteerilasciata da Enel Green Power.
La strategia di sviluppo del Gruppo Enel Green Power si basa sul finanziamento dei progetti con i flussi di cassa generati, in combinazione con fonti esterne soltanto quando sono a lungo termine, a costi competitivi, e con partner affidabili.

“Siamo lieti di firmare questo accordo con IFC, il primo tra Enel Green Power e un membro della World Bank Group”, ha affermato Giulio Carone, Responsabile Amministrazione e Finanza di Enel Green Power. “Questo investimento fa parte di un piano globale a lungo termine volto ad incrementare l’offerta di generazione di energia eolica, mirando a favorire la crescita sostenibile della fornitura di energia in Brasile”.

“IFC è soddisfatta di collaborare con Enel Green Power, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili a livello mondiale, per contribuire all’espansione dei loro investimenti in energia eolica in Brasile”, ha commentato Hector Gomez Ang, Country Manager Brasile di IFC. “Questo investimento contribuirà a favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Brasile, incrementando la fornitura di energia elettrica nei periodi di picco. L’accesso alla generazione di energia sicura e da fonti diversificate è una componente chiave della competitività a lungo termine del Brasile e di una crescita sociale ed economica sostenibile”.

In Brasile, Enel Green Power detiene e gestisce 173 MW di capacità eolica e 93 MW di idroelettrica, oltre a 331 MW di progetti in esecuzione.
La strategia di IFC in Brasile è volta a migliorare la competitività del Paese, a sostenere la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo delle infrastrutture e l’accesso ai servizi finanziari per i settori svantaggiati. Gli standard ambientali e sociali di IFC mirano a favorire lo sviluppo sostenibile in varie industrie in Brasile.

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Tre anni di lavoro e ricerche, che hanno visto la collaborazione di istituzioni, imprese e università delle due regioni, hanno portato alla realizzazione di un nuovo formaggio tipico: il “Santo Giorno”

Santo GiornoSi chiama “Santo Giorno” il formaggio tipico nato dalla collaborazione tra il know-how bellunese e la passione e l’intraprendenza brasiliana. Il nuovo prodotto caseario -presentato lo scorso 8 maggio presso la sede AMSOP (Associazione delle Municipalità del Sud Ovest del Paranà) di Francisco Beltrao (Paranà – Brasile) – è infatti stato sviluppato nell’ambito del progetto denominato RETE, nato per migliorare la qualità dei formaggi nello Stato brasiliano del Paranà. Il progetto è stato ideato e coordinato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo assieme all’Agenzia per lo sviluppo del Sud Ovest del Paranà, grazie al finanziamento della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno, oltre che alla collaborazione di alcuni Enti brasiliani e a ditte italiane e paranaensi.
Il progetto è durato 3 anni e ha visto coinvolti, per la parte tecnica, l’Università di Padova, l’Università Tecnologica del Paranà e la Bioagro di Thiene di Veneto Agricoltura.

Per la prima volta, come hanno più volte ripetuto i rappresentanti federali e statali brasiliani, è avvenuto uno scambio che ha portato a un risultato concreto, utile e apprezzato sotto l’aspetto economico, professionale e sociale.
La presentazione del formaggio e del corrispondente libro che raccoglie dati storici e tecnici del “Santo Giorno” è avvenuta di fronte a rappresentanti federali e statali, ai produttori caseari e agli allevatori, ai tecnici del settore e ai ricercatori universitari. I media locali hanno dato molto risalto all’evento. Alla presentazione ha partecipato anche Susanna Galli, in rappresentanza della Deputata al Parlamento Italiano eletta dagli italiani all’Estero, Renata Bueno, che ha inviato una lettera di congratulazioni e saluti, così come ha fatto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. Erano presenti anche il presidente della FAVEP (Federazione delle Associazioni Venete del Paranà), Francisco Schiocchet, e il vice presidente della “Famiglia Bellunese” di Curitiba, Alcir Elpinotti.

L’iniziativa era nata alcuni anni fa quando i due imprenditori, Antonio Mezzomo di Santa Giustina (Belluno) e Angelo Mezzomo agricoltore del Paranà, al termine dell’incontro conviviale tenutosi in Brasile tra le due famiglie, hanno lanciato lo slogan “No solo baci e abraci”. Da lì, grazie al lavoro di gruppo organizzato dall’ABM, l’interesse si è allargato a macchia d’olio e ha via via visto la partecipazione e la collaborazione di varie entità, a cominciare dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Belluno, per continuare con Enti pubblici brasiliani, con imprenditori veneti e paranaensi, con le Università di Padova e Tecnologiche del Paranà, tutti impegnati con entusiasmo e serietà alla creazione del“Santo Giorno”, certi dei ritorni economici che ne sarebbero derivati. Il nome sta a ricordare – e forse a esorcizzare – il detto nato dopo il superamento dei terribili anni di fatiche e di fame sopportati dagli emigranti veneti in quella terra: “Ora si mangia ogni santo giorno!”

“Sono stati tre anni molto intensi e impegnativi, ma il grande lavoro di squadra dell’ABM, tipico di chi ha lavorato all’estero – come ha spiegato l’ingegner Emilio Dalle Mule, coordinatore della commissione economica dell’ABM – è stato il valore aggiunto del progetto e la conferma che l’unione e l’umiltà, unite all’esperienza e alla tecnologia, sono fattori imprescindibili per raggiungere ogni tipo di traguardo. È stato raggiunto anche un altro fondamentale obiettivo – ha continuato Dalle Mule – tanto raccomandato dall’Unioncamere Veneto alle Associazioni Emigranti, e cioè quello di sfruttare la favorevole posizione di mediazione culturale tra imprese. Il ‘Santo Giorno’ verrà prodotto nella zona a maggior produzione lattiero-casearia del Brasile; questo ha aperto le porte e incoraggiato alcune imprese venete a partecipare alla presentazione e proporre i propri prodotti nell’immenso mercato della filiera casearia che abbraccia settori che vanno dall’alimentazione e dalla termomeccanica fino a quello dei macchinari”.

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Grazie alla collaborazione di UNIONCAMERE, della Associazione ASSOIBRA e della Associazione BRAZIL PLANET, una delegazione proveniente dallo Stato brasiliano di Santa Catarina, composta da parlamentari, organi amministrativi e imprenditori, arriverà in Italia dal 10 al 17 Maggio per avviare progetti di benchmarking – apprendimento delle migliori pratiche – nel settore della produzione vitivinicola e favorire lo scambio di relative attrezzature e tecnologie.

vitivinicoloLa delegazione farà prima tappa in Piemonte, dove, in collaborazione con la CCIAA di Cuneo, incontrerà gli imprenditori locali; successivamente si recherà a Roma, per concordare future collaborazioni con i Rappresentanti del MIPAAF e del MISE, e per prendere parte ad un seminario appositamente promosso da CONFAGRICOLTURA.

Il Brasile è un Paese con un consumo pro capite di vino molto basso, di appena 2 litri/anno, ma in rapida crescita specialmente nelle regioni con un reddito e qualità della vita più alti. È questo il caso dello Stato di Santa Catarina, che vanta il reddito pro capite più alto del Paese, e da 7 anni è immancabilmente lo Stato col maggiore incremento di visitatori/turisti. In particolare, la situazione della produzione vitivinicola è in grande fermento. Al momento nello Stato le cantine di produzione sono poco più di 60, ma il dato estremamente interessante è che 14 sono nate negli ultimi cinque anni. Quasi tutti i produttori sono riuniti nell’EPAGRI (Associazione della Ricerca Agricola, Allevamento ed Estensione rurale del Governo di SC), ampiamente rappresentata dai propri vertici nella missione.
Va infine ricordato che lo Stato di Santa Catarina da tempo intrattiene rapporti con l’Italia, in particolare nel settore della Nautica, avendo firmato un protocollo d’intesa con il MISE e promosso, nel corso degli ultimi anni, missioni da e per l’Italia.

Fanno parte della Missione:

  • Valdir COBALCHINI, Segretario di Stato; José Carlos VIEIRA, Deputato Federale, rappresentante del Congresso Federale;
  • Carlos CHIODINI, Deputato dello Stato di SC in rappresentanza dell’Assemblea Legislativa di SC;
  • Gerson Avila HULBERT, Deputato di SC;
  • Humberto BRIGHENTI, Sindaco di São Joaquim, principale città produttrice di Vino di SC;
  • Celso PANCERI, produttore di vino e Presidente del Sindacato delle aziende produttrici di vino di SC;
  • Fernando Damian PREVI, Direttore di EPAGRI e responsabile del settore ricerca del Vino;
  • Luiz Antonio PALADINI, Direttore Scienza e Tecnologia e Innovazione di EPAGRI;
  • Róger BITENCOURT, Direttore di Floripamanhã e dell’Associazione Stampa Catarinense;
  • Egon SIMON, Imprenditore;
  • Marcos Manoel COELHO, Imprenditore;
  • Carlos Alberto FERNANDES, Imprenditore.
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Al centro delle giornate, le collaborazioni tra imprese, gli scambi scientifici bilaterali, l’appuntamento con Expo Milano 2015

Rio Grande do SulMissione di Sistema per l’Italia nello Stato del Rio Grande do Sul in Brasile. L’iniziativa, che si è tenuta nei giorni scorsi ed è stata organizzata dall’Ambasciata italiana a Brasilia in collaborazione con il Consolato generale a Porto Alegre e la Camera di Commercio Italo-Brasiliana, ha visto partecipare una delegazione composta dal Direttore per la promozione turistica di Expo Milano 2015, Alessandro Mancini, dalla Vice Direttrice dell’ufficio ICE di San Paolo, Loriana Ceccarelli, e dal Direttore dell’Enit per l’America Latina, Salvatore Costanzo. Vi hanno partecipato anche rappresentanti di Promos Milano, di Assoibra e del desk del Ministero dell’Ambiente attivo presso l’ICE di San Paolo, nonché undici imprese italiane dei settori delle energie rinnovabili, dell’oil & gas e dell’agrobusiness.

La missione, analoga a quelle svolte di recente negli Stati di Bahia e Paranà e che fa seguito alla visita effettuata nello Stato lo scorso ottobre da parte dell’Ambasciatore italiano in Brasile Raffaele Trombetta, ha visto incontri presso la Federazione del commercio, il parco tecnologico Tecnopuc, le segreterie per lo Sviluppo economico e per l’Infrastruttura e la Logistica dello Stato. Si è tenuto anche un seminario sulle opportunità di business nella regione, organizzato dalla nostra Ambasciata insieme alla Federazione degli Industriali.

Nel corso della missione, inoltre, è stata data particolare attenzione all’approfondimento delle collaborazioni scientifiche bilaterali. In questo contesto, la visita al parco tecnologico ha consentito alle imprese italiane di poter conoscere le opportunità di intese con l’istituto di ricerca locale.

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Alle “Eccellenze del Made in Italy” sarà dedicato il seminario in programma il prossimo 13 maggio presso l’Ambasciata italiana a Brasilia

seminario_brasileL’Italia e il Brasile puntano a sviluppare la collaborazione, soprattutto sul versante degli scambi. A questo proposito, l’Ambasciata italiana a Brasiliaha organizzato, per il prossimo 13 maggio, il seminario su“Eccellenze del Made in Italy: tecnologie per la cooperazione bilaterale”.
Si tratta di un incontro politico-istituzionale e imprenditoriale a cui parteciperanno le autorità e le aziende del Paese latino-americano, nonché specialisti italiani e brasiliani.

L’obiettivo è fare il punto della situazione sulla cooperazione bilaterale e valutare insieme le strade migliori per svilupparla, in particolare alla luce dei grandi eventi sportivi che vedranno protagonista il Brasile nei prossimi anni. Nell’occasione, si discuterà anche delle opportunità derivanti dal programma “Destinazione Italia” e delle occasioni di investimento legate ad Expo Milano 2015.

Il seminario segue un’altra iniziativa simile, che si è tenuta nei giorni scorsi a Porto Alegre (Rio Grande do Sul): una missione dell’Ambasciata italiana per presentare agli imprenditori locali “Destinazione Italia”, divulgare le tematiche di Expo 2015 e rafforzare ulteriormente la presenza italiana nella regione meridionale del Brasile, che costituisce una delle principali mete degli investimenti italiani nel Paese. Parallelamente agli incontri, si è tenuto un seminario ad hoc presso la Federazione dell’Industria e del Commercio del Rio Grande do Sul (Fiergs).

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Fabio RicaldoniLaureato in Relazioni Internazionali presso la Seton Hall University (NY), attualmente vive a New York. Professionista qualificato, poliglotta, possiede tutte le qualità per rafforzare le relazioni tra le imprese brasiliane e europee e gli Stati Uniti.

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Già guardando all’appuntamento di Expo 2015, lo Stato brasiliano “si presenterà” da venerdì 28 a domenica 30 marzo in Galleria del Corso

Mato Grosso do SulIl Mato Grosso do Sul è il primo Stato del Brasile ad organizzare in Italia un evento dedicato a Expo 2015. L’appuntamento è da venerdì 28 a domenica 30 marzo 2014 a Milano, nella centralissima Galleria del Corso: uno stand aperto rivolto al grande pubblico, per far conoscere le meraviglie di questo Stato. L’iniziativa, organizzata dal Governo dello Stato del Mato Grosso do Sul, gode del patrocinio del Comune di Milano e di Expo Milano 2015. 

L’iniziativa milanese fa seguito alla recente esposizione a Brasilia di “Expo 2015: O Pescado Brasileiro Rumo à Milão”, promossa dal Ministero della Pesca e Acquacoltura del Governo Federale, per richiamare l’attenzione del mondo sulle regioni come il Pantanal e l’Amazzonia, e sulle potenzialità dello Stato del Mato Grosso do Sul, guidato dall’italianissimo Governatore André Puccinelli (originario di Viareggio), che già rivolge lo sguardo verso Expo Milano 2015, a cui sarà naturalmente presente anche il Brasile.
“Expo 2015 – dichiara il Governatore Puccinelli – è un grande appuntamento, dalla risonanza mondiale, e dunque ideale per promuovere il patrimonio economico, turistico e culturale dello Stato, e confermare il suo appeal come una delle destinazioni più desiderate e ricercate dai turisti di tutto il mondo”. 

Le caratteristiche del Mato Grosso do Sul si addicono perfettamente ai grandi temi al centro di Expo Milano 2015; senza tralasciare il fatto che è lo Stato che vanta il magico Pantanal, catalogato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera. Il Pantanal è considerato la zona umida di acqua dolce più grande al mondo, uno degli ecosistemi più importanti del pianeta, vera e propria riserva della biodiversità, che – unita alla grande varietà di animali e all’immenso numero di uccelli acquatici che vi vivono – ne fa un posto assolutamente unico in tutto il pianeta. In particolare, il Pantanal è considerato l’acquario naturale del Brasile, grazie alle sue acque trasparenti, ai suoi fiumi, alle sue cascate; senza dimenticare le spiagge, le grotte, il tutto splendidamente preservato.

Come tiene ancora a sottolineare il Governatore André Puccinelli, “il Mato Grosso do Sul, uno Stato dal suolo fertile e dalla superficie pianeggiante, localizzazione geopolitica privilegiata nel contesto brasiliano e sudamericano, è oggi la destinazione ideale e più promettente per gli investimenti in Brasile. Qui, la natura è testimone della costruzione di una nuova realtà senza rischi per l’ambiente. Il futuro che si costruisce nel Mato Grosso do Sul poggia le sue solide basi sulla sostenibilità, costantemente rivolto alla tutela dei valori sociali, politici, economici e ambientali. Da qui il mio invito, affinché gli imprenditori italiani, che già da tempo contribuiscono a costruire il progresso del Brasile, scoprano e approfittino delle opportunità di affari che il Mato Grosso do Sul può loro offrire”. 

Il Mato Grosso do Sul non è del resto “nuovo” alla città di Milano. In seguito all’interesse mostrato da parte della business community italiana verso le considerevoli opportunità espresse dal Brasile, il Governo del Mato Grosso do Sul ha infatti aperto nel capoluogo lombardo, nella centralissima Galleria del Corso, un Ufficio di Rappresentanza, con l’obiettivo di promuovere il sistema economico e produttivo dello Stato in Italia ed in Europa. 
L’Ufficio di Rappresentanza dello Stato a Milano è attualmente l’unica struttura del genere attivata in Italia da un Governo brasiliano, e la sua apertura si colloca nell’ambito delle iniziative volute dal Governatore André Puccinelli, che ha dedicato al tema dell’attrazione degli investimenti diretti esteri verso il Mato Grosso do Sul una parte importante del proprio programma.

“Per le imprese italiane ed europee che vogliono insediarsi nel mercato brasiliano – afferma il Governatore Puccinelli – il Mato Grosso do Sul è un ‘ingresso’ ideale. La posizione strategica (situato geograficamente nel cuore dell’America Latina) e le sue notevoli potenzialità di sviluppo in termini di risorse naturali, capacità produttiva e capitale umano, sono i presupposti per una fattiva cooperazione industriale e commerciale con l’Italia”. 
L’Ufficio di Milano del Mato Grosso do Sul è a disposizione per fornire informazioni sulle opportunità economiche e di investimento, e offre la propria consulenza per impostare e coordinare le relazioni con i Rappresentanti Governativi, Istituzionali e di Categoria dello Stato, per assistere le imprese italiane ed europee che desiderano insediare attività produttive e/o commerciali nello Stato, coinvolgendo anche chi già opera (in forma di export/ vendite/ collaborazioni) con il Brasile. Conseguentemente, l’ufficio informa e promuove i prodotti locali, sostenendo progetti di partenariato e di interscambio tra le imprese del MS e le imprese italiane ed europee.

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L’impianto, che ha una capacità installata di 30 MW ed è in grado di generare oltre 145 milioni di KWh all’anno, è il secondo ad essere completato del complesso eolico Cristal

Energia eolicaEnel Green Power ha terminato lacostruzione del secondo impianto eolico del complesso eolico Cristalin Brasile, a Bahia, nella località di Morro do Chapéu.

São Judas  questo il nome del nuovo impianto – è composto da 13 turbine eoliche da 2,3 MW ciascuna, per una capacità installata complessiva di 30 MW, in grado di generare oltre 145 milioni di kilowattora all’anno.
L’impianto di São Judas è il secondo ad essere completato dei tre impianti appartenenti al complesso eolico Cristal, per una capacità installata complessiva di 90 MW e una produzione attesa di oltre 400 milioni di KWh all’anno.
La realizzazione del complesso Cristal ha richiesto un investimento totale di circa 165 milioni di Euro. Con il nuovo parco eolico, Enel Green Power in Brasile raggiunge una capacità installata superiore a 207 MW, di cui 93 MW idroelettrici.

Enel Green Power rafforza così la sua presenza nel promettente mercato delle rinnovabili in Brasile, tra i primi Paesi al mondo per la produzione di energia “pulita” grazie ad oltre 98 mila MW di capacità rinnovabile installata, che rappresenta circa l’85% della capacità totale installata nel Paese.

La Società italiana per le rinnovabili recentemente si è aggiudicata nel Paese 11 MW solari che sono andati ad aggiungersi ai 503 MW di eolico ed idroelettrico vinti dalla Società nelle gare pubbliche brasiliane del 2010, 2011, 2012 e 2013. Sempre nel settore fotovoltaico, Enel Green Power sta realizzando anche un impianto a film sottile da 1,2 MW che fornirà parte dell’energia necessaria per i lavori di costruzione dei tre impianti idroelettrici Salto Apiacás, Cabeza de Boi e Fazenda, nello Stato brasiliano del Mato Grosso.

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Nella sua sesta edizione, che verrà inaugurata il prossimo 7 aprile, la mostra punta su pezzi inediti, innovativi e funzionali che rispecchiamo l’anima di Rio de Janeiro

Rio+DesignHa ispirato la bossa nova ed è stato omaggiato da tante canzoni indimenticabili dei più svariati stili musicali. Ha inoltre affascinato il cinema e il teatro: basta ricordare Orfeo Negro, la pellicola diretta da Marcel Camus, vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1959 e dell’Oscar come miglior film straniero nel 1960, nato da uno spettacolo teatrale di Vinícius de Moraes. E come non menzionare poi, il più recente film d’animazione di Carlos Saldanha che lo ha come titolo? Insomma, ha alimentato l’immaginazione di poeti, scrittori e diversi artisti.

Questa volta, Rio de Janeiro, come “fonte d’ispirazione per il design del quotidiano”, è il tema della mostra Rio+Design che per la sesta volta conferma la sua presenza a Milano al Salone del Mobile, dall’8 al 13 aprile prossimo. L’esposizione è un’iniziativa del Governo dello Stato di Rio de Janeiro attraverso la Segreteria dello Sviluppo Economico, in partnership con Sebrae-RJ, Apex e Firjan.
Localizzata nell’effervescente Zona Tortona, Rio+Design metterà in risalto pezzi progettati da circa 50 rinomati professionisti e nuovi talenti che rendono omaggio, in maniera esplicita o evocativa, alla natura esuberante, all’accattivante cultura, al carattere ospitale e alle tante altre qualità che hanno reso Rio famoso in tutto il mondo.

Tra le creazioni, oggetti inediti ed innovativi sviluppati per offrire funzionalità e bellezza. È il caso della poltrona E2 della Lattoog (progetto di Leonardo Lattavo e Pedro Moog), in legno massiccio e paglia naturale, che colpisce per il suo stile elegante e al tempo stesso informale grazie alle sue avvolgenti forme arrotondate. Un altro esempio è la linea Da Casa – composta da libreria e tavolini disegnati da Leo Eyer di Bold – che gioca con il contrasto tra il tono naturale del teak certificato lucido e l’MDF laccato colorato. Il designer Fernando Jaeger, invece, esplora valori come grazia e semplicità nel suo carrello da tè Olívio: un oggetto versatile costituito da due vassoi (quello superiore rimovibile per poter servire) in multilaminato di legno, sostenuti da una sottile struttura cromata oppure ramata.

Anche il progetto scenografico della mostra, firmato dal premiato designer Guto Índio da Costa, rispecchierà l’invitante atmosfera di Rio. Colori caldi accoglieranno e guideranno il pubblico durante il percorso all’interno dell’estro “made in Rio”, che si esprime tramite progetti originali, tecnologicamente avanzati, dotati di un linguaggio proprio e rispettosi dell’ambiente.

“Rio de Janeiro è ormai una fucina di creatività. Ed il design di qualità è un importante strumento di comunicazione del nostro potenziale, oltre a rispondere ad una domanda interna ed esterna che si impone in maniera sempre più intensa”, ha commentato il Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo Economico, Dulce Ângela Procópio. “La nostra presenza a Milano per sei anni consecutivi è sinonimo di un’esperienza di successo nella realizzazione di nuovi business e partnership”.

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Aperte le iscrizioni per le aziende emiliano-romagnole del settore food & wine interessate a prendere parte, dal 24 al 27 giugno 2014, a SIAL Brazil

dekliziandoNell’ambito di Deliziando – il programma promosso dalla Regione Emilia-Romagna / Direzione Generale Agricoltura insieme a Unioncamere Emilia-Romagna e al sistema camerale regionale, per valorizzare sui mercati esteri i prodotti tipici e i vini regionali – è in via di organizzazione la partecipazione di un gruppo di imprese regionali SIAL Brazil, in programma dal 24 al 27 giugno 2014 a San Paolo, presso l’Expo Center Norte.

Deliziando parteciperà per il terzo anno consecutivo alla manifestazione brasiliananell’ambito di un’attività sinergica e di co-marketing con Enoteca Regionale Emilia-Romagna. Sarà previsto uno stand complessivo di circa 90 metri quadri, dove verranno ospitate fino ad un massimo di 10 aziende emiliano-romagnole del settore food & wine, unitamente ad uno spazio istituzionale dedicato ad attività degustative a cura di Regione Emilia-Romagna, Enoteca Regionale e Consorzi di tutela e valorizzazione.

Organizzata da Comexposium Group di Parigi, leader francese dell’organizzazione di fiere ed eventi, e Bts Brazil Trade Show, nel 2013 SIAL Brazil ha registrato oltre 1.300 espositori (+ 25% rispetto alla prima edizione del 2012) provenienti da 40 Paesi e oltre 15.000 visitatori.

Per maggiori informazioni sul progetto Deliziando e per adesioni, contattare Unioncamere Emilia-Romagna, nella persona di Paola Fabretti, Responsabile Internazionalizzazione Agro-alimentare, telefonicamente al (+39) 051.6377019 oppure via e-mail all’indirizzo paola.frabetti@rer.camcom.it .

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L’Assemblea Generale Straordinaria ha eletto all’unanimità il nuovo presidente di Assoibra.
Willk Cristiane Pereira Lopes

Il nuovo Presidente di ASSOIBRA

Con atto deliberativo datato 28 febbraio 2014, alla presenza dei ¾ degli associati con diritto di voto, l’Assemblea Generale Straordinaria ha dato luogo alla votazione, con scrutinio segreto, per eleggere i nuovi amministratori della associazione.

Di seguito comunichiamo i nomi dei nuovi amministratori che resteranno in carica per i prossimi quattro anni, così come previsto dallo statuto della associazione.

Presidente:
dott. Willk Cristiane Pereira Lopes

Vice Presidente:
dott. Stefano Ravanelli

Direttore Finanziario:
dott. William F. de Sousa Oyama

Direttore Esecutivo Generale:
prof.sa Vanderlane de Azevedo Pereira Lopes

Vice Direttore Esecutivo Generale:
sig.ra Daniela Malzani

L’assemblea ha inoltre deliberato il trasferimento in tempi brevi della sede sociale presso una struttura più consona all’attività istituzionale. L’indirizzo della nuova sede di ASSOIBRA sarà comunicato nei prossimi giorni.

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Anche quest’anno, la Camera di Rio de Janeiro parteciperà ad uno dei 10 eventi più importanti del settore Wine Business

ExpoVinisExpovinis Brasil è il palcoscenico in cui i principali produttori di vino nazionali ed internazionali possono presentare le loro etichette a sommelier e buyer provenienti da tutto il Brasile e l’America Latina, contribuendo allo sviluppo del comparto vitivinicolo. Il mercato brasiliano è in espansione ed è ambito dai produttori di vino di tutto il mondo che cercano alternative commerciali per lo sviluppo delle loro attività.

Ancora una volta, la Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro organizzerà lo “Spazio Italia” all’Expovinis 2014, per promuovere i prodotti italiani in Brasile. Come tutti gli anni, lo stand porta le ultime novità e tendenze del settore vitivincolo del Bel Paese, leader mondiale nel settore dei vini e primo esportatore europeo in Brasile.

Nel 2013 lo stand “Spazio Italia”, il più grande della fiera con i suoi 440 m² di superficie, era composto da una centinaia di etichette di diverse tipologie provenienti dalle principali regioni italiane:  Piemonte, Abruzzo, Toscana, Sicilia, Campania, Emilia-Romagna, Umbria, Lombardia e Veneto. La Camera giudica fondamentale mantenere questo spazio all’Expovinis, in quanto si tratta di una vetrina di livello mondiale che attrae importatori, consumatori, produttori e appassionati.

Per maggiori informazioni su come partecipare allo “Spazio Italia 2014”, contattare la CCIE di Rio de Janeiro via e-mail – feiras@camaraitaliana.com.br – o telefonicamente al numero +55.21.2262-9141.

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Il paese latino americano è interessato a stabilire joint venture nel settore

THESAN PANNELLICresce la presenza di aziende italiane in Brasile, in particolare nel settore dell’energia verde. L’ultima ad arrivare in ordine temporale è la Thesan, società del gruppo Savio, che sta puntando a sviluppare iniziative nell’ambito di progetti fotovoltaici. A questo proposito, nel primo trimestre del 2014 verrà aperta una filiale nel paese latino americano.

In questo ambito, la rete diplomatica italiana sta lavorando per accompagnare le imprese del Bel Paese e sostenerle in tutte le fasi necessarie per avviare contatti e partnership con realtà locali.

Il dinamismo dell’economia brasiliana e l’organizzazione di importanti eventi sportivi come la Coppa del Mondo di Calcio del 2014 e le Olimpiadi, 2016, hanno stimolato un’importante riflessione sull’opportunità di investire nello sviluppo industriale eco-sostenibile.

Il governo brasiliano ha recentemente varato, all’interno del Programma di Accelerazione della crescita (PAC 2), una serie di progetti aperti anche alle imprese estere a patto che siano disponibili a uno scambio di conoscenze tecnologiche, di processamento e prodotto: il Brasile è particolarmente interessato a favorire con le imprese italiane “Joint Venture”, per creare poli e distretti tecnologici all’avanguardia nel settore della Economia Verde.

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Quattro nuovi cantieri che creeranno 30 mila posti di lavoro nel settore

NaveSecondo la valutazione del Sindacato Nazionale dei Cantieri Navali e Offshore (Sinaval), l’industria navale brasiliana genererà 30 mila nuovi posti di lavoro: infatti nei prossimi due anni ben quattro cantieri entreranno in operazione, e sono situati nelle località di Jurong Aracruz (ES); Enseada (BA); EBR (RS); e CMO (PE). Attualmente, il settore impiega circa 78 mila persone nei cantieri in attività.

La crescente domanda del settore per piattaforme di esplorazione e di sfruttamento, da parte di navi di grandi dimensioni e per le attività di supporto offshore (in mare), principalmente per soddisfare la Transpetro – il braccio logistico di Petrobras – ha portato ad un notevole aumento dell’occupazione nel settore navale.

“Stiamo costruendo circa 370 navi. Circa 6 milioni di tonnellate di portata lorda sono in costruzione in Brasile. Nel mondo, sono in costruzione oltre 140 milioni di tonnellate di portata lorda in 4.800 imprese”, ha dichiarato il Presidente di Sinaval, Ariovaldo Rocha.

Per il Presidente della Sinaval, il progetto del governo è molto chiaro: utilizzare il potere d’acquisto derivante dagli investimenti in espansione della produzione di petrolio e gas, per creare un nuovo settore industriale capace di creare posti di lavoro, formare il personale e distribuire il reddito netto dei fornitori.

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Il settore chiude il 2013 con un surplus di US$ 82,910 miliardi

Raccolta soiaLa bilancia commerciale dell’agroalimentare brasiliano ha chiuso il 2013 con un surplus di US$ 82,91 miliardi. Il principale settore di esportazione riguarda la soia e i suoi derivati (olio, farina e grano), che ha raggiunto i US$ 30,96 miliardi di vendite all’estero, pari al 31% delle esportazioni dell’agrobusiness. I dati sono stati resi noti lo scorso 13 gennaio dal Ministero brasiliano dell’Agricoltura. Le esportazioni sono aumentate del 4,3% e hanno raggiunto i US$ 99,97 miliardi. Le importazioni sono cresciute del 4%, arrivando a US$ 17,06 miliardi.

Oltre alla soia, anche la carne è stata protagonista. Le vendite all’estero sono passate da US$ 15,74 miliardi nel 2012 a US$ 16,8 miliardi registrati l’anno scorso, con un incremento del 6,8%. Le esportazioni del settore zucchero e alcool hanno occupato il terzo posto tra quelle che hanno portato maggiori valute, con un afflusso finanziario di US$ 13,72 miliardi.

Per il 2014, la previsione è un calo dei prezzi per alcuni prodotti commercializzati nel mercato internazionale, a causa dell’elevata offerta. Tra questi, figurano il mais e la soia.

Riguardo le importazioni di prodotti agricoli, vi è stato un aumento del 4%, pari a una spesa di US$ 17 miliardi. Il grano è stato il principale prodotto acquistato all’estero, con una spesa di US$ 2,42 miliardi, il 37,2% in più rispetto allo scorso anno.

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Il Piano di Azioni 2014 della Fondazione di Turismo dello Stato prevede la partecipazione ad eventi e il consolidamento della realtà imprenditoriale

MS BonitoPer il 2014, è prevista una serie di azioni volte a incrementare le attività volte a valorizzare e promuovere il turismo nel Mato Grosso do Sul. Secondo la Direttrice della Fondazione di Turismo del Mato Grosso do Sul, Nilde Brun, l’obiettivo è quello di promuovere le attività finalizzate principalmente alla strutturazione e lo sviluppo del settore del turismo nei comuni.

“Vogliamo incoraggiare e sostenere le sfere pubbliche e private comunali in questo lavoro. Con gli obiettivi e le azioni vogliamo incrementare e coordinare le azioni del Programma di Regionalizzazione del Turismo nei 79 Comuni del Mato Grosso do Sul”, ha detto Nilde Brun.

Secondo la responsabile di mercato della Fundtur, Karla Cavalcanti, quest’anno nuove strategie per promuovere il turismo dello Stato saranno realizzate prima e durante le fiere e le manifestazioni nazionali ed internazionali, in cui lo Stato parteciperà. La promozione della formazione e della qualificazione durante gli eventi saranno svolte direttamente agli imprenditori. Inoltre, è prevista  l’elaborazione di un calendario di visite ad imprese locali, che mira a consolidare nuovi partnership ed azioni congiunte.

Un’altra forma di promozione si svolgerà in forma itinerante all’interno dello Stato, soprattutto per approfondire e far conoscere il turismo dei comuni dello Mato Grosso do Sul, tramite il progetto MS nella Strada.

La Cavalcanti ha inoltre evidenziato gli aspetti positivi del turismo del Mato Grosso do Sul nel panorama nazionale ed internazionale, che dovranno essere fortemente diffusi. “Bonito ha ricevuto il premio internazionale come migliore destinazione mondiale per il turismo responsabile”, ha sottolineato.

Tra gli altri risultati ottenuti dallo Stato figura la Conferenza di Ecoturismo e Turismo Sostenibile 2014 (ESTC 2014), che si terrà ad aprile a Bonito. “L’evento riunirà esperti di tutto il mondo per discutere temi legati alla sostenibilità ed all’ecoturismo. Il turismo del Mato Grosso do Sul è ancora una volta esposto a livello globale in maniera molto positiva,” ha detto Karla Cavalcanti.

Tra le altre azioni per il 2014 vi sono: il posizionamento sul mercato; lo sviluppo regionale; il supporto ai Conventions & Visitors Bureaus dello Stato; il mantenimento del mercato aperto; la comunicazione; tra gli altri.

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Saranno localizzati nello Stato di Pernambuco  e avranno una capacità installata totale pari a 11 MW

pannelli solariNell’ambito della gara pubblica “Pernambuco’s Solar Tender”, Enel Green Power si è aggiudicata dei contratti pluriennali di fornitura di energia in Brasile con due progetti fotovoltaici che avranno una capacità totale di 11 MW. I due impianti saranno contigui e localizzati nello Stato di Pernambuco, nel Nordest del Brasile.

Nella stessa area, EGP ha in costruzione Fonte dos Ventos, un impianto eolico da 80 MW, a cui saranno collegati entrambi gli impianti fotovoltaici, una volta costruiti. A regime, i due impianti potranno generare fino a oltre 17 GWh all’anno, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 5 mila tonnellate di CO2 all’anno.

Nell’ambito della gara, Enel Green Power si è aggiudicata contratti ventennali di vendita di un ammontare fisso di energia prodotta dai due impianti ai clienti finali dello stato di Pernambuco.
Gli 11 MW solari si aggiungono ai 503 MW di eolico ed idroelettrico che EGP si è aggiudicata nelle gare pubbliche brasiliane del 2010, 2011, 2012 e 2013 – di cui 283 MW già in fase di costruzione – e ai 93 MW di capacità idroelettrica già in esercizio in Brasile. I due nuovi progetti rappresentano quindi un ulteriore passo in avanti nella strategia di diversificazione di Enel Green Power in Brasile.

Sempre nel settore fotovoltaico, Enel Green Power sta realizzando in Brasile anche un impianto a film sottile da 1,2 MW che fornirà parte dell’energia necessaria per i lavori di costruzione dei tre impianti idroelettrici “Salto Apiacás”, “Capeza de Boi” e  “Fazenda” nello Stato del Mato Grosso.

Il Brasile è tra i primi Paesi al mondo per la produzione di energia “pulita” grazie ad oltre 98 mila MW di capacità rinnovabile installata, che rappresenta circa l’85% della capacità totale installata nel Paese. In Brasile, tramite Endesa, il Gruppo Enel gestisce anche 1 GW circa di potenza installata, nel campo della distribuzione opera negli stati di Rio De Janeiro e di Cearà con circa 6 milioni di clienti, mentre nel campo della trasmissione Endesa gestisce una linea di interconnessione tra Brasile e Argentina.

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