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scritto da in Info

Conoscere i 5 ostacoli….

passaporto italianoIl nostro ufficio legale in Italia rimane a disposizione di tutti coloro  che, discendenti di italiani, vogliano iniziare il processo per riconoscere la loro cittadinanza italiana attraverso il diritto acquisito per sangue (iure sanguinis).

Per maggiori informazioni siete pregati di inviare email specificando le Vostre richieste all’indirizzo assoibra.italia@assoibra.it oppure entrare in contatto telefonico attraverso i recapiti indicati nella nostra pagina dei contatti

 1- Naturalizzazione – CNN

Esempio 01:
Bisnonno italiano (naturalizzato brasiliano nel 1900) 
.
Nonno brasiliano (nato nel 1901). 

NON ha il diritto, perché nel 1901 il padre era già brasiliano e non più italiano.


Esempio 02:
Padre italiano (naturalizzato brasiliano nel 1900)
.
Figlio 01 – brasiliano (nato nel 1899) HA diritto, il padre era ancora italiano.

Figlio 02 – brasiliano (nato nel 1901) NON ha diritto, il padre era già brasiliano.


2- Cittadinanza Materna | Legge del 1948

Se la discendenza italiana fosse per linea paterna ( bisnonno, nonno, padre) non sussistono limitazioni per quanto riguarda gli anni di nascita dei figli(e), ossia, hanno diritto indipendentemente dall’anno di nascita, senza limite generazionale.

Se il diritto passasse attraverso una donna nell’albero genealogico, allora la donna trasmetterà il diritto ai propri figli solamente se nati dopo il 01 gennaio 1948.

  • Bisnonno italiano, nonna, figlio(a) nato dopo 01/01/1948.
  • Bisnonno italiano, nonno, figlio(a), indipendentemente dall’anno di nascita.
  • Nonna italiana, figlio(a), nato dopo 01/01/1948.
  • Nonno italiano, figlio(a), indipendentemente dall’anno di nascita.

Ancora dubbi? Cerchiamo di capire meglio con qualche esempio:

  • Trisnonno italiano, bisnonno, nonno, PADRE, figlio o figlia ottiene la trasmissione della cittadinanza indipendentemente dall’anno di nascita.
  • Trisnonno italiano, bisnonno, nonno, MADRE, quest’ultima ottiene la trasmissione della cittadinanza italiana dal nonno, ma potrà trasmetterla ai figli e figlie solamente se nati DOPO 01/01/1948.
  • Trisnonno italiano, bisnonno, NONNA, figli o figlie nati DOPO 01/01/1948, ottengono la trasmissione della cittadinanza dalla NONNA, poiché questa donna, ossia la nonna, PRIMA ottiene la trasmissione della cittadinanza dal bisnonno e a sua volta potrà trasmetterla.
  • Se fosse pronipote di una donna italiana discendente de uomo italiano, i cui figli nacquero DOPO 01/01/1948.
  • Se la nonna italiana fosse discendente de un uomo italiano e i figli di questa nonna fossero nati DOPO 01/01/1948.
  • Se il bisnonno, nonno o nonna, oppure, padre o madre italiani, fossero stati naturalizzati brasiliani, esiste ancora la possibilità del riconoscimento della cittadinanza, fintanto che, il figlio(a) di questi (bisnonno, nonno o nonna, padre o madre italiani), fossero nati PRIMA della naturalizazione.

3- Cidadinanza Trentina 379/2000 –  Impero Austro Ungarico  (Trento, Bolzano, Gorizia)

Esistono città/comuni che fanno parte dell’Italia , ma che appartenevano – prima della Prima Guerra Mondiale – all’Austria. I discendenti delle persone di quella regione potranno richiedere la cittadinanza per iure sanguinis dal “2000 al 2010”. Conformemente alla legge italiana, dopo questa data non hanno più diritto. Però, se l’immigrato italiano fosse emigrato dall’Italia verso il Brasil dopo il 16/7/1920 (verificare la data di emigrazione) o processo de riconoscimento è accettato.

4- Figli

Non importa constatare il cognome italiano nel nome del richiedente (discendente italiano) ma essere appurata la filiazione attraverso certificato di nascita.

Figlio Legittimo – attraverso matrimonio civile

Figlio Naturale – Quando non esiste matrimonio tra i genitori ma deve appurarsi nel certificato di nascita, la dichiarazione del genitore che trasmette la cittadinanza (il dichiarante del registro deve essere il padre o la madre che trasmette la cittadinanza).

Nel caso non consti la dichiarazione del genitore che trasmette la cittadinanza, nella minoranza de casi, potrà ,anche così, essere fatto il processo di riconoscimento jure sanguinis – attraverso la registrazione di maternità retroattivo, insieme all’anagrafe.

Nel caso il figlio sia maggiorenne ( il richiedente,  si reca all’anagrafe, insieme al genitore che trasmette la cittadinanza e fa un registrazione di maternità retroattiva). Ma in questo caso, la richiesta di cittadinanza in Italia dovrà essere fatta attraverso l’elezione della cittadinanza (fino a un massimo di 1 anno dal riconoscimento).

In tale criterio il richiedente paga la tasse per la richiesta, allega tutte le certificazioni tradotte e apostillate, oltre al documento italiano del genitore che trasmette la cittadinanza; ossia, affinché si riesca a ottenere la cittadinanza in questo caso il genitore dovrà “per primo” ottenere la sua cittadinanza e di conseguenza il richiedente potrà fare la sua richiesta e in qualche giorno otterrà la sua cittadinanza.

la differenza è che per “jure  sanguinis” richiediamo il riconoscimento dal giorno della nostra nascita mentre por elezione di cittadinanza, diventiamo cittadino italiano a partire dal giorno seguente alla richiesta in comune, con la presentazione del documento italiano del genitore.

Questo cado complica la richiesta ma deve essere analizzato caso per caso. Inoltre esistono divergenze di analisi tra i comuni. Il suggerimento è che il genitore ottenga per primo la cittadinanza e successivamente sia fatto il processo di riconoscimento della paternità, a causa del limite di tempo di un anno per richiedere la cittadinanza dopo il riconoscimento. Controllare nel sito del Consoltao in Brasile, qualsiasi aggiornamento in merito.

5- Dati non corretti

Controllare il problema di errori e variazioni di cognomi e date di nascita, matrimonio e di morte, nei certificati – sia dell’antenato italiano che di tutti i discendenti. Qualora vi siano divergenze dei dati nei certificati, il processo non è accettato.

È strettamente necessario che sia fatta la rettifica amministrativa – direttamente all’anagrafe se possibile o attraverso ordine del tribunale.

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scritto da in Info

burocraziaIl Ministero dell’Istruzione brasiliano ha pubblicato, lo scorso 14 dicembre, una circolare normativa (Portaria Normativa n. 22) che modifica le procedure di riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all’estero, con l’obiettivo di agevolare gli studenti che ne facciano richiesta.
Tra le principali novità figurano l’adozione di criteri più flessibili e tempi più brevi per il riconoscimento del titolo, l’introduzione di una procedura semplificata e più rapida per gli studenti in possesso di determinati requisiti e la creazione di un portale informativo (Portal de Informações Carolina Bori – http://carolinabori.mec.gov.br). Sul portale saranno pubblicate tutte le informazioni relative al riconoscimento dei titoli accademici stranieri e sarà possibile monitorare i procedimenti in corso o già conclusi.
L’attuazione della circolare da parte delle Università sarà volontaria. Occorrerà pertanto verificare sulla base di quali procedure l’ateneo prescelto operi il riconoscimento del titolo accademico straniero.

Disponibile il testo integrale della circolare in lingua portoghese

Fonte: Ambasciata Italiana in Brasile

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Fotografia della situazione economica del Paese

Grafico BrasilSettima economia del mondo, il Brasile si conferma una potenza economica in ascesa, malgrado nel biennio appena concluso i tassi di crescita abbiano risentito di un sensibile rallentamento rispetto alla performance degli anni precedenti (2,3%, nel 2013 e solo 0,1% nel 2014). Nel 2015 il Paese e’ entrato in fase di recessione (con stime di crescita negativa tra lo 0,6% e l’1,5%). I fondamentali dell’economia brasiliana rimangono comunque solidi: un tasso di inflazione annuale sceso dal 13% del 2003 al 6,41% del 2014 (benché nel 2015 gli aumenti nei prezzi amministrati abbiano già fatto salire l’inflazione al 7,5%); un debito pubblico lordo pari al 62,4% del PIL a fine marzo 2015; un rassicurante livello di riserve internazionali, pari a circa 365 miliardi USD; un mercato del lavoro che ha raggiunto il livello di piena occupazione e con un bonus demografico ancora in attivo, sebbene . Più di recente, le turbolenze registrate sui mercati finanziari hanno segnato il deprezzamento del Real, circostanza che sta producendo effetti inflazionistici. Inoltre, sul piano dell’interscambio commerciale, per la prima volta dal 200 il Paese registra un saldo negativo, a fine 2014 di oltre 4 miliardi USD, mostrando ancora la forte dipendenza dell’export locale dalla domanda internazionale di materie prime, che ammontano, considerato anche i semi-manufatti, a ca. il 60% del valore totale delle esportazioni. Si conferma per il momento il perdurante interesse degli investitori internazionali verso il Brasile, che rimane ai primi posti quale meta internazionale degli investimenti diretti esteri. Emerge comunque la necessità di colmare il gap infrastrutturale e di incrementare la produttività industriale e la formazione del capitale umano.

Fonte: Rapporto Congiunto
Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

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